Владимир Румянцев e i gatti di San Pietroburgo

Владимир Румянцев (Vladimir Rumyanzev) è un artista russo nato nel 1957. Vive a Санкт-Петербург (San Pietroburgo, ma allora Ленинград – Leningrado) fin da giovane, e proprio a Санкт-Петербург ha frequentato la Художественная Школа имени В.А.Серова (Scuola Artistica V.A. Serov).

Nel corso degli anni è diventato famoso soprattutto per i suoi петербургские коты (gatti di San Pietroburgo), un ciclo di акварели (acquarelli) fiabeschi in cui rappresenta dei gatti che girano per Санкт-Петербург affaccendati in varie occupazioni. Bevono tè, passeggiano, stanno sdraiati sui tetti…

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Le sue opere sono esposte non solo in vari musei in giro per la Russia, ma anche in parecchie collezioni private nei paesi occidentali. Se vi piacciono, e non volete necessariamente un originale, è possibile acquistare delle репродукция (riproduzioni) di ottima qualità da questo sito:

http://xn--80abgga2a2ailbqcq9h.xn--p1ai/katalog/vladimir_rumjancev/reprodukciya

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Лошади в океане, film del 1989

Quello che vi proponiamo oggi è un film molto diverso da quelli che vi abbiamo proposto nel corso degli ultimi mesi: si tratta di un драма (dramma), e per di più ambientato in тюрьма (prigione).

Лошади в океане (Cavalli nell’oceano) è un film del 1989 girato da Николай Гусаров (Nikolay Gusarov), in cui si racconta la detenzione di un режиссёр (regista) teatrale (interpretato da Юрий Назаров – Yuriy Nazarov), accusato ingiustamente di corruzione e messo in cella con degli adolescenti, a cui cercherà di insegnare come vivere по-человечески (come persone) e non come banditi.

Prende il nome da (e vi si recita) una splendida poesia di Борис Слуцкий (Boris Sluckij), di cui vi proponiamo il testo (tradotto in italiano) a questo link:

http://poesia.blog.rainews.it/2015/07/boris-abramovic-sluckij-il-sesto-cielo/

Vi consigliamo tanto la lettura della poesia quanto la visione del film, che potrebbe risultare di comprensione piuttosto impegnativa ma è senz’altro di una profondità e di uno spessore che meritano questo sforzo. È un film che fa riflettere, controverso, che nella sua ambientazione claustrofobica racconta le pieghe oscure degli ultimi anni dell’Unione Sovietica, preannunciando i selvaggi anni ’90.

Buona visione!

Ионесян, il serial killer che terrorizzò la Russia sovietica

Tra il 20 dicembre 1963 e l’8 gennaio 1964, le città di Москва (Mosca) ed Иваново (Ivanovo) furono scosse dai brutali crimini di Владимир Ионесян (Vladimir Ionesian). 

Con un топорик (accetta) nascosto sotto il cappotto, Ионесян girava per i quartieri residenziali di Москва fingendosi un addetto della Мосгаз (Mosgaz, altro nome con cui era conosciuto l’assassino) che doveva controllare il tiraggio delle caldaie, e non appena trovava una vittima indifesa e sola, una donna o un bambino, infieriva su di essa per poi rubare quello che riusciva a trovare nell’appartamento. 

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Fu uno shock per tutti: a quell’epoca in Russia e in Unione Sovietica in generale si credeva che la преступность (criminalità) fosse ormai stata sconfitta, e soprattutto era normale per chiunque aprire la porta di casa per fare entrare degli addetti del servizio pubblico. Nessuno pensava nemmeno di prendere le elementari precauzioni che avrebbero impedito a Ионесян di commettere i suoi crimini.

Questa vicenda, così terribile ma importante per comprendere a fondo la mentalità russa di chi è nato e cresciuto a quell’epoca, è raccontata in un ottimo документальный фильм (documentario) del 2014: Звонят, закройте дверь (Suonano, chiudete la porta).

Come per i documentari proposti nel corso delle ultime settimane, anche in questo caso ne consigliamo la visione sia perché i fatti narrati sono estremamente interessanti, sia perché la narrazione chiara e comprensibile rende la visione di questo documentario un eccellente esercizio per allenare la comprensione della lingua russa parlata. In questo caso, avvertiamo, si aggiunge un elemento di difficoltà: le testimonianze degli investigatori e poliziotti dell’epoca, intervistati per ricostruire la vicenda, potrebbero risultare di più difficile comprensione.

