La часовня della Fonte Sacra a Уфа

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Nel corso dei mesi passati vi abbiamo parlato di tradizioni religiose, in particolare legate ad icone, a cui spesso nella religione russo-ortodossa vengono attribuiti poteri miracolosi.

La икона (icona) di cui vi parleremo oggi, nota come Богородско-Уфимская (Bogorodsko-Ufimskaya), si trova come già suggerisce il nome a Уфа (Ufa), la capitale della repubblica del Башкортостан (Bashkortostan, in italiano Baschiria). In questa repubblica della Federazione Russa vive un vero e proprio miscuglio di etnie, tra le quali le più rappresentate sono baschiri, tatari e russi.

Secondo la tradizione, questa икона venne trovata miracolosamente a inizio 1600 nei boschi vicini al villaggio di Богородское (Bogorodskoe, oggi un quartiere di Уфа). Il крестьянин (contadino) Стефан (Stefan), condannato ad essere bastonato in pubblico, non potendo sopportare la vergogna andò nel bosco per impiccarsi. Venne fermato dalla voce di una donna, che gli disse “Куда ты идешь? Воротись и скажи священнику и народу, чтобы взяли меня отсюда, ибо я спасу ваше село” (“Dove vai? Torna indietro e dì al sacerdote e alla gente che mi vengano a prendere, perché salverò il vostro villaggio”). Sorpreso, Стефан tornò a casa, ma il giorno seguente tornò nel bosco con la stessa intenzione. La stessa voce, più severa, lo fece scappare ancora. Tornato una terza volta, e udite ancora le stesse parole, Стефан si guardò attorno e vide sopra di lui questa икона che brillava.

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Nel luogo dell’apparizione presto iniziò a scorrere un источник (fonte), attorno al quale venne costruita una часовня (cappella) di legno. A partire dal 1688, il luogo della часовня divenne la meta di processioni russo-ortodosse. La часовня venne costruita in muratura nel 1901, ma a partire dagli anni ’30 del secolo scorso le funzioni vennero sospese e nel 1944 venne demolita.

Solo nel 1993 la часовня è stata ricostruita, nelle sue forme originali, ed oggi può essere visitata ogni giorno. Inoltre, dallo источник è ancora possibile raccogliere acqua (che è considerata целебная, e cioè con proprietà medicinali…) per sé e per i propri cari!

Buona visita!

Il memoriale che sarà a Ржев

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Domani 9 maggio, come ogni anno, sarà festa in Russia: il День Победы (Giorno della Vittoria) ricorda la fine vittoriosa della Seconda Guerra Mondiale, o come viene chiamata in Russia Великая Отечественная война (Grande Guerra Patriottica). Nel corso della giornata ci saranno come sempre la военный парад (parata militare) davanti al Cremlino di Москва (Mosca) e la processione del бессмертный полк (reggimento immortale) con i reduci, i figli e i nipoti di coloro che hanno dato la vita per sconfiggere il nazismo.

Nel corso dei decenni trascorsi dal 9 maggio 1945 molto è successo, ma in Russia il ricordo della vittoria su chi cercò di soggiogare tutti i popoli dell’Unione Sovietica rimane sentitissimo. Tanto che a Ржев (Rzhev), a nordovest di Москва, dove nel 1942 si tennero alcune sanguinosissime e cruciali battaglie contro il nemico nazista, presto verrà costruito un mastodontico memoriale.

Su iniziativa della Российское военно-историческое общество (Società Storico-Militare Russa), infatti, si è svolto nei mesi passati un concorso internazionale per scegliere il progetto da realizzare per un Памятник Советскому солдату – защитнику отечества (Monumento al Soldato Sovietico – difensore della patria).

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Il vincitore di questo concorso è stato il giovane scultore Андрей Коробцов (Andrey Korobzov), con la sua composizione Я убит подо Ржевом (Sono stato ucciso a Rzhev). Коробцов, intervistato, ha dichiarato di aver voluto ritrarre un semplice soldato, di quelli che a Ржев sono morti a centinaia di migliaia, la cui parte inferiore del cappotto è simbolicamente formata da uno stormo di журавли (gru, simbolo del soldato morto). Il soldato, nelle intenzioni dell’artista, guarderà la gente come chiedendo loro come è poi finita la guerra.

