Горячий снег, romanzo di Бондарев

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Юрий Бондарев (Yuriy Bondarev) è uno scrittore sovietico e russo, autore di diversi romanzi appartenenti al genere letterario della лейтенантская проза (prosa dei luogotenenti). Con questa locuzione si indica in lingua russa quel filone letterario in cui gli allora giovani ufficiali raccontano gli eventi vissuti in prima persona durante la Великая Отечественная война (Grande Guerra Patriottica, come viene chiamata nei paesi ex-sovietici ed in Russia in particolare la Seconda Guerra Mondiale).

In Горячий снег (Neve calda), pubblicato nel 1970, Бондарев racconta gli avvenimenti di pochissimi giorni, fittissimi e tremendi, nel dicembre 1942 a una cinquantina di chilometri da Сталинград (Stalingrado). In un grande esempio di социалистический реализм (realismo socialista), Бондарев è capace di catapultarci sul campo di battaglia e farci vivere in prima persona il dramma e la disperazione della guerra, la paura e la rabbia, ma anche le speranze dei soldati.

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Consigliamo questo libro a chi già ha un’ottima conoscenza del russo, dato che la lingua utilizzata da Бондарев è complessa e le sue frasi hanno costruzioni molto articolate. Per di più, il libro abbonda di termini tecnico-militari che appesantiscono la lettura e la comprensione specie per chi non ha già una buona dimestichezza con la comprensione del russo scritto. Tuttavia, come già anticipato, leggere Горячий снег è un’esperienza avvincente, e Бондарев non solo descrive in modo eccelso panorami desolanti e battaglie, ma è anche capace di farci immedesimare con i suoi protagonisti e farci entrare nella loro psicologia.

Buona lettura!

Иван Васильевич меняет профессию – commedia del ’73

Oggi vi proponiamo un’altra кинокомедия (commedia cinematografica) russa e sovietica di grande successo, questa volta degli anni ’70.

Si tratta di un altro film di Леонид Гайдай (Leonid Gaidai), ispirato ad una sceneggiatura di Михаил Булгаков (Mikhail Bulgakov). Le vicende, però, si svolgono nel XX° secolo: l’inventore Шурик (Shurik) ha messo a punto una macchina del tempo, ancora in fase sperimentale. Una serie di eventi porterà ad uno scambio tra i due Иван Васильевич (Ivan Vasilyevic, entrambi interpretati da Юрий Яковлев – Yuriy Yakovlev): lo царь Иван Грозный (zar Ivan il Terribile) è catapultato negli anni ’70, e l’управдом (amministratore di condominio) Бунш (Bunsch) si ritrova ai tempi e nei panni di Иван Грозный.

È un film leggero, divertente e dai dialoghi semplici. Lo consigliamo a chiunque voglia esercitare il suo russo, ma anche a chi semplicemente voglia passare 90 minuti allegri. Questa versione è oltretutto dotata di субтитры (sottotitoli) sia in lingua russa che in lingua inglese: ve le proponiamo entrambe. La prima, con i субтитры in russo, permette un esercizio ancora più agevole della vostra comprensione del russo. La seconda la forniamo per chi ancora non ha iniziato a studiare il russo, ma è comunque affascinato dal mondo e dalla cultura russa.

Buona visione!

Per vedere il film, aprite il link prescelto in un’altra finestra.

Джентльмены удачи – commedia del 1971

Come primo film di questo 2017, vi proponiamo Джентльмены удачи (I gentiluomini della fortuna), una delle commedie di maggior successo nella storia del cinema sovietico. Nel corso del 1972, anno di uscita del film nelle sale cinematografiche, Джентльмены удачи venne infatti visto da ben 65 milioni di spettatori!

In Средняя Азия (Asia Centrale), tre banditi rubano l’elmo di Alessandro Magno ad un archeologo. Questi, di ritorno a Москва (Mosca), incontra un gentile maestro d’asilo che somiglia al capobanda Доцент (Dozent) как две капли воды (come due gocce d’acqua). Трошкин (Troshkin), il maestro d’asilo, viene quindi convinto ad entrare in carcere assieme agli altri due banditi,  per risalire al luogo in cui hanno nascosto l’elmo. Il resto della trama, però, evitiamo di raccontarvelo per non rovinarvi la visione.

A recitare i due ruoli principali, Доцент e Трошкин, è un solo attore, Евгений Леонов (Evgeniy Leonov), nominato Народный артист СССР (Artista del popolo dell’URSS) qualche anno più tardi nel 1978.

Consigliamo la visione di questo film, spensierato e divertente, sia a chi sta imparando il russo e vuole migliorare la sua comprensione della lingua parlata, sia a chi invece già padroneggia il russo e vuole conoscere un pezzo della cultura nazional-popolare sovietica, diffuso e conosciuto in tutti i territori in cui si parla la lingua russa. Oltre all’immenso successo del film, infatti, molte delle frasi di questo film sono entrate nel linguaggio di tutti i giorni come крылатые выражения (espressioni “alate”).

Buona visione!

Per vedere il film, aprite il video in un’altra finestra.

