Ещё раз – cortometraggio di Aleksandr Petrov

С Новым годом! (Buon anno!)

Vogliamo iniziare questo 2018 con l’opera di un grande dell’animazione russa, Александр Петров (Aleksandr Petrov), di cui vi avevamo già proposto alcune opere nel corso degli anni passati.

Ещё раз! (Un’altra volta!) è un cortometraggio del 2010, che è in realtà opera della Мастерская Александра Петрова (Studio di Aleksandr Petrov). Ma questa è solo una buona notizia, dato che significa che la sua arte e la sua abilità nella tecnica della живопись по стеклу (pittura su vetro) viene tramandata ad altri artisti! O meglio, artiste: i neanche 3 minuti di Ещё раз! sono frutto di un anno e mezzo di lavoro di Татьяна Окружнова, Алина Яхьяева, Екатерина Овчинникова, Наталья Павлычева, Елена Петрова, Мария Архипова, Светлана Топорская, sotto la direzione di Петров.

Nel cortometraggio si vedono scene dalla Ярославль (Yaroslavl’) degli anni ’30, vista con gli occhi di un bambino che esce dalla sua коммуналка (appartamento condiviso) e gira per le vie del centro. Anche se non è parlato, e quindi vederlo non permette di esercitare affatto la propria comprensione della lingua russa, è comunque interessante dal punto di vista storico: in molti considerano che Петров e le artiste del suo studio sono riusciti a rappresentare perfettamente la Ярославль di allora.

 

Buona visione!

La seconda parte di Следствие ведут Колобки

Oggi vi proponiamo la seconda parte della grottesca indagine dei братья Колобки (fratelli Kolobki), cartone animato russo di culto della seconda metà degli anni ’80.

In questo episodio è lo straniero Карбофос (Karbofos, dal nome di un insetticida degli anni ’50), colpevole del furto e nemesi dei братья Колобки, a rubare la scena con il suo хитрый план (furbo piano). Ma nessuna paura: come sempre nella tradizione pedagogica dei мультики (cartoni) sovietici, la хитрость (furbizia) non paga. Anzi: a pagare è invece il malvagio di turno!

Ancora una volta vi consigliamo di vedere un’opera di Александр Татарский (Aleksandr Tatarskiy), autore nel corso degli anni di moltissimi мультики che hanno avuto successo con grandi e piccini e fondatore dello студия «Пилот» (studio “Pilot”), il primo studio cinematografico indipendente russo del periodo post-sovietico.

Come per il primo episodio, la visione di questo мультик è senz’altro un ottimo esercizio di comprensione del russo parlato, oltre che un bel modo di passare 10 minuti a cuor leggero. Buona visione e buon divertimento!

L’indagine dei Колобки (1987)

Oggi vi proponiamo il primo episodio di un мультфильм (cartone animato) di culto, opera di Александр Татарский (Aleksandr Tatarskiy).

I protagonisti sono i братья Колобки (fratelli Kolobki), nome che deriva dal loro aspetto: bassi e sferici come Колобок (Kolobok), la pagnotta animata protagonista di una fiaba popolare russa e ucraina.

Più tardi noti come братья Пилоты (fratelli Piloti), dal nome dello studio Пилот di cui sono anche il simbolo, nel corso degli anni i братья Колобки sono stati infatti protagonisti di diverse produzioni: Шеф (Capo) e Коллега (Collega) sono due сыщики (investigatori), una sorta di parodia sovietica di Sherlock Holmes e Watson, ed in questo cartone animato conducono le indagini per ritrovare il raro полосатый слон Балдахин (elefante striato Baldakhin), improvvisamente scomparso dallo zoo. 

Si tratta di un cartone animato per bambini, con dialoghi piuttosto semplici sebbene recitati in modo bizzarro, e quindi è adatto a chi volesse esercitare le proprie capacità di comprensione della lingua parlata russa… oltre che a chi volesse farsi quattro risate, dato che la simpatia dei братья Колобки è indiscutibile!

Buona visione!

La canzone del leoncino e della tartaruga

Как Львёнок и Черепаха пели песню (Come il Leoncino e la Tartaruga cantarono una canzone) è un мультик (cartone animato) del 1974 dedicato ad un pubblico di giovanissimi.

