Il coccodrillo Гена

Già in passato vi abbiamo presentato svariati esempi di мультфильм (cartone animato) in lingua russa, anche girati con la tecnica passo uno (in russo кукольная анимация dalla parola кукла, bambola). Quello che vi proponiamo oggi è un vero e proprio capolavoro dell’animazione sovietica: Крокодил Гена (Il Coccodrillo Gena).

Il cartone animato, uscito nel 1969 in un vero e proprio periodo d’oro per i film di animazione in lingua russa, mette in scena un primo episodio del quasi omonimo libro per bambini Крокодил Гена и его друзья (Il Coccodrillo Gena e i Suoi Amici) di Эдуард Успенский (Eduard Uspenskiy). Oltre al protagonista Гена appare anche Чебурашка (Cheburashka), un animaletto di razza inventata un po’ scimmietta e un po’ orsetto, che nel corso degli anni è entrato a far parte della cultura pop russa. Крокодил Гена si distingue non solo per la bellezza della messa in scena in tutti i suoi dettagli, ma anche per la cura dei suoi arrangiamenti musicali.

Ne raccomandiamo la visione a chiunque volesse esercitare la propria comprensione della lingua russa. Si tratta oltretutto, da questo punto di vista, di un esercizio piuttosto accessibile anche per chi ancora non ha raggiunto un buon livello di comprensione del russo, in quanto buona parte dei dialoghi sono semplici e ben scanditi (fanno eccezione ovviamente le parti cantate).

Qui sotto potete trovare un link youtube al cartone animato. Buona visione!

Листригоны, i greci di Crimea raccontati da Куприн

Vi abbiamo già parlato dello scrittore Александр Куприн, attivo tra la fine del secolo diciannovesimo e la prima parte del secolo ventesimo. Куприн ha sempre amato il mare ed in particolare il Чёрное море  (Mar Nero), sui cui litorali di lingua russa ha soggiornato per lunghi periodi

Листригоны (Lestrigoni, i giganti che nella mitologia greca decimarono la flotta di Ulisse) è il nome di un suo цикл рассказов (ciclo di racconti) dedicato ai pescatori di Балаклава (Balaklava), un villaggio di origine greca che si trova al fondo di una stretta бухта (insenatura) non lontano da Севастополь (Sevastopol’). Куприн racconta le usanze di questa comunità di lupi di mare ed episodi tratti dalle loro vite, che lo scrittore conosce perché raccontatigli o perché vi ha partecipato. Dalle parole di Куприн traspira infatti un grande orgoglio per l’essere stato accolto dai pescatori greci non come un cittadino curioso in vacanza ma come un loro pari, che ha seguito i loro insegnamenti ed ha imparato a pescare con loro al punto da essere diventato un utile aiuto nelle loro uscite in mare aperto. Quanto questo sia vero non è dato sapersi, ma sicuramente Балаклава onora al meglio il ricordo dello scrittore: qui sotto potete vedere una foto della sua statua sul lungomare della località.

Листригоны dà anche il nome a una splendida raccolta di tutti i racconti di Куприн dedicati al mare, sia a quello russo che a quello mediterraneo del sud della Francia (dove visse in esilio dopo la rivoluzione e prima della sua riabilitazione). Куприн rappresenta con grande maestria l’atmosfera delle località marittime, sia in alta stagione che quando invece vengono abbandonate da tutti i villeggianti e i locali si preparano all’inverno. 

Consigliamo la lettura di questi racconti a tutti coloro abbiano già buona dimestichezza con la lettura di testi letterari in lingua russa e siano interessati ad esercitare la propria comprensione del russo scritto.

Buona lettura! 

La letteratura russa di inizio ‘900

I grandi classici della letteratura in lingua russa che godono di grande diffusione in occidente sono soprattutto i romanzi del XIX° secolo, con Гоголь (Gogol’), Достоевский (Dostojevskij) e Толстой (Tolstoy) a fare la parte del leone.

