A Ульяновск sulle tracce di Ленин

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Владимир Ильич Ленин (Vladimir Ilic Lenin) non ha bisogno di introduzioni: la sua effigie è conosciuta da tutti e le sue statue si possono trovare ovunque in Russia.

Chi è stato a Москва (Mosca) ha quasi sicuramente visitato il suo Мавзолей (Mausoleo) sulla Красная площадь (Piazza Rossa), ed è passato in silenzio e a passo lento (ma senza fermarsi!) di fianco alla teca dove è conservato il suo corpo. Ma il culto di Ленин non si ferma lì: Симбирск (Simbirsk), la sua città natale, dal 1924 ha addirittura preso il nome della famiglia di Ленин, Ульяновск (Ulyanovsk: il suo cognome era infatti Ульянов – Ulyanov).

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Il suo мемориал (memoriale), aperto nel 1970 nel centenario dalla nascita di Ленин, è sede di un museo, di una biblioteca e di una sala universale (per concerti, conferenze e proiezioni). Ma l’aspetto più interessante è che contiene anche alcune delle case della famiglia Ульянов (che nel corso degli anni cambiarono residenza ben sette volte a Симбирск): tanto la Дом Прибыловской (Dom Pribylovskoy) quanto la флигель (ala) dove Ленин venne al mondo sono state riassemblate nel cortile del мемориал!

Ульяновск si trova sul Волга (Volga) a 200 km a sud di Казань (Kazan’).

 

Торт Наполеон – millefoglie russo

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Non è risaputo, ma la Russia (e lo stesso vale per i paesi dell’Ex Unione Sovietica in genere) è terra di dolci. Dolci buoni e sostanziosi, senza paturnie per l’apporto calorico e, spesso, senza neanche troppo interesse per il loro aspetto.

La торт Наполеон (torta Napoleone) è forse il più conosciuto di questi dolci: ve ne sono di innumerevoli tipi, ma quella classica è con заварной крем (crema pasticciera). Come la оливье, questo dolce è quasi sicuramente arrivato dalla Francia, ma nel corso degli anni questa торт из слоеного теста (torta a strati) si è evoluta ed è divenuto un dolce propriamente russo.

La ricetta qui sotto ci insegna come prepararla:

Ricetta per la Torta Napoleone

Un consiglio in aggiunta: cospargetela di pezzettini di орехи (noci).

Иностранка – film per ragazzi

Иностранка (Straniera) è un film del 1965 ambientato a Одесса (Odessa), città sulle rive del Чёрное море (Mar Nero) nell’attuale Ucraina.

Vi si raccontano le vicende susseguenti l’approdo a Одесса di un пароход (battello) in crociera internazionale. Sul пароход si trovano infatti due ragazzini: Мадлен (Madeleine), la nipotina di un’emigrante che ora vive in Francia, e Джафар (Jaffar), principe erede arabo. I due stringono amicizia con dei ребята (ragazzi) locali, e vivono una vera e propria avventura nel corso della giornata.

Perché lo consigliamo? Prima di tutto è un film piuttosto corto (poco più di un’ora) e leggero, e quindi ottimo per chi sta studiando per esercitarsi tra una lezione e l’altra. Ma, ancora più importante, ci si vede Одесса d’estate, in tutto il suo splendore degli anni ’60.

Buona visione!

Appunti di viaggio di un russo in Europa

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Виктор Некрасов (Viktor Nekrasov) è uno scrittore dalla parabola piuttosto sfortunata.

Soldato, dopo aver partecipato alla difesa di Сталинград (Stalingrado) scrisse la sua prima opera, “В окопах Сталинграда” (“Nelle trincee di Stalingrado”), che lo portò sulle gloriose vette della letteratura sovietica. Divenne una sorta di ambasciatore della letteratura russa, ed in questo ruolo visitò l’Italia e la Francia negli anni ’60.

Di ritorno da quei viaggi, pubblicò le sue impressioni, che oggi sono raccolte nella prima parte di questo bel volumetto, “Праздник, который всегда и со мной” (“Una festa, che è sempre con me”), il cui titolo si ispira a “Festa mobile” di un altro soldato-scrittore, Hemingway.

