La letteratura russa di inizio ‘900

I grandi classici della letteratura in lingua russa che godono di grande diffusione in occidente sono soprattutto i romanzi del XIX° secolo, con Гоголь (Gogol’), Достоевский (Dostojevskij) e Толстой (Tolstoy) a fare la parte del leone.

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Un altro periodo molto fecondo per la letteratura in lingua russa è stato però l’inizio del ‘900: vi abbiamo proposto molte opere composte nel corso di questo periodo, che va dall’inizio del XX° secolo agli anni ’30, ed oggi vi riproponiamo i nostri articoli suddividendoli per autore.

Consigliamo la lettura di opere in lingua russa a chiunque sia intenzionato a raggiungere un ottimo livello di conoscenza del russo, e per chi volesse allontanarsi dai classici più noti in occidente “pescare” in questo periodo è decisamente gratificante.

Buona lettura!

In memoria della liberazione di Auschwitz

Oggi, nel день памяти жертв Холокоста (giorno della memoria delle vittime dell’Olocausto), in ricordo della liberazione di Auschwitz e contro le falsificazioni di chi ancora oggi cerca di minimizzare un orrore che ebbe fine esattamente 75 anni fa, pubblichiamo una testimonianza diretta e contemporanea di cosa osservarono i soldati della Красная армия (Armata Rossa) quando liberarono il tristemente noto campo di concentramento.

Si tratta di un telegramma inviato a Москва (Mosca) al vice-Presidente Маленков (Malenkov) dal Generale Крайнюков (Krayniukov), direttamente dal fronte e precisamente da Auschwitz appena liberata due giorni prima. Fa parte di una serie di documenti, la grandissima maggioranza dei quali in lingua russa, che il Министерство обороны (Ministero della Difesa) russo ha pubblicato 5 anni fa in occasione del 70° anniversario della liberazione di Auschwitz.

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Qui sotto potete trovare una traduzione dello stesso documento dalla lingua russa all’italiano:

Liberata la regione dei campi di concentramento di Osvenzim. Orribile campo di sterminio. A Osvenzim ci sono 5 campi. In 4 erano tenute persone di tutti i paesi d’europa, il 5° era un carcere dove venivano rinchiuse persone per qualsiasi tipo di colpa nei confronti dell’amministrazione del campo.

Ogni campo è composto da un terreno enorme, circondato da diverse linee di filo spinato, su cui passa alta tensione elettrica. Dietro si trovano innumerevoli baracche di legno. Delle folle infinite di persone liberate dall’Armata Rossa sono uscite da questo campo di sterminio. Tra di loro ci sono ungheresi,  italiani, francesi, cecoslovacchi, greci, iugoslavi, romeni, danesi, belgi. Tutti hanno un aspetto estremamente martoriato, i vecchi grigi, i giovani, le madri con i neonati e gli adolescenti, quasi tutti sono seminudi.

Ci sono molti nostri cittadini sovietici, da Leningrado, dalle regioni di Kalinin, di Vitebsk, di Tula, di Mosca, da tutte le regioni dell’Ucraina Sovietica. Molti sono mutilati, hanno segni di torture, segni di bestialità nazifascista.

Dalle prime testimonianze dei prigionieri ad Osvenzim sono state torturate, bruciate, fucilate centinaia di migliaia di persone.

Chiedo venga ordinato l’invio dei rappresentanti della Commissione Speciale Governativa per le indagini sulla bestialità fascista.

 

Questo l’indirizzo della pagina del sito del Министерство обороны a cui si trova la documentazione menzionata sopra: http://function.mil.ru/news_page/country/more.htm?id=12006359%40egNews

Leggete e non dimenticate!

La “mortadella” sovietica: докторская колбаса

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La cosiddetta докторская колбаса (letteralmente “salsiccia dei dottori”) è uno degli affettati più noti e celebri in Russia e in tutti i paesi post-sovietici. Si tratta di una salsiccia di carne bollita di colore rosa chiaro, che oltre ad essere mangiata con il pane è anche utilizzata in varie altre preparazioni (ad esempio in insalate come la салат оливье, da noi nota come insalata russa).

La storia della докторская колбаса è estremamente interessante: apparve infatti sugli scaffali sovietici nel 1936, e venne creata come cibo “dietetico” e addirittura “curativo”, di alta qualità ma a basso prezzo dato che doveva essere accessibile alle tasche di chiunque. L’ordine di mettere a punto e produrre questo alimento venne addirittura dai vertici sovietici, da Сталин (Stalin) stesso, e di questo progetto si occupò in prima persona Анастас Микоян (Anastas Mikoyan) in qualità di народный комиссар пищевой промышленности СССР (commissario del popolo per l’industria alimentare dell’Unione Sovietica).

