Кузя e una fiaba per Наташа

Nel terzo e penultimo episodio di Домовенок Кузя (Domovenok Kuzya), Баба-Яга (Baba Yaga) arriva in città per rapire ancora una volta Кузя. Ad aprirle la porta è Наташа (Natasha), la bambina di casa, che pensa sia la nonna di Кузя: “К тебе приехала бабушка!” (“È venuta a trovarti la nonna!”), dice Наташа.

Anche in questa puntata possiamo imparare qualcosa della mitologia russa, ed in particolare del домовой (domovoy): Кузя conta allarmato le provviste, temendo un inverno di stenti. Questo perché, nella tradizionale vita di villaggio, oltre ad occuparsi delle bestie (che in città non ci sono) il домовой aiuta anche in questo importantissimo compito: contare quello che si ha in casa, assicurarsi che sia abbastanza e che non si rimanga senza nel corso dell’inverno.

Contribuirono al successo di questo cartone animato anche gli eccelsi doppiatori: è ad esempio Георгий Вицин (Georgiy Vizin, che potete vedere qui come Трус – Trus, letteralmente fifone) a dare la voce a Кузя.

Buona visione!

Приключения домовенка – le avventure di Кузя

Proprio ieri  vi abbiamo proposto il primo episodio di Домовенок Кузя (Domovyonok Kuzya). Oggi continuiamo con la rassegna, che purtroppo non sarà lunghissima (sono in tutto quattro episodi), mostrandovi il secondo episodio: Приключения домовенка (Le avventure del domovyonok).

Sebbene questo sia il secondo episodio, in realtà vi si narra quello che succede anteriormente al primo, quando Кузя ancora viveva in una изба (izba) di legno. Questa volta Кузя si ritrova suo malgrado ostaggio di Баба-Яга (Baba Yaga), la strega per eccellenza delle fiabe russe.

Ma diciamo qualcosa di più di questo spirito della tradizione russa: come già detto il домовой è lo spirito della casa, secondo alcuni un antenato che per i suoi peccati è lasciato sulla terra a servire i suoi discendenti, secondo altri è una creazione di Dio che ne assegna uno ad ogni casa.

Un домовой amorevole porta счастье (felicità), protegge la casa ed aiuta i suoi abitanti. Li difende dai ladri, li avverte dei pericoli e si prende cura dei loro cavalli (ma solo se gli piacciono!). Un домовой maligno, invece… rompe i piatti e pizzica gli abitanti della casa nel sonno, lasciando lividi dolorosi. Ma questo non è il caso di Кузя: anche se sta ancora imparando a fare il suo “lavoro”, è un bravo домовой!

 

Домовёнок Кузя – lo spiritello casalingo

Oggi vi proponiamo il primo episodio di una serie di cartoni degli anni ’80, estremamente popolare e capace di portare ai giorni nostri il домовой (domovoy), figura della mitologia russa che sorveglia la casa e protegge la famiglia.

Домовёнок Кузя (Domovyonok Kuzya) è una creazione della scrittrice Татьяна Александрова (Tatyana Aleksandrovna), probabilmente ispirata dalle fiabe raccontatele durante l’infanzia dalla sua няня (tata), una vecchia contadina della regione del Волга (Volga). Tutte le sue avventure sono state messe in scena dalla compagnia cinematografica Экран (Ecran) con regia di Аида Зябликова (Aida Ziablikova), utilizzando la tecnica della кукольная мультипликация (animazione a passo uno).

Кузя è un giovane домовой, ha solo 700 anni. In Дом для Кузьки (Una casa per Kuzya) la sua vecchia casa viene abbattuta, e lui si trasferisce in uno dei palazzi che le sono stati costruiti attorno.

Di corta durata, è estremamente divertente e aiuta ad imparare tutta una serie di espressioni che nel corso degli anni sono diventate крылатые выражения (espressioni popolari). Godetevi Кузя e il suo сундучок (piccolo scrigno) pieno di fiabe!

Крылья, ноги и хвосты – 1986

In passato vi abbiamo già proposto molti altri мультики (cartoni animati), anche dallo stesso autore Александр Татарский (Aleksandr Tatarskiy). La tradizione sovietica ed oggi russa dei мультики è molto varia, sia per soggetti che per tecniche impiegate.

Крылья, ноги и хвосты (Ali, zampe e code) è un cortissimo мультик tradizionale, disegnato, che Татарский realizzò nel 1985 sulla base di una сказка (fiaba) di Альберт Иванов (Albert Ivanov). Si può riconoscere il tratto di Татарский nel disegnare i personaggi, in questo caso ящерица (lucertola), страус (struzzo) e гриф (avvoltoio).

Lo proponiamo come facile compito a casa per chi sta imparando il russo, dato che ha tanto di sottotitoli in inglese per facilitare la visione. La visione di questo genere di semplici cortometraggi può essere un ottimo stimolo all’apprendimento, oltre che un esercizio accessibile anche in termini di tempo: continueremo a proporvene!

Александр Петров – l’arte del cartone animato

Александр Петров (Aleksandr Petrov) è un animatore russo che definire rivoluzionario è riduttivo: la tecnica da lui utilizzata, живопись по стеклу (pittura su vetro), è incredibilmente complessa e prevede che i colori ad olio vengano applicati su di lastre di vetro quasi esclusivamente con le dita. Il risultato, come potrete vedere, è strabiliante.