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Nonostante i suoi articoli fossero tutt’altro che privi di critiche per l’occidente, l’entusiasmo per le bellezze viste e le esperienze vissute ne traspariva troppo evidentemente. Il giornalista Мэлор Стуруа (Melor Sturua) volle insegnargli una bella lezione, e scrisse un articolo sarcastico dal titolo “Турист с тросточкой” (“Il turista col bastone da passeggio”) in cui lo accusò di низкопоклонство перед Западом (prostrazione davanti all’occidente).

Da lì iniziarono tutti i suoi problemi. Nel corso degli anni le pressioni divennero insostenibili, e nel 1974 Некрасов partì alla volta di Parigi, e non tornò mai più. Questa vita in esilio viene raccontata nella seconda parte di “Праздник, который всегда и со мной”, inevitabilmente molto più amara e malinconica.

 

Три рубля – i 3 georgiani vanno in città

Proseguiamo con i Фильмы про трех грузинов (film dei tre georgiani) di Реваз Габриадзе (Revaz Gabriadze): questo è il quarto episodio.

In Три рубля (Tre rubli) si rompe il loro трактор (trattore) e devono tornare all’accampamento con dei mezzi di fortuna. Ma all’improvviso il vento porta loro три рубля, si agghindano e si dirigono in città per festeggiare. Ma non tutto va come previsto…

Ottimo per imparare, breve e divertente: grazie al loro russo semplice è davvero una bella lezione, oltretutto con uno spaccato di pomeriggio cittadino nella provincia sovietica.

I precedenti episodi li potete trovare qui, qui e qui.

Миллионка – la Chinatown di Владивосток

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Владивосток (Vladivostok) è la città lontana per eccellenza in Russia. Si affaccia sul mar di Giappone, prossima alla Cina e alla Corea del Nord, e non stupisce quindi che, fin dalla metà del XIX° secolo, fosse la meta di numerosi emigranti cinesi.

Nel corso degli anni, la popolazione cinese di Владивосток è cresciuta fino a raggiungere nel 1910 i 50.000 abitanti, per la grandissima maggioranza stabilitisi nel quartiere Миллионка (Millionka), una vera e propria город в городе (città nella città) in cui gli abitanti potevano vivere, lavorare e anche divertirsi senza bisogno di uscirne per mesi. D’altra parte la Миллионка era (e quello che ne rimane continua ad essere) un labirinto fatto di vicoli, cortili di passaggio e passaggi in legno, caratteristiche che permisero un fiorire di attività quali il contrabbando, il gioco d’azzardo, la prostituzione, le fumerie d’oppio… Era inoltre la sede della Главное владивостокское китайское торговое общество (Società generale del commercio cinese a Vladivostok), ed infatti quando nel 1936 l’НКВД (NKVD, pronunciato enkavedè) ne intraprese la зачистка (pulizia) l’ambasciata cinese a Mosca sporse una protesta formale.

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Ad oggi gli edifici di mattoni rossi della Миллионка sono rimasti tali e quali a com’erano all’inizio del XX° secolo, ma le loro porte, scale e soffitti di legno sono sempre più logori: dagli anni ’90 l’amministrazione cittadina ha lasciato a sé la Миллионка, senza far nulla per recuperarla o demolirla. Eppure, il fascino di questa трущоба (ghetto) inizia ad attirare qualche turista ed essere l’oggetto di qualche visita guidata. Questo anche grazie ai graffiti e alle decorazioni urbane che sono apparsi negli ultimi anni, che come potete vedere qui sopra spesso ammiccano al suo turbolento e criminoso passato.

Термометр – come scansare il lavoro

Oggi vi proponiamo il terzo episodio dei Фильмы про трех грузинов (film dei tre georgiani) di Реваз Габриадзе (Revaz Gabriadze).