La ricetta venne messa a punto da dei medici, con l’obiettivo di fornire alla popolazione un alimento nutriente e di facile consumo, o più enfaticamente un alimento per “больных, имеющих подорванное здоровье в результате Гражданской войны и царского деспотизма” (i malati, coloro che hanno la salute compromessa come risultato della Guerra Civile e del despotismo dello Zar), come si può leggere nei documenti ufficiali.

La ricetta prevedeva per ogni 100 chilogrammi di колбаса: 25 chilogrammi di carne di manzo di alta qualità, 70 chilogrammi di carne di maiale semi-grassa, 3 chilogrammi di uova e 2 chilogrammi di latte di mucca. Venne prodotta in questo modo nel corso di quasi 40 anni, ma negli anni ’70 la ricetta venne “manomessa”.

Da allora la докторская колбаса continua ad essere molto popolare, ma nessuno ne conosce più gli effettivi ingredienti. Molto probabilmente, anzi sicuramente, contiene amido ed altri riempitivi: questa l’origine di varie battute, tipiche ed esemplificative dell’umorismo russo. A questo riguardo, vi segnaliamo un video che abbiamo pubblicato sulla nostra pagina facebook con un estratto dalla commedia На Дерибасовской хорошая погода, или На Брайтон-Бич опять идут дожди, in cui un emigrante russo si lamenta della qualità dei prodotti venduti in un negozio russo negli Stati Uniti:

Riportiamo qui sotto cosa dicono e la relativa traduzione:

ВНИМАНИЮ НОВЫХ ИММИГРАНТОВ ИЗ СССР! ТОЛЬКО У НАС! РОДНЫЕ ПРОДУКТЫ ДЛЯ ПРИВЫКАНИЯ К АМЕРИКАНСКОЙ ЖИЗНИ.

– Я требую жалобную книгу немедленно!
– Да на-на! Подавись, алкаш!
– Я вам напишу!
– Но-но-но!
– Я вам все напишу!
– Пиши, пиши, грамотный сильно!

– Чего шумим, дядя Миша?
– О! Вы будете свидетелем. Это мафия! Вы думаете это настоящие отечественные товары? Нет! Они пишут «Волна».
– Так.
– А запихивают туда французский камамбер! Вчера я открыл банку кильки и что вы думаете? Это же сплошной лосось! А колбаса?
– Положь колбасу!
– Написано «Молодёжная».
– Ага.
– Да это же чистой воды телятина! А где крахмал? А где, я извиняюсь, туалетная бумага? А где хоть какой-нибудь наполнитель? Нет, вы посмотрите сами! Вы посмотрите!
– Ну вот! Товар качественный!

ATTENZIONE NUOVI IMMIGRATI DALL’UNIONE SOVIETICA! SOLO DA NOI! ALIMENTI DI CASA NOSTRA PER ABITUARSI ALLA VITA AMERICANA.

– Datemi il libro dei reclami immediatamente!
– Sì tieni tieni! Ingozzati, ubriacone!
– Ve lo scrivo!
– Sì-sì-sì!
– Vi scrivo tutto!
– Scrivi, scrivi, visto che sei così istruito!

– Perché tanto rumore, zio Misha?
– Oh! Sarà il mio testimone. Questa è mafia! Pensa che questi sono prodotti originali dalla nostra patria? No! Scrivono “Volna” (“Onda”, nome della marca – ndr)
– Sì.
– E ci infilano il camembert francese! Ieri ho aperto una scatoletta di kil’ki (spratti in salsa di pomodoro – ndr) e cosa pensa fossero? Era assolutamente del salmone! E la salsiccia?
– Prendi la salsiccia!
– C’è scritto “Molodezhnaya” (“Giovane”, nome della marca – ndr)
– Sì.
– Ma è carne di vitello di prima scelta! Dov’è l’amido? Dov’è, mi scuso, la carta igienica? Dov’è un qualsivoglia riempitivo? No, guardi da solo! Guardi da solo!
– Ecco! La merce è di qualità!

Buona visione!

 

La commedia sovietica

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Nel corso di questi anni vi abbiamo proposto parecchi film in lingua russa, per aiutarvi a sviluppare la vostra comprensione del russo e per darvi la possibilità di addentrarvi nella cultura e nella mentalità dei popoli di lingua russa.