Qui sotto potete trovare il link:

http://www.1tv.ru/doc/pro-istoriyu/zvonyat-zakroyte-dver

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Buona visione!

Нулевая Мировая: un documentario sulla Guerra di Crimea

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Нулевая Мировая (Guerra mondiale numero zero) è un документальный фильм (documentario) in quattro serie trasmesso dal Первый канал (Primo canale della tv nazionale russa) nel febbraio di quest’anno.

Come la serie di documentari già consigliatavi, anche questo документальный фильм è un vero e proprio capolavoro. Vi si raccontano in dettaglio gli avvenimenti della Крымская война (Guerra di Crimea), in cui nel corso degli anni dal 1853 al 1856 si affrontarono l’Impero Russo da una parte e una coalizione formata da Francia, Gran Bretagna, Turchia e Regno di Sardegna dall’altra.

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Gli eventi sono chiaramente narrati dal punto di vista russo, con tanto di prima persona plurale parlando dell’esercito russo. Interessantissimi i ritratti dei vari protagonisti, su tutti l’адмирал Нахимов (ammiraglio Nakhimov), eroe di Севастополь (Sebastopoli), e il racconto di alcune battaglie ben lontane da quei lidi: la difesa del Соловецкий монастырь (Monastero di Solovetskiy) da parte di una piccola guarnigione di veterani aiutata dai monaci e quella di Петропавловск (Petropavlovsk) da parte della popolazione locale.

Anche in questo caso consigliamo la visione anche al fine di esercitare la propria comprensione del russo parlato: la narrazione è chiara, recitata da due ottime voci che spesso e volentieri sono accompagnate da supporti visivi (appaiono ad esempio sullo schermo le dichiarazioni da loro riportate o tradotte dai giornali europei dell’epoca). Gli attori che impersonano i vari personaggi non parlano, e questo facilita l’esercizio: non è necessario adattarsi alle voci e alla parlantina di molti personaggi, ma solo a quella dei due narratori. Insomma, la visione di questi documentari è senz’altro un ottimo esercizio per sviluppare la propria conoscenza della lingua russa.

Qui sotto vi riportiamo i link diretti al sito:

http://www.1tv.ru/doc/pro-voynu/nulevaya-mirovaya-1-seriya-dokumentalno-igrovoy-film-o-krymskoy-voyne-1853-1856-godov

http://www.1tv.ru/doc/pro-voynu/nulevaya-mirovaya-2-seriya-dokumentalno-igrovoy-film-o-krymskoy-voyne-1853-1856-godov

http://www.1tv.ru/doc/pro-voynu/nulevaya-mirovaya-3-seriya-dokumentalno-igrovoy-film-o-krymskoy-voyne-1853-1856-godov

http://www.1tv.ru/doc/pro-voynu/nulevaya-mirovaya-4-seriya-dokumentalno-igrovoy-film-o-krymskoy-voyne-1853-1856-godov

Buona visione!

Иверский монастырь sul lago di Валдай

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Il Валдайское озеро (Lago di Valday) si trova, così come l’omonima città Валдай (Valday), nella Новгородская область (regione di Novgorod) tra Mosca e San Pietroburgo. Oltre ad essere la sede della residenza presidenziale di Долгие Бороды (Dolghie Borody), costruita negli anni ’30 per Сталин (Stalin), questo озеро ospita uno dei complessi religiosi più scenografici di tutta la Russia, l’Иверский монастырь (Monastero di Iver).

Fondato nel 1653 dal патриарх Никон (patriarca Nikon), l’Иверский монастырь occupa questa posizione su desiderio del suo fondatore, che ebbe una visione nel corso del suo viaggio al Соловецкий монастырь (monastero di Solovki) e diede a questo монастырь il nome della Иверская икона (icona di Iver), un’icona rappresentante Maria con il bambin Gesù il cui originale si trova sul Monte Athos in Grecia.

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Nel corso del XVII° secolo vennero costruiti praticamente tutti gli edifici facenti parte del complesso monastico, ad esclusione di due di essi costruiti nel XIX° secolo. Come è successo ad altri monasteri russi, anche l’Иверский монастырь all’epoca dell’Unione Sovietica fu utilizzato ad altri fini: museo, residenza per invalidi di guerra, sanatorio per bambini malati di tubercolosi. Venne restituito alle autorità ecclesiastiche solo nel 1991, e i lavori di restauro furono completati solo nel 2007.