In Термометр (Termometro) fa troppo caldo, e Гиглар (Ghiglar) non vuole tornare al lavoro. Grazie ad un termometro si finge così malato, facendosi soccorrere dai colleghi: “умираю” (“muoio”), dice. Dopo che Бесо (Beso) è corso a cercare aiuto, arriva addirittura un’ambulanza…

Consigliamo anche questo cortometraggio per gli stessi motivi: i dialoghi sono corti e semplici, si impara e si fanno anche quattro risate!

I precedenti episodi li potete trovare qui e qui.

Падал прошлогодний снег – cartone animato

Падал прошлогодний снег (Mentre cadeva la neve dell’anno scorso) è un cartone animato natalizio, o meglio новогодний (di capodanno) realizzato nel 1983. È opera di Александр Татарский (Aleksandr Tatarskiy), pioniere dell’animazione alternativa sovietica e russa, e utilizza la tecnica della plastilina animata.

Nel corso degli anni, le assurde avventure del мужичок (contadinotto) in cerca di una ёлка (abete) sono diventate parte della tradizione di capodanno russa. Molte delle sue espressioni sono addirittura diventate dei veri e propri народные поговорки (proverbi popolari).

Buona visione!

Повести Белкина di Пушкин

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In Russia, non si può parlare di letteratura senza parlare di Александр Пушкин (Aleksandr Pushkin). Пушкин è lo scrittore per antonomasia: poeta per eccellenza, autore di romanzi e racconti, viene considerato il padre del russo letterario moderno.

Nel corso degli anni Пушкин, oltre a scrivere, ebbe un’autentica vita da avventuriero: soldato, personaggio pubblico, dongiovanni e funzionario. Viaggiò in lungo e in largo per il territorio della Российская империя (Impero Russo) di allora, soggiornando a lungo anche nelle attuali Moldavia, a Кишинёв (Kishinev), e Ucraina, a Одесса (Odessa). È ancora oggi assolutamente idolatrato: ovunque sia passato, c’è un monumento a ricordarlo.

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Consigliamo di leggere i suoi Повести Белкина (Racconti di Belkin), disponibili in Italia in un’edizione della BUR con tanto di testo a fronte in italiano (edizioni che già vi abbiamo indicato per altri autori qui, qui e qui).

Scritti nell’autunno del 1830, vennero pubblicati con lo pseudonimo di Иван Петрович Белкин (Ivan Petrovich Belkin), da cui il loro titolo. Sono racconti piuttosto brevi, di vario genere e stile, e soprattutto con un linguaggio безупречный (impeccabile): e non potrebbe essere altrimenti, trattandosi di Пушкин! Ottimi per imparare il russo, godendosi anche una splendida lettura.

 

Успенский собор – Смоленск

La Успенский собор (Uspenskiy Sobor) di Смоленск (Smolensk) può vantare una posizione invidiabile: si trova infatti sulla vetta di una collina che domina la città.

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Occupa questo luogo fin dal XII° secolo (Смоленск è una delle più antiche città della Russia), ma l’edificio che vi si trova ora risale a un periodo ben più vicino ai nostri giorni. La sua costruzione, infatti, cominciò nel 1677 e venne conclusa solo nel 1740 (anche se in realtà le parti centrale ed occidentale vennero ricostruite ancora dopo un crollo nel 1761).

Nel corso degli ultimi secoli Смоленск, una delle città più ad occidente dell’attuale Russia, è stata (sebbene solo temporaneamente) conquistata dai due grandi invasori della Russia: Napoleone ed Hitler. Ebbene, non solo la Успенский собор non è stata danneggiata dalle truppe nemiche, ma è stata addirittura oggetto di provvedimenti speciali per preservarla. Napoleone, infatti, colpito dalla sua bellezza, ordinò che venisse sorvegliata per evitare che venisse saccheggiata dai soldati.

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Grazie ai suoi colori, verde veronese, bianco, argento e oro, è assolutamente spettacolare durante il periodo invernale, quando tutti i dintorni sono coperti di neve e si erge sulle chiome bianche degli alberi in tutto il suo splendore.

Se passate a Смоленск è davvero imperdibile, anche perché, in posizione elevata sulla città, immediatamente sopra il fiume Днепр (Dnipro) e a poche centinaia di metri dalla stazione centrale, è difficile farsela scappare!