Il Ржевский Мемориал verrà costruito nei prossimi due anni ed inaugurato entro il День Победы del 2020. Se vorrete visitarlo, quindi, non andateci prima! Le immagini che riportiamo qui sono solo delle impressionanti elaborazioni grafiche, che accompagnavano il progetto al concorso.

Николай Чудотворец: il santo preferito dai russi

 

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Se avete visitato una famiglia russa o di lingua e cultura russa, è molto probabile che tra le varie icone che ornavano le pareti della casa abbiate notato un santo dalla barba bianca, che regge un libro nella mano sinistra e tiene indice e medio della mano destra alzati.

Non è altri che il “nostro” Святой Николай (San Nicola), in lingua russa noto come Николай Чудотворец, letteralmente Nicola il Miracoloso. Святой Николай in Russia non ci mise mai piede, ma è proprio in Russia e nei paesi di lingua e cultura russa che è particolarmente venerato, forse anche più che nella stessa Bari.

In questo документальный фильм (documentario), girato per la televisione di stato russa, viene raccontato il culto di Святой Николай nel mondo russo:

https://www.1tv.ru/doc/pro-religiyu/nikolay-chudotvorec-dokumentalnyy-film

Una parte importante del documentario è girata proprio a Bari, dove ogni anno migliaia e migliaia di паломники (pellegrini) russi visitano la Basilica di San Nicola per pregare sulle reliquie del santo. Ma il documentario va ben oltre, e ci presenta anche altre storie: un Santa Claus americano, un барк (veliero) nel porto di Калининград (Kaliningrad), ed addirittura la storia di una donna musulmana devota a Святой Николай…

Consigliamo la visione di questo documentario a tutti coloro che vogliano esercitare la propria comprensione del russo parlato, approfondendo al contempo uno degli aspetti della cultura russa odierna: la devozione a Святой Николай va infatti ben oltre la religione, per i russi, è un fenomeno in tutto e per tutto culturale e parte integrante di quella mentalità russa che è importante conoscere (oltre alla lingua!) per viaggiare e comunicare.

Buona visione!

Оптина пустынь – un documentario

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Nella Калужская область (regione di Kaluga) si trova uno dei monasteri più venerati dell’Ortodossia russa, Оптина пустынь (monastero di Optina).

Оптина пустынь si trova a un paio di chilometri da Козельск (Kozel’sk), a poco più di 200 chilometri da Москва (Mosca), in una foresta di pini centenaria sulla riva del fiume Жиздра (Zhizdra). Il nome, particolarmente interessante, dice molto della storia di questo luogo.

Venne infatti fondato da Опта (Opta), un predone del XIV° secolo che era a capo di un gruppo di rapinatori che viveva nella foresta dove ora si trova il monastero. Опта, pentitosi delle sue malefatte, prese i voti con il nome di Макарий (Makariy) e fondò il monastero ora noto con il suo nome. Nel corso della sua vita, si dedico alla preghiera e alla costruzione di questo luogo sacro.

I lettori più attenti e coloro che meglio conoscono il russo si saranno accorti che invece del più abituale монастырь (monastero) si utilizza il termine пустынь, che letteralmente significa deserto. Perché? Si tratta di un termine russo antico, che sta ad indicare essenzialmente un eremo: un monastero isolato in cui i monaci si ritirano a pregare.

Recentemente il Первый канал (Primo canale) statale russo ha trasmesso un документальный фильм (documentario) dedicato a Оптина пустынь. Si tratta di un documentario particolare, che più che mostrare i pregi architettonici e artistici o la storia del luogo si concentra sulla vita spirituale tanto dei monaci che ci vivono quanto di coloro che lo visitano, magari rimanendoci diverso tempo (come è stato il caso degli scrittori Лев Толстой – Lev Tolstoy, Федор Достоевский – Fyodor Dostoevskiy e Николай Гоголь – Nikolay Gogol) o addirittura per sempre.