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Un altro periodo molto fecondo per la letteratura in lingua russa è stato però l’inizio del ‘900: vi abbiamo proposto molte opere composte nel corso di questo periodo, che va dall’inizio del XX° secolo agli anni ’30, ed oggi vi riproponiamo i nostri articoli suddividendoli per autore.

Consigliamo la lettura di opere in lingua russa a chiunque sia intenzionato a raggiungere un ottimo livello di conoscenza del russo, e per chi volesse allontanarsi dai classici più noti in occidente “pescare” in questo periodo è decisamente gratificante.

Buona lettura!

Обломов, l’anti-eroe di Goncharov

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In letteratura ci sono personaggi che, col passare del tempo e nel corso degli anni, finiscono per rappresentare determinate caratteristiche per antonomasia. Nella cultura russa e di lingua russa in generale succede particolarmente spesso, e i nomi di questi personaggi entrano nel linguaggio comune.

Una persona particolarmente avara che non butta mai via nulla potrebbe essere chiamata Плюшкин (Plyushkin), dal personaggio di Мёртвые души (Anime Morte) di Гоголь (Gogol’), mentre a colui che orchestra piani ingegnosi e complicati ci si potrebbe riferire come Остап Бендер (Ostap Bender), dal nome del великий комбинатор (gran macchinatore) dei romanzi di Ильф (Il’f) e Петров (Petrov).

Il caso di Обломов (Oblomov) è ancora più noto, e conosciuto anche al di là dei confini della Russia e dei paesi di lingua russa: il nome del personaggio principale di questo romanzo di Иван Гончаров (Ivan Goncharov), infatti, rappresenta la pigrizia per antonomasia. Da Обломов deriva un altro vocabolo, anch’esso utilizzato in questo romanzo, обломовщина, che sta ad indicare una pigrizia immobile, sofferente, solitaria e abitudinaria.

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Nel romanzo di Гончаров, pubblicato nel 1859 ma scritto nel corso di ben 12 anni, si trova uno straordinario dipinto della società dell’epoca, oltre che una penetrante analisi della psiche non solo del protagonista ma di tutti i personaggi. La scrittura di Гончаров ed il lessico da lui utilizzato sono piuttosto complessi e richiedono al lettore una buona conoscenza del russo, ma proprio per questo l’esercizio di comprensione del testo e di sviluppo del vocabolario che si affronta è senz’altro fruttuoso e quindi consigliato. La lettura è consigliata, anche se ovviamente non in lingua originale, anche a coloro che volessero solo immergersi nell’atmosfera della società russa del tempo.

Buona lettura!

Letteratura russa con testo italiano a fronte

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Nel corso di questi anni vi abbiamo consigliato moltissime letture, ma ci rendiamo conto che la lettura in lingua originale può essere affrontata solo da persone che hanno sviluppato una conoscenza del russo quantomeno avanzata. C’è però un’importante eccezione: i libri con traduzione a fronte, che permettono anche a chi conosce il russo a un livello poco superiore a quello di un principiante di cimentarsi con un testo originale  in lingua russa.

La lettura di un’opera letteraria è per definizione più soddisfacente della lettura di un testo messo a punto per degli studenti, e quindi invoglia allo studio e stimola lo sviluppo del vocabolario passivo. Il formato con testo a fronte, poi, rende meno laboriosa la lettura ed evita perdite di tempo alla ricerca di termini su termini sul vocabolario. Insomma, si tratta di un esercizio che a nostro avviso risulta fondamentale nell’apprendimento della lingua russa (chiaramente parliamo di opere in prosa, in quanto sicuramente più utili nella pratica: la traduzione è fedele e il lessico più semplice).

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In Italia le edizioni con testo russo a fronte più facilmente reperibili sono quelle della BUR. Non ci sono moltissimi titoli, ma vi assicuriamo che sono sufficienti per aiutarvi ad imparare e proiettarvi verso la lettura di altri testi senza traduzione a fronte. Oltretutto, i libri con testo a fronte della BUR sono tutti opere di giganti della letteratura russa che sicuramente invogliano alla lettura.

Ne abbiamo parlato ai seguenti articoli:

Buona lettura!