Ci siamo concentrati in particolare su di un genere di film, la commedia, e non solo perché si tratta di film ovviamente più leggeri e di facile visione. La commedia trasmette infatti a noi stranieri l’umorismo dei russi e dei popoli di lingua russa, ed in alcuni casi diventa quasi fondamentale per capire determinate espressioni: facciamo riferimento al fenomeno delle крылатые выражения (espressioni “alate”), celebri frasi pronunciate in un film che entrano nel corso degli anni a far parte della lingua di tutti i giorni. Si può arrivare ad affermare che la commedia ha influenzato, da questo punto di vista, la stessa lingua russa.

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Sono preponderantemente le commedie di epoca sovietica ad essere entrate a far parte della cultura popolare odierna russa, e questo per varie ragioni: certamente per la loro qualità e per la bravura degli interpreti, e senz’altro perché in epoca sovietica si situa gran parte della produzione cinematografica in lingua russa. Ma ci sono anche altri motivi meno evidenti: le commedie sovietiche presentavano un umorismo misurato, mai volgare e quasi sempre adatto alla visione in famiglia (e quindi al riutilizzo di sue espressioni, situazioni e battute nella lingua quotidiana), ed inoltre per molti esponenti delle generazioni più anziane queste commedie sono anche il ricordo, nostalgico, di un mondo diverso in cui vi erano più certezze. Tutti questi fattori contribuiscono a fare della commedia sovietica un capitolo imprescindibile nel corso di studi di chi non solo vuole imparare la lingua russa, ma anche conoscere anche la cultura popolare e la mentalità dei popoli di lingua russa.

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Qui di seguito vi riproponiamo (e torniamo a consigliarvi!) le commedie di cui vi abbiamo parlato in passato:

Королева бензоколонки (La regina della stazione di servizio), del 1961

– Девчата (Ragazze), del 1961

Первый троллейбус (Il primo filobus), del 1963

Добро пожаловать, или Посторонним вход воспрещён (Benvenuti, o Vietato l’ingresso agli estranei), del 1964

Операция «Ы» и другие приключения Шурика (“Operazione “Y” e altre avventure di Shurik”), del 1965

Кавказская пленница, или Новые приключения Шурика (La prigioniera del Caucaso, o le Nuove avventure di Shurik), del 1966

Берегись автомобиля (letteralmente Fai attenzione alla macchina, tradotto in italiano come L’incredibile signor Detockin), del 1966

Свадьба в Малиновке (Matrimonio a Malinovka), del 1967

Бриллиантовая рука (Il braccio di diamante), del 1968

Джентльмены удачи (I gentiluomini della fortuna), del 1971

Иван Васильевич меняет профессию (Ivan Vasil’evic cambia lavoro), del 1973

Сто грамм “для храбрости” (Centro grammi “per farsi coraggio”), del 1976

12 стульев (Le 12 Sedie), del 1976

Служебный роман (Romanzo in ufficio), del 1977

Суета сует (Vanità delle vanità), del 1979

Живите в радости (Vivete felici), del 1979

Гараж (Garage), del 1979

Будьте моим мужем (“Faccia finta di essere mio marito” – lett. “Sia mio marito”), del 1981

Любовь и голуби (Amore e colombe), del 1981

Женатый холостяк (Lo scapolo sposato), del 1982

 

I documentari del Первый канал

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Nel corso di questi anni abbiamo consigliato moltissimi video a chi volesse esercitare la propria comprensione orale della lingua russa. Molti di essi sono film, la cui visione è un esercizio eccellente ma di certo molto impegnativo in quanto è necessario adattare il proprio orecchio alle diverse voci dei personaggi. Abbiamo però consigliato anche diversi документальные фильмы (film-documentario), che semplificano questo aspetto dell’esercizio in quanto generalmente raccontati da non più di un paio di narratori (generalmente uno).

La tradizione documentaristica russa è di altissimo livello, e produce documentari di grande interesse ed eccellente fattura. Ci sono vere e proprie serie di документальные фильмы che raccontano nei dettagli vicende storiche, altri dedicati a località, personaggi o episodi misteriosi più o meno recenti. Spesso forniscono non solo dettagli ulteriori rispetto a quelli da noi conosciuti, ma anche una prospettiva diversa da quella insegnata a noi in occidente, ed aiutano così a capire meglio sia gli eventi e i personaggi raccontati, sia la cultura russa.