Sul sito iveron.ru (in lingua russa ma tradotto anche in inglese) sono disponibili ulteriori informazioni, tra cui la fondamentale как добраться до Иверского монастыря (come arrivare al Monastero di Iver) e un interessantissimo виртуальный тур (tour virtuale) in 4 video (questo esclusivamente in lingua russa, quindi se volete seguirlo vi tocca imparare il russo!).

Buona visita!

 

Живите в радости, commedia del ’79

Живите в радости (Vivete felici) è un piccolo capolavoro della commedia in lingua russa, opera del poco conosciuto (e poco attivo) Леонид Миллионщиков (Leonid Millionshikov), in veste non solo di режиссёр (regista) ma anche di сценарист (sceneggiatore).

Racconta uno spaccato di vita provinciale, dato che è ambientato in un колхоз (коллективное хозяйство – cooperativa agricola o più letteralmente proprietà collettiva) nella provincia russa, in cui vivono tutti i personaggi principali: l’inventore Митяй Пряжкин (Mityay Pryazhkin), interpretato da Леонид Куравлёв (Leonid Kuravlyov), il suo consigliere дед Афоня (Nonno Afonya) e le rispettive mogli, e tutti gli altri abitanti del колхоз, Дубровка (Dubrovka).

Пряжкин ha a cuore la sorte di tutta Дубровка, e passa giorno e notte riparando la ferraglia degli altri abitanti e cercando di inventarsi qualsiasi tipo di apparato che possa migliorare la vita nel колхоз. Il film riesce a trasmettere perfettamente tanto la tranquillità della vita in campagna quanto le complessità della burocrazia cittadina (Пряжкин viene inviato a Тверь – Tver’ – per cercare di ottenere il noleggio dei macchinari necessari a costruire un ponte sul fiume).

È un film dai dialoghi semplici, ottimo per chi volesse esercitare la sua comprensione del russo parlato, anche in considerazione degli accenti campagnoli di alcuni dei personaggi (su tutti дед Афоня) che vi permetteranno di migliorare la vostra capacità di capire i vostri interlocutori di lingua russa a prescindere dalla loro provenienza. Ma soprattutto lo consigliamo a chi volesse immergersi nell’atmosfera brezhneviana di cui in tanti oggi hanno nostalgia.

Per vedere il film, aprite il link in un’altra finestra.

Buona visione!

Una chiesa particolare a Саратов

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Саратов (Saratov) è una grossa città del centro-sud della Россия (Russia), che sorge sulla riva destra del Волга (Volga) a meno di 400 km dalla città di Волгоград (Volgograd).

Anche se Саратов ha una storia multicentenaria (venne fondata nel XVII° secolo) e può vantare alcuni edifici di indubbio interesse storico, il monumento indubbiamente più particolare è la singolare церковь (chiesa) Утоли моя печали (Allevia i miei dolori) che venne costruita a inizio XX° secolo su progetto dell’architetto modernista russo Пётр Зыбин (Pyotr Zybin).

Questa церковь, dedicata all’omonima icona della Madonna, è come potete vedere dalle immagini un fiorire di decorazioni di ogni genere, che la rendono unica nel panorama delle chiese russe: pur utilizzando le forme della tradizione ortodossa, infatti, l’abbinamento delle stesse è inusuale, specie dal punto di vista dell’accostamento dei colori.

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Come ha fatto a superare indenne l’era sovietica e a conservarsi fino ai nostri giorni? Una церковь così recente, per definizione di poco interesse storico e posizionata in pieno centro, era evidentemente a rischio demolizione. Ma la sua forma raccolta e il suo sviluppo verticale la rendevano perfetta a fini di divulgazione scientifica: a partire dal 1948 venne infatti utilizzata come планетарий (planetario), installandovi una cupola del diametro di 6 metri.

Se vi doveste trovare a Саратов, non potete mancare di visitarla e di ammirare le sue cupole variopinte dalla antistante улица Волжская (via del Volga)!