Ne raccomandiamo la visione a coloro che, già in grado di affrontare la visione di un filmato in lingua russa, volessero approfondire questo aspetto della cultura russa: la religiosità e la devozione ritrovate (ma in realtà mai perse) da questo popolo. Vedendo questo documentario, oltre ad esercitare la vostra capacità di comprensione del russo parlato, capirete anche alcuni aspetti della psicologia russa e dell’atteggiamento dei russi nei confronti della vita.

Potete trovare questo interessante documentario a questo indirizzo:

https://www.1tv.ru/doc/pro-religiyu/optina-pustyn

Il viaggio da Pietroburgo a Mosca di Радищев

Oggi vi proponiamo una lettura che risale addirittura al XVIII° secolo, e che in Russia è stata a lungo oggetto di censura per le idee in essa propugnate.

L’autore di Путешествие из Петербурга в Москву (Viaggio da Pietroburgo a Mosca) è Александр Радищев (Aleksandr Radishev), scrittore e filosofo. Lavorò a quest’opera nel corso degli anni ’80, e la stampò lui stesso nella tipografia allestita presso casa sua nel 1789. Путешествие passò al vaglio della censore, che fu ingannato dal fatto che i suoi capitoli sono intitolati col nome delle stazioni di posta tra le due città lo considerò un путеводитель (guida) e nemmeno lo lesse. Si diffuse rapidamente, e finì anche sul tavolo della zarina Екатерина II (Caterina Seconda). Per i contenuti dell’opera, Радищев venne addirittura processato e condannato a morte (pena poi commutata, misericordiosamente, in 10 anni di esilio in Siberia). Perché?

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Радищев in Путешествие non scrive oscenità, né offende la morale in modo alcuno. Tanto meno attacca la corona. Si limita a fare un’analisi spietata della società russa dell’epoca, ed in particolare dell’istituto del крепостное право (servitù della gleba) ancora vigente nell’Impero Russo. A molte delle stazioni di posta che compongono il libro Радищев racconta episodi di struggenti ingiustizie, ed elabora il suo pensiero a riguardo invocando la liberazione dei contadini e la spartizione delle terre.

Quella che oggi può sembrare un’opera innocua era all’epoca incendiaria, tanto che la stessa Екатерина II definì il suo autore бунтовщик (ribelle) e stabilì uno запрет (divieto) alla diffusione di Путешествие che durò più di un secolo. Solo in epoca sovietica Путешествие entrò nei programmi scolastici, ma per ben altre ragioni dato che si considerava Радищев il primo rivoluzionario russo.

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Путешествие è un’opera estremamente interessante, che non solo aiuta a capire il periodo storico in cui è stata scritta ma anche l’evoluzione della mentalità russa. Contiene considerazioni estremamente attuali, non solo per la Russia ma anche per tutto il resto del mondo. Ma questo libro va anche oltre la critica sociale, dato che Радищев si esprime praticamente su di ogni argomento: parla di famiglia, di educazione, fa della satira sociale e dice la sua sulla poesia russa dei tempi, oltre che fornire un’accurata (per quanto forse non proprio pertinente) biografia di Ломоносов (Lomonosov). La lettura di Путешествие può però risultare particolarmente ostica, dato che vi si utilizza un russo arcaico ed una terminologia distante da quella odierna. Nulla di insormontabile, ma sicuramente la lettura è consigliata solo a chi ha già un’ottima conoscenza della lingua russa e delle sue costruzioni.

Buona lettura!

 

 

Иверский монастырь sul lago di Валдай

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Il Валдайское озеро (Lago di Valday) si trova, così come l’omonima città Валдай (Valday), nella Новгородская область (regione di Novgorod) tra Mosca e San Pietroburgo. Oltre ad essere la sede della residenza presidenziale di Долгие Бороды (Dolghie Borody), costruita negli anni ’30 per Сталин (Stalin), questo озеро ospita uno dei complessi religiosi più scenografici di tutta la Russia, l’Иверский монастырь (Monastero di Iver).

Fondato nel 1653 dal патриарх Никон (patriarca Nikon), l’Иверский монастырь occupa questa posizione su desiderio del suo fondatore, che ebbe una visione nel corso del suo viaggio al Соловецкий монастырь (monastero di Solovki) e diede a questo монастырь il nome della Иверская икона (icona di Iver), un’icona rappresentante Maria con il bambin Gesù il cui originale si trova sul Monte Athos in Grecia.