La fonte dei документальные фильмы da noi proposti, e di molti altri, è il sito del Первый канал (Primo canale), il canale principale della tv pubblica russa. Li potete trovare suddivisi per categoria a questa pagina:

https://www.1tv.ru/doc

Qui sotto potete invece trovare i nostri articoli dedicati ad alcuni di questi документальные фильмы, dedicati ai seguenti temi:

Buona visione!

Одесса nella letteratura russa

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Vi abbiamo parlato spesso, nel corso di questi anni, della città di Одесса (Odessa) in Ucraina: si tratta di una città dove la lingua parlata è il russo, ricca di storia, di storie e soprattutto di letteratura.

A chi dovesse capitarci consigliamo senz’altro di visitare il Museo della Letteratura di Odessa (Одесский литературний музей, questo il sito: http://museum-literature.odessa.ua/ru/), nelle cui 24 sale vengono raccontati attraverso cimeli di vario genere centinaia di scrittori legati in un modo o nell’altro alla città.

Anche noi ci siamo prodigati (e continueremo a farlo) per raccontarvi la letteratura di Одесса (o ad essa legata), presentandovi le seguenti opere:

Vi abbiamo inoltre parlato di altri tre scrittori che soggiornarono a Одесса e che scrissero di Одесса:

Buona lettura!

 

 

Oltre lo “stile severo” – Виктор Попков

Виктор Попков (Viktor Popkov) è stato uno degli artisti russi e sovietici più influenti nel corso degli anni ’60 e ’70. Questo художник (pittore) è stato, fin dal suo ingresso nel mondo dell’arte alla fine degli anni ’50, uno dei maggiori esponenti del cosiddetto суровый стиль (stile severo), uno stile contraddistinto tanto dal realismo quanto dalla monumentalità delle sue composizioni, atte a celebrare l’eroismo dei lavoratori sovietici (come si può osservare in Строители Братска – I costruttori di Bratsk, opera del 1960 qui riprodotta).24

Попков, nato e vissuto a Москва (Mosca), negli anni ’50 e ’60 fece lunghi viaggi per la Russia e le altre repubbliche sovietiche, visitando in particolare i cantieri di enormi opere in Сибирь (Siberia), da cui prese spunto per le proprie tele (si veda Бригада отдыхает – La squadra riposa, opera del 1965).

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Verso la metà degli anni ’60 abbandonò il суровый стиль, il cui linguaggio era ormai per lui limitante. Si dedicò innanzitutto a tematiche più riflessive, come ad esempio la generazione perduta delle vedove di guerra nel ciclo Мезенские вдовы (Le vedove del Mezen’), di cui potete vedere qui sotto Воспоминания. Вдовы (Ricordi. Vedove) del 1966.

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Iniziò poi a dipingere in modo più personale, anche tramite una serie di autoritratti. L’autoritratto era per Попков un modo per dipingere con quanta più possibile partecipazione l’immagine dei suoi contemporanei (si veda ad esempio Шинель отца – Il cappotto del padre, opera dipinta nel corso degli anni 1970-72).

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L’attività di Попков venne purtroppo interrotta nel 1974, a soli 42 anni, quando venne ucciso per errore da un portavalori al cui furgone si era avvicinato per chiedere un passaggio.

Potete trovare una selezione delle opere di Попков, con una lunga dissertazione sull’artista (in lingua russa: la versione inglese è solo un accenno), all’indirizzo seguente:

http://www.v-popkov.com/ru/

Buona lettura!

Тараканище, filastrocca per bambini

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Корней Чуковский (Korney Chukovskiy) è stato uno dei più grandi scrittori per bambini della storia della lingua russa. Nato a Санкт-Петербург (San Pietroburgo) nel 1882, inizio a pubblicare fiabe fin da prima della Rivoluzione e ancora oggi le sue opere vendono oltre due milioni di copie ogni anno.

Una delle sue composizioni più famose è Тараканище (Lo scarafaggio), scritta nel 1921 e pubblicata nel 1923 dall’editrice Радуга (Arcobaleno), fondata dal giornalista Лев Клячко (Lev Klyachko) su proposta dello steso Чуковский, che non sapeva a chi proporre le sue fiabe.

