I mondi leggeri di Татьяна Толстая

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Abbiamo già avuto occasione di parlarvi di Татьяна Толстая (Tatyana Tolstaya), una delle maggiori scrittrici russe contemporanee.

Oggi vi proponiamo un suo libro molto recente, Легкие миры (Mondi leggeri). Si tratta di uno сборник (raccolta) del 2014, che raccoglie le произведения (opere) della Толстая pubblicate nel corso degli anni precedenti su giornali, blog e addirittura sulla pagina facebook dell’autrice.

Sono racconti, ricordi ed osservazioni от первого лица, in cui Татьяна Толстая impiega, per la prima volta in un libro stampato, la prima persona singolare. Ci sono racconti più canonici, come appunto Легкие миры da cui lo сборник prende il nome, in cui la Толстая racconta il periodo da lei trascorso negli Stati Uniti come insegnante universitaria, e pezzi molto più atipici, come ad esempio Желтые цветы (fiori gialli, di cui vi abbiamo proposto un estratto), ma rimane sempre una costante: uno sguardo dissacrante ed acuto, che coglie appieno e ci racconta i paradossi dell’anima russa con fine umorismo.

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La scrittura di Татьяна Толстая, data la provenienza di questi testi, è in questo caso meno impegnativa, di più facile comprensione che in altre sue opere. Ne consigliamo in particolare la lettura a chi volesse addentrarsi nella cultura russa contemporanea e non solo: quale miglior modo di farlo, se non condotti per mano da una grande scrittrice? A questo riguardo, è interessantissima l’intervista di Иван Давыдов (Ivan Davydov) a Татьяна Толстая qui pubblicata col titolo di Колдовство (Stregoneria), in cui si discute dei poteri magici della parola nel mondo russo.

Buona lettura!

Il monastero Спасо-Прилуцкий a Vologda

Вологда (Vologda) è una delle più grandi città del nord-ovest della Russia, con oltre 300.000 abitanti. È una città antica, la cui дата основания (data di fondazione) si ritiene essere il 1174.

Centro nevralgico sulla tratta commerciale settentrionale verso Inghilterra e Paesi Bassi, raggiunse il suo periodo di massimo splendore nel corso del regno di Иван Грозный (Ivan Grozniy), che ne fece la capitale della Государева опричнина (oprichnina del governo: parte del territorio della Russia confiscato e nazionalizzato i cui proventi erano direttamente versati allo Zar) e ordinò di costruirvi un кремль che sarebbe dovuto essere il doppio più grande di quello di Москва (Mosca).

Si tratta di una delle città russe i cui edifici storici sono meglio conservati: sono ben 224 gli edifici storicamente rilevanti, e di questi 128 sono protetti dallo stato russo. Tra questi si trova lo Спасо-Прилуцкий монастырь (monastero Spaso-Priluzkiy), fondato nel 1371 su di un’ansa del fiume Вологда da cui la città prende il nome.

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Il fondatore del monastero, Димитрий Прилуцкий (Dimitriy Priluzkiy), era padrino dei figli del cavaliere Дмитрий Донской (Dmitriy del Don, così chiamato in onore della sua vittoria sui turchi nella Куликовская битва – battaglia di Kulikovo), il quale finanziò la costruzione del monastero.

Le costruzioni conservatesi, però, risalgono al XVI° secolo: al centro del complesso sorge la Спасский собор (Cattedrale della Salvazione), collegata tramite un переход (passaggio) alle кельи (celle) dei monaci e alla трапезная (refettorio) della церковь Введения (chiesa della Presentazione). Attorno a queste si trovano ulteriori chiese, celle e pozzi d’acqua, racchiusi da una cinta di mura esterna dotata di torri difensive.

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Lo Спасо-Прилуцкий монастырь venne chiuso al culto dal governo sovietico nel 1926, e trovò utilizzo negli anni ’30 come пересылка (carcere di passaggio). Solo nel 1992 venne restituito alla chiesa, e tornò subito in funzione. Oggi è aperto alle visite, e per quanto si trovi al di fuori degli itinerari turistici più classici è un vero e proprio gioiello che vale la pena di visitare.