A mettere in scena e in musica la fiaba di Сергей Козлов (Sergey Kozlov), scrittore per l’infanzia sovietico, è Инесса Ковалевская (Inessa Kovalevskaya), pioniera del музыкальный мультфильм (cartone animato musicale) già universalmente apprezzata per Бременские музыканты (I musicisti di Brema) e autrice nel corso degli anni di molti altri successi nel genere. Anche in questo caso, come per Бременские музыканты, vennero pubblicati dischi e cassette con la musica tratta dal мультик.

Il tema di questo мультик è semplicissimo, ed anche la canzone è perfettamente comprensibile: cantata in modo chiaro e con un testo, appunto, per bambini e quindi di facile comprensione. Tutto il cartone animato, canzone e non, utilizza solo verbi al tempo presente, quindi è un eccellente esercizio per i principianti: si può migliorare la propria comprensione del russo parlato, ed apprendere qualche parola nuova. Consigliamo di accompagnarlo ad esercizi sulla coniugazione dei verbi utilizzati: Львёнок e Черепаха cantano solo in prima e terza persona singolare, ed è l’occasione per esercitare la coniugazione del verbo al presente.

Buona visione e buon esercizio!

Мама для мамонтёнка – cartone animato del 1981

Oggi vi proponiamo un мультфильм (cartone animato) del 1981 estremamente famoso, sebbene alquanto triste: Мама для мамонтёнка (Una mamma per il piccolo mammut).

Si racconta la storia di un мамонтёнок (piccolo mammut) che, allo sgelare dei ghiacci perenni, si ritrova solo e cerca la sua mamma. Incontra invece un медвежонок (orsetto), che lo porta dal saggio дедушка Морж (nonno Tricheco). Questi dice che forse sa dove può trovarsi la sua mamma, ma dovrà cercarla in un altro continente. È così che мамонтёнок parte alla volta dell’Africa su di una zattera di ghiaccio…

La canzone che мамонтёнок canta mentre naviga, nel corso degli anni, è diventata una sorta di inno non ufficiale degli orfanotrofi russi e dei paesi di lingua russa, in quanto esprime la speranza di trovare la felicità in una nuova famiglia (“Ведь так не бывает на свете, Чтоб были потеряны дети” – “Non può succedere che nel mondo, ci siano bambini perduti”).

Sono disponibili i sottotitoli in inglese, che possono essere attivati schiacciando l’apposito pulsante in basso a destra.

Buona visione!

Петров mette in scena Достоевский

Vi abbiamo già proposto uno dei capolavori di Александр Петров (Aleksandr Petrov), animatore russo che utilizza la tecnica живопись по стеклу (pittura su vetro) dando vita a cartoni animati incredibili.

In Сон смешного человека (Il sogno di un uomo ridicolo) Петров adatta allo schermo il breve racconto fantastico di Фёдор Достоевский (Fyodor Dostoevskiy) che porta lo stesso titolo. Достоевский scrisse Сон смешного человека, una delle sue ultime opere, nel 1877 (più tardi scrisse solo Братья Карамазовы – I fratelli Karamazov): è un racconto claustrofobico, disperato, delirante, che Петров mette in scena alla perfezione in questo vortice di scene dai colori caldi. Pubblicato nel 1992, Сон смешного человека nel corso degli anni immediatamente successivi è stato premiato anche in Canada, Francia, Portogallo e Germania.

Anche in questo caso consigliamo la visione non solo a chi sta imparando il russo ma a tutti (sono anche disponibili i sottotitoli in inglese, che possono essere attivati schiacciando l’apposito pulsante in basso a destra).

Buona visione!

Жил-был пёс – C’era una volta un cane (1982)

Жил-был пёс (C’era una volta un cane) è un cartone animato del 1982, in cui il regista Эдуард Назаров (Eduard Nazarov) mette in scena una fiaba popolare della tradizione ucraina.

I personaggi principali di questa storia sono Пёс (Cane), un vecchio cane da guardia, e Волк (Lupo), colui che sarebbe il suo acerrimo nemico. Come molti altri film e cartoni animati di successo dell’epoca sovietica, anche in questo caso alcune delle frasi dei personaggi sono entrate nel corso degli anni nel linguaggio comune (крылатые выражения – espressioni “alate”): “Щас спою” (“Adesso mi metto a cantare”) e soprattutto “Ты заходи, если что…” (“Tu vienimi a trovare, se hai bisogno”). Come potete vedere dalla lunghezza delle traduzioni, la lingua russa è spesso estremamente sintetica ed espressiva!