L’insalata Мимоза raccontata da Татьяна Толстая

Oggi vi proponiamo un brano particolare: si tratta della descrizione di un piatto della cucina sovietica e russa, l’insalata Мимоза (Mimosa), tratto da un racconto di Татьяна Толстая (Tatyana Tolstaya), straordinaria autrice contemporanea, dissacrante e dallo spiccato senso dell’umorismo.

Facciamo così incontrare non solo la cucina e la letteratura, ma anche la storia recente: l’insalata Мимоза è un piatto apparso nel corso degli anni ’70, ed il racconto di Татьяна Толстая da cui è tratto il brano (Желтые цветы – Fiori gialli) si dedica decisamente più al periodo che alla ricetta.

Buona lettura e buon appetito!

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“Я, конечно, не знаю точно, кто и когда его изобрел, но помню, что с начала 70-х он начал набирать бешеную популярность, и в вечных разговорах о том, кто что как приготовил, “Мимоза” обсуждалась самым оживленным образом, как удивительная, яркая и, я бы сказала, динамическая новинка. “Мимозу” можно было приготовить из всего: она бывала с рыбой и без рыбы, с сыром и без сыра, с луком и без лука, в зависимости от настроения и от того, какой продукт был в дефиците на тот конкретный момент. Главное в ней было – майонез и натертые на терке вареные желтки, из-за сходство коих с шариками мимозы салат и получил свое название.”

“Io, certo, non so precisamente chi e quando l’ha creata, ma ricordo che dall’inizio degli anni ’70 ha iniziato ad accumulare una popolarità folle, e nelle eterne discussioni riguardo a come si preparavano i piatti (lett. “a come chi preparava cosa”), l’insalata “Mimosa” si dibatteva in modo estremamente vivace, in quanto novità sorprendente, luminosa e, direi, dinamica. L’insalata “Mimosa” si poteva preparare con qualsiasi ingrediente: poteva essere con pesce o senza pesce, con formaggio o senza formaggio, con cipolla o senza cipolla, a seconda dell’umore e di quale ingrediente mancava dagli scaffali (lett. “era in deficit”) in quel preciso momento. Quello che era fondamentale nell’insalata “Mimosa” erano la maionese e i tuorli bolliti grattugiati, a causa della cui somiglianza con le palline della mimosa l’insalata ha ricevuto il suo nome.”

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12 стульев – Остап Бендер e le 12 sedie

12 стульев (Le 12 Sedie) è un film del 1976 di Марк Захаров (Mark Zakharov), tratto dall’omonimo romanzo degli odessiti Ильф и Петров (Il’f i Petrov), pubblicato nel 1928.

Un umile impiegato dello ЗАГС (ZAGS, ufficio delle anagrafe dove nei paesi ex-sovietici si celebrano anche i matrimoni), Киса Воробьянинов (Kisa Vorobyaninov, interpretato da Анатолий ПапановAnatoliy Papanov), scopre che sua zia ha nascosto dei diamanti nell’imbottitura di una delle 12 sedie che aveva in casa e che ora sono sparse per la Russia.

Parte così all’avventura assieme al великий комбинатор (grande combinatore) Остап Бендер (Ostap Bender), interpretato magistralmente da Андрей Миронов (Andrey Mironov, che già avevamo visto in Бриллиантовая рука).

È proprio l’interpretazione di Миронов ad essere la chicca di questo film, parecchio lungo (come molti film sovietici, prodotti per la televisione in episodi) ma molto godibile nel suo genere di commedia avventurosa e scanzonata, degna rappresentazione dell’umorismo russo e odessita in particolare.

Consigliamo di vederlo poco a poco, ripetendo la visione di ciascuna parte in modo da affinare le proprie capacità di comprensione della lingua russa. Essendo una grande commedia ricca di dettagli, non vi annoierete certo!

Buona visione!

La canzone del leoncino e della tartaruga

Как Львёнок и Черепаха пели песню (Come il Leoncino e la Tartaruga cantarono una canzone) è un мультик (cartone animato) del 1974 dedicato ad un pubblico di giovanissimi.

A mettere in scena e in musica la fiaba di Сергей Козлов (Sergey Kozlov), scrittore per l’infanzia sovietico, è Инесса Ковалевская (Inessa Kovalevskaya), pioniera del музыкальный мультфильм (cartone animato musicale) già universalmente apprezzata per Бременские музыканты (I musicisti di Brema) e autrice nel corso degli anni di molti altri successi nel genere. Anche in questo caso, come per Бременские музыканты, vennero pubblicati dischi e cassette con la musica tratta dal мультик.

Il tema di questo мультик è semplicissimo, ed anche la canzone è perfettamente comprensibile: cantata in modo chiaro e con un testo, appunto, per bambini e quindi di facile comprensione. Tutto il cartone animato, canzone e non, utilizza solo verbi al tempo presente, quindi è un eccellente esercizio per i principianti: si può migliorare la propria comprensione del russo parlato, ed apprendere qualche parola nuova. Consigliamo di accompagnarlo ad esercizi sulla coniugazione dei verbi utilizzati: Львёнок e Черепаха cantano solo in prima e terza persona singolare, ed è l’occasione per esercitare la coniugazione del verbo al presente.