Buon viaggio!

 

 

Ivan il Terribile di Эйзенштейн

Сергей Эйзенштейн (Sergey Eisenstein) è il режиссёр (regista) russo per antonomasia, conosciuto in tutto il mondo per i suoi film, in particolare quelli a carattere storico.

Vi proporremo alcuni dei suoi film, che per quanto ormai molto vecchi sono di indiscusso interesse e, per la loro messa in scena decisamente teatrale, contengono dialoghi e monologhi recitati lentamente, in modo chiaro, che li rendono ideali per chi sta imparando il russo (sono inoltre disponibili i sottotitoli in inglese, attivabili premendo sull’apposita icona in basso a destra).

Иван Грозный (Ivan il Terribile) è un film in episodi girato nel corso della Seconda Guerra Mondiale, dal 1941 al 1945, che racconta le gesta del primo царь (zar) della Russia ed in particolare la sua lotta per preservare il potere dai ricchi boiari. L’idea di girare questo film fu dello stesso Сталин (Stalin), che voleva riabilitare ed esaltare la figura forte di Иван Грозный: spietato sì, ma giusto nella sua disperata difesa della Russia e quindi del popolo dagli interessi dei boiari, scontentati dalla sua regola. Non stupisce quindi che, per questo primo episodio, Эйзенштейн abbia ricevuto la Сталинская премия первой степени (Premio di Stalin di primo livello), massima onorificenza dei tempi. 

Per vedere il film, il video va aperto in youtube in una nuova finestra.

La fortezza di Брест

In Белоруссия, sebbene la lingua russa e la lingua bielorussa condividano lo status di lingue ufficiali, l’utilizzo del russo è prevalente specialmente nei grandi centri, e la conoscenza del russo è quindi fondamentale e sufficiente per chi volesse visitare il paese.

La Брестская крепость (fortezza di Brest) si trova nella parte sud-occidentale della Белоруссия (Bielorussia) al confine con la Polonia. Per il suo ruolo nella resistenza nel corso dell’invasione nazista, ha ricevuto la nomina di Крепость-герой (fortezza-eroina, unica крепость a entrare nel novero delle города-герои – città eroine).

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La storia della Брестская крепость risale all’Impero Russo, ed in particolare alla prima metà del XIX° secolo, quando venne costruita una cittadella difensiva nel luogo in cui il fiume Мухавец (Mukhavez) affluisce nel Западный Буг (Bug Occidentale). In seguito alla firma in loco, nel 1918, del Брест-Литовский мирный договор (Trattato di pace di Brest-Litovsk), passò di mano diverse volte per poi passare sotto il controllo dei polacchi.

Venne poi conquistata dalla Germania nazista nel 1939, e lasciata all’Unione Sovietica in esecuzione del пакт Молотова — Риббентропа (patto Molotov – Ribbentrop). Nel 1941, però, iniziò l’Operazione Barbarossa: i tedeschi, forti di 17000 unità di fanteria, intendevano conquistare la Брестская крепость entro il mezzogiorno del primo giorno di battaglia, ma si trovarono di fronte a una resistenza inattesa e disperata (uno dei graffiti lasciati dai soldati dell’Armata Rossa recita “Я умираю, но не сдаюсь! Прощай, Родина” – “Muoio, ma non mi arrendo! Addio, Patria”), che li costrinse a combattere per ben 32 giorni.

Come per molti altri luoghi della resistenza sovietica, la Брестская крепость è divenuta fonte di ispirazione per numerosi articoli, quadri, racconti e film, tra cui alcuni pubblicati ancora ai tempi della guerra come strumento propagandistico per incitare i soldati al fronte.

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Ad oggi della Брестская крепость rimangono delle rovine che, assieme alle installazioni monumentali sovietiche, costituiscono l’omonimo мемориальный комплекс (complesso memoriale). Si tratta di un luogo estremamente suggestivo, consigliatissimo agli appassionati di storia moderna e raggiungibile anche da una città ben collegata con l’Italia come Varsavia (attenzione però: per la Белоруссия c’è bisogno del visto!).

Buon viaggio!