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Si tratta di una сказка в стихах (fiaba in versi), cioè una delle nostre filastrocche. Ne riportiamo il testo qui sotto, con l’invito a chi ha iniziato da poco a studiare la lingua russa a leggerla per esercitare due importanti abilità: la prima ovviamente è la comprensione del testo, magari ampliando anche il proprio vocabolario. La seconda sono invece gli ударения (accenti): trattandosi di una fiaba in rima, una lettura ad alta voce di questo testo può aiutare ad imparare meglio come pronunciare le parole impiegatevi. Buona lettura e buon esercizio!

Часть первая

 

Ехали медведи

На велосипеде.

А за ними кот

Задом наперёд.

А за ним комарики

На воздушном шарике.

А за ними раки
На хромой собаке.

 

Волки на кобыле.

Львы в автомобиле.

Зайчики

В трамвайчике.

Жаба на метле…

Едут и смеются,

Пряники жуют.

Вдруг из подворотни

Страшный великан,

Рыжий и усатый

Та-ра-кан!

Таракан, Таракан, Тараканище!

Он рычит, и кричит,

И усами шевелит:

“Погодите, не спешите,

Я вас мигом проглочу!

Проглочу, проглочу, не помилую “.

Звери задрожали,

В обморок упали.

Волки от испуга

Скушали друг друга.

Бедный крокодил

Жабу проглотил.

А слониха, вся дрожа,

Так и села на ежа.

Только раки-забияки

Не боятся бою-драки:

Хоть и пятятся назад,

Но усами шевелят

И кричат великану усатому:

“Не кричи и не рычи,

Мы и сами усачи,

Можем мы и сами

Шевелить усами! ”

И назад ещё дальше попятились.

И сказал Гиппопотам

Крокодилам и китам:

“Кто злодея не боится

И с чудовищем сразится,

Я тому богатырю

Двух лягушек подарю

И еловую шишку пожалую! ”

“Не боимся мы его,

Великана твоего:

Мы зубами,

Мы клыками,

Мы копытами его! ”

И весёлою гурьбой

Звери кинулися в бой.

Но, увидев усача

(Ай-ай-ай!),

Звери дали стрекача

(Ай-ай-ай!).

По лесам, по полям разбежалися:

Тараканьих усов испугалися.

И вскричал Гиппопотам:

“Что за стыд, что за срам!

Эй, быки и носороги,

Выходите из берлоги

И врага

На рога

Поднимите-ка! ”

Но быки и носороги

Отвечают из берлоги:

“Мы врага бы

На рога бы.

Только шкура дорога,

И рога нынче тоже

не дёшевы “,

И сидят и дрожат

Под кусточками,

За болотными прячутся

Кочками.

Крокодилы в крапиву

Забилися,

И в канаве слоны

Схоронилися.

Только и слышно,

Как зубы стучат,

Только и видно,

Как уши дрожат.

А лихие обезьяны

Подхватили чемоданы

И скорее со всех ног

Наутек. И акула Увильнула,

Только хвостиком махнула.

А за нею каракатица –

Так и пятится,

Так и катится.

 

Часть вторая

 

Вот и стал Таракан

победителем,

И лесов и полей повелителем.

Покорилися звери усатому.

(Чтоб ему провалиться,

проклятому!)

А он между ними похаживает,

Золоченое брюхо поглаживает:

“Принесите-ка мне, звери,

ваших детушек,

Я сегодня их за ужином

скушаю! ”

Бедные, бедные звери!

Воют, рыдают, ревут!

В каждой берлоге

И в каждой пещере

Злого обжору клянут.

Да и какая же мать

Согласится отдать

Своего дорогого ребёнка –

Медвежонка, волчонка, слоненка,-

Чтобы несытое чучело

Бедную крошку

замучило!

Плачут они, убиваются,

С малышами навеки

прощаются.

Но однажды поутру

Прискакала кенгуру,

Увидала усача,

Закричала сгоряча:

“Разве это великан?

(Ха-ха-ха!)

Это просто таракан!

(Ха-ха-ха!)

Таракан, таракан,

таракашечка,

Жидконогая

козявочка-букашечка.

И не стыдно вам?

Не обидно вам?

Вы – зубастые,

Вы – клыкастые,

А малявочке

Поклонилися,

А козявочке

Покорилися! ”

Испугались бегемоты,

Зашептали: “Что ты, что ты!

Уходи-ка ты отсюда!

Как бы не было нам худа! ”

Только вдруг из-за кусточка,

Из-за синего лесочка,

Из далеких из полей

Прилетает Воробей.

Прыг да прыг

Да чик-чирик,

Чики-рики-чик-чирик!

Взял и клюнул Таракана,

Вот и нету великана.