 

Одесса nella letteratura russa

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Vi abbiamo parlato spesso, nel corso di questi anni, della città di Одесса (Odessa) in Ucraina: si tratta di una città dove la lingua parlata è il russo, ricca di storia, di storie e soprattutto di letteratura.

A chi dovesse capitarci consigliamo senz’altro di visitare il Museo della Letteratura di Odessa (Одесский литературний музей, questo il sito: http://museum-literature.odessa.ua/ru/), nelle cui 24 sale vengono raccontati attraverso cimeli di vario genere centinaia di scrittori legati in un modo o nell’altro alla città.

Anche noi ci siamo prodigati (e continueremo a farlo) per raccontarvi la letteratura di Одесса (o ad essa legata), presentandovi le seguenti opere:

Vi abbiamo inoltre parlato di altri tre scrittori che soggiornarono a Одесса e che scrissero di Одесса:

Buona lettura!

 

 

Il colombo d’argento di Андрей Белый

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Серебряный голубь (Il Colombo d’Argento) è il primo romanzo di uno scrittore di cui vi avevamo già parlato, Андрей Белый (Andrey Beliy). Fu inizialmente pubblicato ad episodi sul periodico Весы (La bilancia) nel corso del 1909, in un periodo tormentato della storia russa che è ben riflesso nell’atmosfera che fa da cornice all’intreccio di questo romanzo.

La narrazione di Серебряный голубь segue da una parte il protagonista Пётр Дарьяльский (Pyotr Daryal’skiy), un giovane scrittore moscovita che trascorre la sua estate в деревне (in campagna, letteralmente “al villaggio”) tra la decadenza della villa di Гуголево (Gugolevo) e il rustico villaggio di Целебеево (Tselebeevo), e dall’altra le vicende della секта «белых голубей» (setta dei “colombi bianchi”), che si dipanano tra Целебеево e la città di provincia di Лихов (Likhov).

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Questi due filoni si incrociano e si intrecciano in un capolavoro del simbolismo russo, di cui consigliamo la lettura a coloro che già hanno un’ottima dimestichezza con la lingua russa scritta e molta pazienza, dato che Белый scrive in modo estremamente complesso passando dal registro aulico delle descrizioni e della narrazione a quello basso e volutamente storpiato delle conversazioni tra i personaggi più volgari.

Ad ogni modo, come avevamo già rimarcato per il suo secondo romanzo Петербург (Pietroburgo), vale assolutamente la pena di affrontare la lettura delle opere di Белый: l’impegno profuso viene ricompensato lautamente!

Buona lettura!

 

Дело Артамоновых, un’epopea russa

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Tra i romanzi di Максим Горький (Maksim Gorky) un posto particolare lo occupa sicuramente l’epopea della famiglia Артамонов (Artamonov), intitolata Дело Артамоновых (L’affare degli Artamonov).

Горький scrisse questo роман (romanzo) nel 1925 nel corso della sua permanenza nel nostro paese, in Italia e più precisamente a Sorrento. Anche se è scritto a Sorrento, tuttavia, in Дело Артамоновых si respira la Russia più profonda.

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La famiglia Артамонов si trasferisce nella piccola città immaginaria di Дрёмов (Dryomov), nella campagna russa. Il capostipite Илья (Ilya), accompagnato dai figli, si adopera per aprire una fabbrica di tessuti di lino e per vincere la diffidenza dei locali, da forestiero qual è.

Горький ci racconta l’epopea di questa famiglia, nel corso di più di cinquant’anni dalla seconda metà del XIX° secolo fino alla Rivoluzione Russa del 1917. Ci fa entrare nella psicologia degli Артамонов ed anche di altri personaggi della città, che vediamo crescere e invecchiare, moltiplicarsi, partecipare alla vita della famiglia e della città o estraniarsene.