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Nel corso del XVII° secolo vennero costruiti praticamente tutti gli edifici facenti parte del complesso monastico, ad esclusione di due di essi costruiti nel XIX° secolo. Come è successo ad altri monasteri russi, anche l’Иверский монастырь all’epoca dell’Unione Sovietica fu utilizzato ad altri fini: museo, residenza per invalidi di guerra, sanatorio per bambini malati di tubercolosi. Venne restituito alle autorità ecclesiastiche solo nel 1991, e i lavori di restauro furono completati solo nel 2007.

Sul sito iveron.ru (in lingua russa ma tradotto anche in inglese) sono disponibili ulteriori informazioni, tra cui la fondamentale как добраться до Иверского монастыря (come arrivare al Monastero di Iver) e un interessantissimo виртуальный тур (tour virtuale) in 4 video (questo esclusivamente in lingua russa, quindi se volete seguirlo vi tocca imparare il russo!).

Buona visita!

 

Ташкент e la lingua russa

Ташкент (Tashkent) è la capitale dell’Узбекистан (Uzbekistan), un tempo parte dell’Impero Russo prima e dell’Unione Sovietica poi, ma oggi nazione indipendente.

Ташкент ha oltre 2 milioni di abitanti, di cui circa il 20% sono di etnia russa. A prima vista può sembrare una città sovietica, con i familiari edifici e parchi sovietici, anche se rimangono alcuni edifici di epoca precedente salvatisi dal terremoto del 1966, tra cui ad esempio la Медресе Кукельдаш (Madrasa Kukeldash, qui sotto in foto), costruita nel XVI° secolo come scuola coranica e poi utilizzata come caravanserraglio e come museo in epoca sovietica, oltre a varie chiese ortodosse per la popolazione russa (sempre in foto potete vedere  più sotto l’ottocentesca Успенский собор – Cattedrale dell’Assunzione).

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A Ташкент la diffusione e l’uso della lingua russa, però, si spingono ben oltre il 20% di popolazione russa: come in altri paesi che erano parte dell’Impero Russo prima e dell’Unione Sovietica poi, in Узбекистан la lingua russa è lingua franca, che viene utilizzata per comunicare al di fuori del proprio gruppo etnico specialmente nelle città. Questo è ancora più vero a Ташкент, dove il russo prevale e viene utilizzato praticamente ovunque al di fuori delle sedi ufficiali. Le insegne e i cartelli sono in russo, i menù nei ristoranti sono in russo e se avete bisogno di indicazioni, potete chiederle in russo.

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Speriamo con questo di avervi dato un’altra ragione per studiare ed apprendere il russo: non si parla solo in Russia, e può essere estremamente utile essere in grado di comprenderlo in molti altri paesi che furono un tempo in orbita russa.

E allora buon viaggio, ma prima… Buon apprendimento!

Una chiesa particolare a Саратов

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Саратов (Saratov) è una grossa città del centro-sud della Россия (Russia), che sorge sulla riva destra del Волга (Volga) a meno di 400 km dalla città di Волгоград (Volgograd).

Anche se Саратов ha una storia multicentenaria (venne fondata nel XVII° secolo) e può vantare alcuni edifici di indubbio interesse storico, il monumento indubbiamente più particolare è la singolare церковь (chiesa) Утоли моя печали (Allevia i miei dolori) che venne costruita a inizio XX° secolo su progetto dell’architetto modernista russo Пётр Зыбин (Pyotr Zybin).

Questa церковь, dedicata all’omonima icona della Madonna, è come potete vedere dalle immagini un fiorire di decorazioni di ogni genere, che la rendono unica nel panorama delle chiese russe: pur utilizzando le forme della tradizione ortodossa, infatti, l’abbinamento delle stesse è inusuale, specie dal punto di vista dell’accostamento dei colori.