Questo cartone animato, in cui i dialoghi non solo utilizzano un russo semplice e dalle frasi corte, ma vengono recitati anche piuttosto lentamente, è ideale per chi voglia esercitare il proprio orecchio e migliorare nella comprensione della lingua orale.

Buona visione!

Возвращение домовенка – il ritorno di Кузя

Questo è il quarto e ultimo episodio della serie di cartoni animati Домовенок Кузя (Domovyonok Kuzya). Si chiude così l’avventura di Кузя (Kuzya), con il suo ritorno nella nuova casa (il titolo, Возвращение домовенка, significa “il ritorno del domovyonok).

In questo breve episodio, Кузя si comporta ben diversamente da come si comporta a casa di Наташа (Natasha). Nel corso della sua permanenza contro voglia nella изба (izba) di Баба-яга (Baba Yaga) fa infatti tutto quello che ci si aspetta da un домовой malintenzionato, e anche qualcosa di più. Anche qui infatti Кузя ha il controllo della изба di Баба-яга, la избушка на курьих ножках (piccola izba dalle zampe di gallina) della mitologia slava e russa, e le comanda di partire in marcia.

Il significato della избушка на курьих ножках nella tradizione russa è simbolico: è il luogo di passaggio tra il mondo terreno e quello dei morti. In questo cartone animato per bambini, però, questa particolarità è comprensibilmente tralasciata.

Buona visione!

Кузя e una fiaba per Наташа

Nel terzo e penultimo episodio di Домовенок Кузя (Domovenok Kuzya), Баба-Яга (Baba Yaga) arriva in città per rapire ancora una volta Кузя. Ad aprirle la porta è Наташа (Natasha), la bambina di casa, che pensa sia la nonna di Кузя: “К тебе приехала бабушка!” (“È venuta a trovarti la nonna!”), dice Наташа.

Anche in questa puntata possiamo imparare qualcosa della mitologia russa, ed in particolare del домовой (domovoy): Кузя conta allarmato le provviste, temendo un inverno di stenti. Questo perché, nella tradizionale vita di villaggio, oltre ad occuparsi delle bestie (che in città non ci sono) il домовой aiuta anche in questo importantissimo compito: contare quello che si ha in casa, assicurarsi che sia abbastanza e che non si rimanga senza nel corso dell’inverno.

Contribuirono al successo di questo cartone animato anche gli eccelsi doppiatori: è ad esempio Георгий Вицин (Georgiy Vizin, che potete vedere qui come Трус – Trus, letteralmente fifone) a dare la voce a Кузя.

Buona visione!

Приключения домовенка – le avventure di Кузя

Proprio ieri  vi abbiamo proposto il primo episodio di Домовенок Кузя (Domovyonok Kuzya). Oggi continuiamo con la rassegna, che purtroppo non sarà lunghissima (sono in tutto quattro episodi), mostrandovi il secondo episodio: Приключения домовенка (Le avventure del domovyonok).

Sebbene questo sia il secondo episodio, in realtà vi si narra quello che succede anteriormente al primo, quando Кузя ancora viveva in una изба (izba) di legno. Questa volta Кузя si ritrova suo malgrado ostaggio di Баба-Яга (Baba Yaga), la strega per eccellenza delle fiabe russe.

Ma diciamo qualcosa di più di questo spirito della tradizione russa: come già detto il домовой è lo spirito della casa, secondo alcuni un antenato che per i suoi peccati è lasciato sulla terra a servire i suoi discendenti, secondo altri è una creazione di Dio che ne assegna uno ad ogni casa.

Un домовой amorevole porta счастье (felicità), protegge la casa ed aiuta i suoi abitanti. Li difende dai ladri, li avverte dei pericoli e si prende cura dei loro cavalli (ma solo se gli piacciono!). Un домовой maligno, invece… rompe i piatti e pizzica gli abitanti della casa nel sonno, lasciando lividi dolorosi. Ma questo non è il caso di Кузя: anche se sta ancora imparando a fare il suo “lavoro”, è un bravo домовой!