Consigliamo la lettura di questo роман a tutti coloro che hanno una buona comprensione del russo scritto, sia come esercizio pratico che per approfondire come la Russia, lontano da Mosca e San Pietroburgo, abbia attraversato uno dei periodi di più grande cambiamento della storia mondiale. Avvertiamo che il russo di Горький può risultare ostico, sia a causa delle descrizioni dettagliate che per via del suo sforzo nel riprodurre realisticamente il linguaggio dei personaggi che ci presenta (anche qualora si tratti di riflessioni personali tra sé e sé e non di dialoghi), ma proprio per questo si tratta di un esercizio di lettura utile e gratificante.

Buona lettura!

Per la Russia con Горький

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Максим Горький (Maksim Gorky) è stato uno degli autori di prosa russa di maggior successo nel corso della prima metà del ‘900. Cinque volte nominato al premio Nobel per la letteratura, si è distinto tanto nel genere del роман (romanzo) quanto in quello del рассказ (racconto).

L’opera di cui vi suggeriamo la lettura oggi è un ciclo di racconti intitolato По Руси (Attraverso la Russia), inizialmente pubblicati su varie riviste letterarie tra il 1912 e il 1918 e poi pubblicati in unico volume nel 1923.

In questi racconti Горький ci presenta una Russia autentica, per nulla letteraria, eppure proprio per questo decisamente varia ed interessante. Il punto di vista è quello, in prima persona, dello stesso Горький, che spazia dalle rive del Mar Nero alle valli del Caucaso, dalla regione del Volga alle pianure che circondano Mosca, ma senza mai entrare in città. Ci racconta infatti una Russia rurale, quotidiana, umile e spesso brutale, tanto per gli abitanti del luogo quanto per i lavoratori alla giornata che vengono da lontano.

Si tratta di racconti probabilmente ispirati dal lungo viaggio intrapreso da Горький nel 1891, in gioventù, quando partito dalla sua Нижний Новгород (Nizhniy Novgorod) attraversò Russia, Ucraina e Georgia.

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Consigliamo la lettura di questi racconti a tutti coloro che abbiano un interesse per la Russia rurale e per le usanze della popolazione russa. In un certo senso, l’ambientazione di questi racconti e l’arretratezza dei luoghi dove si svolgono li estrae dal tempo: Горький ci racconta il periodo a cavallo tra XIX° e XX° secolo, ma quello che descrive sarebbe potuto avvenire anche due secoli prima.

Segnaliamo a coloro che avessero già letto Мать dello stesso autore che il linguaggio usato in questi racconti è molto più complesso, e la lettura risulta quindi più laboriosa. Ma è così che si sviluppa il proprio vocabolario!

Buona lettura!

Чехов e la dama col cagnolino

Nella foto riportata qui sotto potete vedere una composizione scultorea in bronzo rappresentante il grande scrittore Антон Чехов (Anton Chekhov) ed una donna accompagnata da un cagnolino.

Questo gruppo scultoreo è abbastanza recente, ed è stato infatti installato a Ялта (Yalta) in Крым (Crimea) solo nel 2004 in occasione del centenario della morte dello scrittore. Ma perché Чехов è accompagnato, anzi osserva, una donna con un cagnolino?

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La risposta si può trovare in uno dei suoi più celebri рассказы (racconti), che è appunto Дама с собачкой (La dama con il cagnolino). Questo рассказ, ambientato proprio nel corso di una stagione estiva della Ялта di fine ‘800, venne scritto da Чехов di ritorno da un suo soggiorno proprio in quella città e in quella regione.

Дама с собачкой nel corso dello scorso secolo ha ispirato diverse rappresentazioni cinematografiche e non, tra cui Очи чёрные (Occhi neri) con l’italiano Marcello Mastroianni, che riprende i motivi del рассказ, ed un balletto.

Non vogliamo rovinarvi la lettura, quindi non vi parleremo della trama, ma vi incoraggiamo a leggere questo racconto per esercitare la vostra comprensione della lingua russa scritta, peraltro trattandosi di Чехов su di un testo scritto in un russo stilisticamente impeccabile.

Potete trovare il testo integrale del рассказ a questo indirizzo:

http://lib.ru/LITRA/CHEHOW/d.txt

Buona lettura!