Nel corso degli anni, Петров ha animato diverse opere letterarie russe e non. In questo cartone animato del 1989, Петров mette in scena Корова (La mucca), racconto di Андрей Платонов (Andrey Platonov).

È un vero e proprio capolavoro, di cui consigliamo la visione non solo a chi vuole imparare il russo ma a tutti (sono anche disponibili i sottotitoli in inglese, che possono essere attivati schiacciando l’apposito pulsante in basso a destra).

Buona visione!

Бременские музыканты – cartoni & musica

Бременские музыканты (I musicanti di Brema) è un мультфильм (cartone animato) del 1969, che prende ispirazione dalla fiaba dei Fratelli Grimm per regalare agli spettatori un fantasioso spettacolo musicale.

È proprio questa la peculiarità di questo мультфильм: la sua colonna sonora vendette nel corso di soli 2 anni ben 28 milioni di copie! L’autore della musica, Геннадий Гладков (Ghennadiy Gladkov), per Бременские музыканты uscì dagli schemi con delle canzoni rock’n’roll che difficilmente si possono sentire nei cartoni animati per bambini occidentali.

A dare la voce a quasi tutti i personaggi è Олег Анофриев (Oleg Anofriev), attore e cantante. Una curiosità: vi ricordano qualcuno i briganti?

Buona visione e buon ascolto!

Падал прошлогодний снег – cartone animato

Падал прошлогодний снег (Mentre cadeva la neve dell’anno scorso) è un cartone animato natalizio, o meglio новогодний (di capodanno) realizzato nel 1983. È opera di Александр Татарский (Aleksandr Tatarskiy), pioniere dell’animazione alternativa sovietica e russa, e utilizza la tecnica della plastilina animata.

Nel corso degli anni, le assurde avventure del мужичок (contadinotto) in cerca di una ёлка (abete) sono diventate parte della tradizione di capodanno russa. Molte delle sue espressioni sono addirittura diventate dei veri e propri народные поговорки (proverbi popolari).

Buona visione!

Винни Пух – terzo e ultimo episodio

Vi proponiamo oggi il terzo e ultimo episodio di Винни Пух nella sua versione sovietica (i primi due li potete trovare qui e qui).

In questo episodio, Винни-Пух и день забот (Winnie Pooh e un giorno di impegni), Винни Пух aiuta Иа (Ia) a ritrovare la sua coda e gli organizza una festa di compleanno.

Se volete imparare il russo, attenzione alle scritte sulla porta di Сова (Gufo) che si vedono a partire dal minuto 7:50 della prima parte! Sono volutamente sbagliate:

ПРАШУ ПАДЁРГАТЬ И ЖДАТЬ АТВЕТА – САВА –> ПРОШУ ПОДЁРГАТЬ И ЖДАТЬ ОТВЕТА – СОВА

ПРАШУ СТУЧАТЬ ЕСЛИ НИ АТВИЧАЮТ – САВА –> ПРОШУ СТУЧАТЬ ЕСЛИ НЕ ОТВЕЧАЮТ – СОВА

Anche in questi due video (in realtà l’episodio è uno solo) ci sono i sottotitoli in inglese.

Il secondo episodio di Винни Пух

Nel secondo episodio dell’edizione sovietica (1971), Винни Пух (Winnie Pooh) e Пятачок (Pimpi) vanno a visitare Кролик (Tappo).

Il regista è Фёдор Хитрук (Fyodor Khitruk), un grandissimo del cartone animato sovietico attivo fin dal 1938. Per realizzare il cartone animato ha utilizzato degli sfondi disegnati con stile infantile, sui quali l’azione si svolge in due dimensioni (come è solito nelle sue opere). A dare la voce a Винни Пух e Пятачок sono rispettivamente Евгений Леонов (Evgeniy Leonov) e Ия Саввина (Iya Savvina), entrambi attori tanto di cinema quanto di teatro.

In questo video, come nel primo, anche se non sapete la lingua russa potete approfittare dei sottotitoli in inglese.

Ну, погоди! – i Tom & Jerry russi

Abbiamo già parlato di cartoni animati sovietici: enormemente amati dai bambini di quelle generazioni e delle successive, tuttora apprezzati. Molti genitori, ancora al giorno d’oggi, preferiscono infatti fare vedere ai loro figli questi cartoni animati che quelli attuali.

Oggi vi proponiamo un episodio di “Ну, погоди!” (“Allora, aspetta!”), in cui Волк (Lupo) cerca di catturare Заяц (Lepre). Senza ovviamente riuscirci… Appunto come in Tom & Jerry! La differenza è fondamentalmente una: Tom & Jerry sono molto più violenti. L’intento didattico è chiaro: insegnare ai bambini che la prepotenza contro non paga.

Una curiosità: nel 2012, in Russia, si è pensato di limitare la trasmissione di “Ну, погоди!” in ossequio alla legge “О защите детей от информации, причиняющей вред их здоровью и развитию” (“per la difesa dei bambini dalle informazioni che possono danneggiare la loro salute e il loro sviluppo”). Perché? Perché Волк fuma!