Поделом великану досталося,

И усов от него не осталося.

То-то рада, то-то рада

Вся звериная семья,

Прославляют, поздравляют

Удалого Воробья!

Ослы ему славу по нотам поют,

Козлы бородою дорогу метут,

Бараны, бараны

Стучат в барабаны!  Сычи-трубачи

Трубят!

Грачи с каланчи

Кричат!

Летучие мыши

На крыше

Платочками машут

И пляшут.

А слониха-щеголиха

Так отплясывает лихо,

Что румяная луна

В небе задрожала

И на бедного слона

Кубарем упала.

Вот была потом забота –

За луной нырять в болото

И гвоздями к небесам приколачивать!

 

 

 

Il memoriale di Красный Берег

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Anche se di solito ci occupiamo di tematiche più leggere, in occasione del День Победы (Giorno della Vittoria) appena trascorso abbiamo deciso di dedicare questo articolo al Памятник детям-жертвам Великой Отечественной войны (Monumento ai bambini-vittime della Grande Guerra Patriottica) che si trova in Белоруссия (Bielorussia) a Красный Берег (Krasniy Bereg).

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Aperto nel 2007, questo мемориал (memoriale) si trova nel luogo in cui, ai tempi dell’occupazione tedesca, era situato uno dei più grandi campi di sterminio di bambini-donatori. I nazisti avevano organizzato in questa zona un grande ospedale per soldati, e nel corso di tre lunghi anni dal 1941 al 1944 rapirono i bambini locali per utilizzarli come serbatoi di sangue per le trasfusioni. Su circa 2000 bambini internati, solo 9 sono sopravvissuti.

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Il complesso scultoreo è formato da diverse composizioni. Al suo ingresso vi è una scultura in bronzo di una ragazzina con le mani alzate, che rappresenta tutti i bambini vittime della Seconda Guerra Mondiale. Alle sue spalle si trova la Мертвый класс (Classe morta), 21 banchi di marmo bianco vuoti rivolti verso una lavagna su cui è riprodotto il testo della lettera di una delle vittime dell’orrore nazista, una ragazzina di 15 anni che scriveva a suo padre di vendicarla. Ancora oltre si trova la Площадь Солнца (Piazza del Sole), dove una barca a vela rappresenta i sogni che non erano destinati a realizzarsi, e 24 cornici con disegni di bambini.

Ulteriori informazioni, tra cui l’indirizzo del мемориал per chi volesse visitarlo, si possono trovare a questo indirizzo:

http://zhlobin-museum.by/memorial

A questo indirizzo, invece, potete trovare il testo della lettera riprodotto sulla lavagna (in lingua russa):

http://www.a-z.ru/women_cd2/12/8/i80_287.htm

Specie in occasione di queste ricorrenze, riteniamo che sia importante imparare non solo la lingua ma anche la storia, per ricordare e non dimenticare.

Sport e tempo libero nei dipinti di Тальберг

Борис Тальберг (Boris Tal’berg) è un pittore e grafico moscovita nato nel 1930 ed attivo a partire dalla metà circa degli anni ’50.

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La sua opera più conosciuta è il mosaico monumentale che copre la facciata del Музей-панорама «Бородинская битва» (Museo-panorama della battaglia di Borodino), che si compone di due панно (murales)  di 75 metri quadrati ciascuno: «Народное ополчение и пожар Москвы» (Resistenza popolare e incendio di Mosca) e «Победа русской армии и изгнание Наполеона» (Vittoria dell’esercito russo e cacciata di Napoleone), ma Тальберг è anche l’autore di moltissimi quadri dai soggetti più svariati, accomunati dall’utilizzo di colori pieni ed accesi.

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Riportiamo qui alcune delle sue opere dedicate al mondo dello sport ed al tempo libero, eseguite tra gli anni ’60 e gli anni ’70. Тальберг dipinge i suoi soggetti nei modi più svariati: al realismo del ritratto famigliare di Моя семья (La mia famiglia) si possono contrapporre l’impressionismo di Дискотека (Discoteca) e di Женский баскетбол (Pallacanestro femminile), ma anche la rappresentazione umoristica di Пятна на солнце (Macchie solari).

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Molti dei dipinti di Тальберг sono disseminati in collezioni private in giro per il mondo, ma se volete ammirare un buon numero delle sue opere potete visitare il Белгородский государственный художественный музей (Museo statale di pittura di Belgorod), nella Russia sud-occidentale.

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