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Come ha fatto a superare indenne l’era sovietica e a conservarsi fino ai nostri giorni? Una церковь così recente, per definizione di poco interesse storico e posizionata in pieno centro, era evidentemente a rischio demolizione. Ma la sua forma raccolta e il suo sviluppo verticale la rendevano perfetta a fini di divulgazione scientifica: a partire dal 1948 venne infatti utilizzata come планетарий (planetario), installandovi una cupola del diametro di 6 metri.

Se vi doveste trovare a Саратов, non potete mancare di visitarla e di ammirare le sue cupole variopinte dalla antistante улица Волжская (via del Volga)!

Тобольск: un кремль siberiano

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Vi abbiamo già spiegato il significato della parola кремль (cremlino), e presentato diversi esempi di кремль in varie zone della Russia.

Il Тобольский кремль (cremlino di Tobol’sk) è un altro esempio di queste storiche città fortificate russe, ed ha l’invidiabile primato di essere il primo ed unico кремль di tutta la Сибирь (Siberia) ad essere in pietra.

Тобольск si trova infatti nella Сибирь occidentale, e venne fondata solo nel 1587. Il primo  острог (fortificazione in legno) di Тобольск venne costruito con le assi delle barche con cui i cosacchi erano arrivati, ma a partire dal 1683 da Москва (Mosca) vennero inviate risorse e personale per costruire il primo edificio in pietra, la Софийский собор (Cattedrale di Santa Sofia). Le каменные стены (mura di pietra) vennero innalzate all’inizio del secolo successivo, dato che Петр Великий (Pietro il Grande) voleva dare alla città un aspetto degno della sua importanza.

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Come potete vedere dalle foto, questo кремль si trova su di una collina e presenta un aspetto estremamente suggestivo sia d’estate che d’inverno sotto la neve. Si è conservato in ottime condizioni anche perché è stato, praticamente a lungo di tutta la storia sovietica, sede del museo regionale e памятник архитектуры (monumento dell’architettura, cosa che continua ad essere anche per la Federazione Russa).

Certo, non si trova certo tra le mete turistiche più gettonate della Russia… Ed è anche per questo che vi consigliamo di imparare almeno un po’ di russo prima di andare a visitare Тобольск e il suo кремль: per potersi arrangiare in queste zone fuori dagli itinerari più comuni è decisamente preferibile sapersela cavare con la lingua russa, se non altro per poter leggere e capire le informazioni fondamentali!

Buon viaggio!

Il Cremlino di Рязань

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Nel corso degli ultimi mesi vi abbiamo già presentato diversi complessi monumentali che prendono il nome di кремль (cremlino).

Oggi vi parleremo di uno dei più antichi: quello di Рязань (Ryazan’), una città situata a 180km da Москва (Mosca) che vanta una storia quasi millenaria. Questa città, fondata col nome di Переяславль-Рязанский (Pereyaslavl’- Ryazanskiy) nel 1095, faceva parte di uno dei primi regni russi antichi, il Великое княжество Рязанское (Gran Principato di Ryazan’). La capitale di questo княжество era quella che oggi è conosciuta come Старая Рязань (Vecchia Ryazan’), ovverosia l’originale Рязань, rasa al suolo dai mongoli nel 1237 ed oggi un sito archeologico: è in suo onore che Переяславль-Рязанский ha adottato il nome attuale nel 1778.

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Il кремль di Рязань si trova su di un’altura tra i fiumi Трубеж (Trubezh) e Лыбедь (Lybed’), ed era inizialmente una крепость (fortezza) attorno alla quale sorgevano le abitazioni di contadini, pescatori e artigiani. Quello che ne rimane oggi è un complesso di edifici dove spiccano  la seicentesca Успенский собор (Uspenskiy sobor) e la sua колокольня (campanile), ultimato nel diciannovesimo secolo.

La sua importanza storica è testimoniata dal fatto che, nonostante il complesso monumentale sia formato essenzialmente da chiese, le autorità sovietiche non solo nemmeno pensarono di demolirlo (destino purtroppo toccato a molte costruzioni religiose nel corso di quel periodo), ma anzi ne fecero un museo e procedettero a più riprese alla sua restaurazione, sebbene destinandone le costruzioni ad altre funzioni: la Успенский собор fu utilizzata addirittura come planetario!

Buon viaggio!