La солянка: una zuppa molto saporita

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La солянка (solyanka) è una zuppa tipica russa, che prevede un brodo molto saporito grazie all’aggiunta di ingredienti quali солёные огурцы (cetrioli sotto sale) e маслины (olive), oltre che diversi tipi di солено-копченые мясные изделия (prodotti di carne salata e affumicata).

Il nome che porta, солянка, è in realtà una deformazione di селянка (selyanka). Si tratta infatti di un piatto dalla tradizione ben più che centenaria, che veniva preparato dai cuochi dei signori e presentato come la zuppa del селянин (contadino). Il termine селянин però non si usa più, sostituito da крестьянин, e il nome originale di questa zuppa è andato modificandosi, sostituendo la prima vocale. C’è da dire che questa evoluzione della lingua russa è perfettamente ragionevole, dato che si tratta di un piatto generalmente ben salato (соль significa infatti sale)!

Ve ne proponiamo una ricetta in italiano, per permettere a tutti di gustarne anche senza imparare il russo o impegnarsi a tradurre la ricetta:

http://www.cookaround.com/ricetta/solyanka.html

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Buon appetito!

Un’altra delizia: скумбрия копченая

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Chiunque di voi sia entrato in un negozio di alimentari russo, avrà notato che dietro il vetro del bancone riposano vari tipi di pesce marinato, alcuni in salamoia ed altri a secco. Le conserve di pesce all’antica sono una pietanza molto diffusa in tutto il territorio della Russia e di tutti i territori che fecero parte dell’Unione Sovietica, ma ce n’è una che per nostro gusto personale riteniamo essere migliore delle altre: la скумбрия копченая (sgombro affumicato).

Il termine  копчение sta appunto ad indicare l’affumicatura, che può essere холодное (a condizioni di temperatura ambiente, per molte ore e spesso giorni) o горячее (a temperature più alte, per non più di qualche ora). Per la скумбрия si utilizzano anche diversi metodi di фальшивое копчение (falsa affumicatura), laddove non sia possibile per ragioni di spazio, attrezzatura o tempo procedere ad una vera копчение. Ad esempio, si può “affumicare” в луковой шелухе (nelle bucce di cipolla), в чае (nel té) o usando il жидкий дым (fumo liquido).

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Non si può garantire di trovare della buona скумбрия копченая ovunque, ma vi assicuriamo che quando è di buona qualità è una vera delizia, ed infatti è una pietanza apprezzatissima dai russi e da tutte le popolazioni di lingua russa. Per servirla, tagliatela a pezzetti e accompagnatela con лук (cipolla) tagliata fine e маслины черные (olive nere).

Buon appetito!

Тобольск: un кремль siberiano

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Vi abbiamo già spiegato il significato della parola кремль (cremlino), e presentato diversi esempi di кремль in varie zone della Russia.

Il Тобольский кремль (cremlino di Tobol’sk) è un altro esempio di queste storiche città fortificate russe, ed ha l’invidiabile primato di essere il primo ed unico кремль di tutta la Сибирь (Siberia) ad essere in pietra.

Тобольск si trova infatti nella Сибирь occidentale, e venne fondata solo nel 1587. Il primo  острог (fortificazione in legno) di Тобольск venne costruito con le assi delle barche con cui i cosacchi erano arrivati, ma a partire dal 1683 da Москва (Mosca) vennero inviate risorse e personale per costruire il primo edificio in pietra, la Софийский собор (Cattedrale di Santa Sofia). Le каменные стены (mura di pietra) vennero innalzate all’inizio del secolo successivo, dato che Петр Великий (Pietro il Grande) voleva dare alla città un aspetto degno della sua importanza.

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Come potete vedere dalle foto, questo кремль si trova su di una collina e presenta un aspetto estremamente suggestivo sia d’estate che d’inverno sotto la neve. Si è conservato in ottime condizioni anche perché è stato, praticamente a lungo di tutta la storia sovietica, sede del museo regionale e памятник архитектуры (monumento dell’architettura, cosa che continua ad essere anche per la Federazione Russa).

Certo, non si trova certo tra le mete turistiche più gettonate della Russia… Ed è anche per questo che vi consigliamo di imparare almeno un po’ di russo prima di andare a visitare Тобольск e il suo кремль: per potersi arrangiare in queste zone fuori dagli itinerari più comuni è decisamente preferibile sapersela cavare con la lingua russa, se non altro per poter leggere e capire le informazioni fondamentali!

Buon viaggio!