Ma quali patatine? Таранка!

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Passeggiando per un qualsiasi mercato russo o ucraino, una delle cose più curiose che noterete sicuramente sono dei banconi interamente ricoperti di pesci essiccati. Cosa sono? Si mangiano? Come?

Si tratta di таранка (taranka), termine con cui si indica genericamente qualsiasi tipo di pesce salato ed essiccato. La più diffusa è quella ottenuta dalla вобла (vobla), un pesce originario del mar Caspio ma che si trova anche nei grandi fiumi come il Волга (Volga) e l’Урал (Ural), ed un’altra varietà piuttosto conosciuta si ottiene dai più piccoli бычки (bychki). Dato che il pesce, dopo essere rimasto immerso in рассол (salamoia) per qualche giorno, deve essere essiccato all’aria aperta per una o due settimane, è generalmente prodotto nelle zone meridionali (e quindi più calde) di Russia e Ucraina.

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Come si mangia? Si mangia inevitabilmente come snack per accompagnare la birra (anche perché salata com’è fa venire una certa sete): si rimuove la pelle e si mangiano tanto la carne quanto il caviale rappreso.

Curiosi? Certo, può fare senso, ma quando è buona è veramente eccezionale.

Петербургские повести di Gogol

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Gogol è uno dei mostri sacri della letteratura russa del XIX° secolo, e non ha bisogno di presentazioni.

Anche i suoi “Racconti di Pietroburgo” sono noti ai più. Sono racconti di varia fatta (grotteschi,  fantastici e anche drammatici) accomunati dal luogo in cui si svolgono le vicende: San Pietroburgo.

Oltre al loro valore letterario e al fatto che si tratta di racconti relativamente brevi, sono particolarmente adatti per chi si avvicina alla lettura in lingua russa anche per un’altra circostanza: sono disponibili in un’edizione con il testo a fronte! Un libro in russo con il testo italiano a fronte è un toccasana per vincere la pigrizia che provoca la necessità di cercare le parole sconosciute o non ancora fissate nella propria memoria. Si potrebbe addirittura parlare di un vero e proprio salvagente per chi si avvicina alla lettura in russo!

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L’edizione in questione è quella della BUR di cui potete vedere la copertina qui sopra.

Мать di Gorky

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Maksim Gorky è uno scrittore poco conosciuto qui da noi. Sebbene fosse molto famoso in patria e ci sia addirittura un enorme parco divertimenti che porta il suo nome a Mosca, paga la sua fama di artista di regime dell’epoca stalinista.

Da sempre dedicato attivista, scrisse “La madre” nel 1906, quando la rivoluzione del 1905 era ormai fallita, con evidente intento propagandistico per sollevare il morale del movimento proletario. La trama del romanzo si svolge in un villaggio costruito nei pressi di una fabbrica russa, nella quale il figlio della madre del titolo lavora come operaio e si avvicina al movimento rivoluzionario. La madre, inizialmente spaventata da questa deriva del figlio, poco a poco ne conosce gli amici, e inizia a seguirli.

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Sebbene si tratti di un romanzo dalla tematica non necessariamente interessante ed attraente per i più, fornisce un’ottima descrizione del periodo storico in cui è ambientato ed è di grande impatto emozionale.

Lo consigliamo come primo romanzo per chi si avvicina alla lettura in lingua russa: dato l’intento didattico dell’autore, che si rivolgeva a chiunque sapesse appena leggere, il linguaggio è molto diretto e di facile comprensione. Inoltre, è un romanzo piuttosto corto e può essere letto piuttosto velocemente.

Buona lettura!

Тёмные аллеи, i Viali Oscuri di Bunin

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Uno dei motivi per cui si inizia (e soprattutto si continua) a studiare russo è il desiderio di poter leggere in lingua originale le poesie, i racconti e i romanzi di una delle letterature più prolifiche ed apprezzate del panorama mondiale.

È evidente che la lettura di un lungo romanzo, anche per chi già riesce a leggere discretamente, è un’impresa alquanto ardua. Proprio per questo suggeriamo inizialmente di dedicarsi alla lettura di racconti, che può essere fonte di maggiori soddisfazioni. Un racconto ha di solito senso compiuto in un numero limitato di pagine, e possiamo garantire che portarne a termine la lettura è per chiunque una forte motivazione a continuare a leggere, e quindi ad esercitarsi, e quindi ad imparare.

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Ma il libro che consigliamo, “Viali Oscuri”, va ben oltre questi suggerimenti utilitaristici: è una magistrale raccolta di racconti, che girano attorno al tema dell’amore creando quadri di grande atmosfera. Ivan Bunin, l’autore, è uno dei grandi nomi della letteratura russa del ventesimo secolo: emigrato nel 1920, si stabilì in Francia a Parigi dove rimase fino alla morte nel 1953. Scrisse i racconti di questa raccolta durante la Seconda Guerra Mondiale, rifuggendo gli orrori del momento e dipingendo un mondo calmo e pacifico, con rassicuranti e languide atmosfere estive. I racconti, nonostante il fil rouge della tematica amorosa, sono di estrema varietà: ambientati in decine di località diverse, dalla provincia russa fino alla Camargue, descrivono paesaggi, personaggi e sensazioni con tanta arte che è impossibile non farsi coinvolgere.

Ne consigliamo la lettura tanto in russo quanto nella loro versione tradotta.

Сергиев Посад (il “Vaticano” dell’Ortodossia Russa)

Sergiev Posad si trova nei “dintorni” di Mosca (un’ora e mezza di treno e 75 chilometri di viaggio sono pur sempre “dintorni”, laggiù…).

È la sede del più importante monastero (“Lavra”) dell’ortodossia russa, intitolato alla Trinità e a San Sergio di Radonezh, il monaco che lo fondò nel quattordicesimo secolo.

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Dietro le sue mura si trovano varie chiese e cappelle, alcune delle quali di indubbio interesse architettonico e artistico. Guardate ad esempio il refettorio (fatto costruire da Pietro il Grande e completato nel 1692):

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È una gita giornaliera consigliatissima per chi soggiorna a Mosca, che permette di vedere e vivere un luogo unico assieme alle migliaia di pellegrini che attira ogni giorno. Per raggiungerlo, si parte da Ярославский вокзал (Yaroslavskiy Vokzal, metro Комсомольская – Komsomolskaya). Potete consultare http://pass.rzd.ru/main-pass/public/en per gli orari.

Andateci!