Buona visione e buon esercizio!

Гараж – film del 1979

Il film Гараж (Garage) è senz’altro una delle commedie sovietiche più originali e inusuali per chi, come noi, non conosce il mondo russo di fine anni ’70.

Allo stesso tempo комедия (commedia) e сатира (satira), racconta di una movimentata riunione della кооператив Фауна (cooperativa Fauna), fondata dai lavoratori del научно-исследовательский институт охраны животных от окружающей среды (Istituto scientifico di ricerca per la difesa degli animali dall’ambiente – ovviamente inventato) per la costruzione, appunto, di un garage.

La costruzione è già in corso, ma la riduzione dello spazio adibito alla costruzione del garage impone l’esclusione dal progetto di quattro dei partecipanti, e la руководство кооператива (direzione della cooperativa) ha già deciso chi questi saranno: la riunione deve solo prenderne atto. Ma non tutti sono d’accordo e la riunione prende una piega particolare…

È un film consigliato sia per chi vuole approfondire la cultura dell’epoca che per chi vuole imparare il russo discorsivo (è un film che si svolge in un unico edificio, in cui le conversazioni sono predominanti – sebbene a tratti concitate!). Questa commedia vanta oltretutto interpreti di primissimo ordine, quali Андрей Мягков (Andrey Myagkov), Лия Ахеджакова (Liya Akhedzhakova) e Ия Саввина (Iya Savvina, che ha dato la voce a Пятачок).

Per vedere il film, è necessario aprirlo su youtube in un’altra finestra.

A Ульяновск sulle tracce di Ленин

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Владимир Ильич Ленин (Vladimir Ilic Lenin) non ha bisogno di introduzioni: la sua effigie è conosciuta da tutti e le sue statue si possono trovare ovunque in Russia.

Chi è stato a Москва (Mosca) ha quasi sicuramente visitato il suo Мавзолей (Mausoleo) sulla Красная площадь (Piazza Rossa), ed è passato in silenzio e a passo lento (ma senza fermarsi!) di fianco alla teca dove è conservato il suo corpo. Ma il culto di Ленин non si ferma lì: Симбирск (Simbirsk), la sua città natale, dal 1924 ha addirittura preso il nome della famiglia di Ленин, Ульяновск (Ulyanovsk: il suo cognome era infatti Ульянов – Ulyanov).

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Il suo мемориал (memoriale), aperto nel 1970 nel centenario dalla nascita di Ленин, è sede di un museo, di una biblioteca e di una sala universale (per concerti, conferenze e proiezioni). Ma l’aspetto più interessante è che contiene anche alcune delle case della famiglia Ульянов (che nel corso degli anni cambiarono residenza ben sette volte a Симбирск): tanto la Дом Прибыловской (Dom Pribylovskoy) quanto la флигель (ala) dove Ленин venne al mondo sono state riassemblate nel cortile del мемориал!

Ульяновск si trova sul Волга (Volga) a 200 km a sud di Казань (Kazan’).

 

Субботний вечер – il sabato sera dei 3 georgiani

Anche oggi vi proponiamo un cortometraggio della serie dei Фильмы про трех грузинов (film dei tre georgiani) di Реваз Габриадзе (Revaz Gabriadze).

Questa volta i tre hanno una piccola incomprensione, e Бесо (Beso) scatta l’inseguimento degli altri due. Sembra risolversi tutto quando i due trovano una vecchia Запорожец (Zaporozhez), ma Бесо non si arrende…

Come già per Пари, anche Субботний вечер (Sabato sera) è consigliatissimo a chi sta imparando il russo e vuole cimentarsi nella visione (e nell’ascolto!) di qualcosa di non impegnativo: pochi dialoghi, frasi corte e situazioni che aiutano la comprensione di quello che viene detto. Una semplice lezione di russo, tra una risata e l’altra!

Пари – la scommessa dei 3 georgiani

Пари (La scommessa) è un cortometraggio parte del ciclo conosciuto come Фильмы про трех грузинов (i film dei tre georgiani), dello scenarista Реваз Габриадзе (Revaz Gabriadze).

Габриадзе, nativo di Кутаиси, ci porta sulle sperdute strade di montagna della Грузия (Georgia) per seguire le allegre avventure di tre operai stradali, Виссарион, Гиглар e Берик (Vissarion, Giglar e Berik).

Ve lo consigliamo per due motivi: il primo è la bizzarra comicità del trio, le cui vicende hanno come teatro luoghi affascinanti dall’atmosfera sonnolenta, mentre il secondo è (nonostante i forti accenti!) la semplicità dei dialoghi.

Vale quello che abbiamo già detto parlando di racconti: un cortometraggio come questo è assolutamente consigliato a chi vuole fare passi in avanti nell’apprendimento della lingua russa. La comprensione dei dialoghi, infatti, è facilitata dalla brevità delle frasi e dal contesto in cui vengono pronunciati. Per di più, la corta durata di questo episodio aiuta anche a vincere la pigrizia: anche riascoltando più e più volte non stiamo parlando di un film di oltre due ore!

Buona visione!