Кавказский пленник di Tolstoy

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Vi abbiamo già proposto un romanzo di Лев Толстой (Lev Tolstoy), Семейное счастие (Felicità familiare). Oggi vi proponiamo invece un повесть (racconto lungo o romanzo breve) che racconta una storia completamente diversa: Кавказский пленник (Il prigioniero del Caucaso).

La vicenda si svolge sui monti del Caucaso ai tempi della Кавказская война (guerra del Caucaso), durata dal 1817 al 1864 tra l’Impero Russo e le popolazioni locali, e si dice essere ispirata da eventi veri: Толстой aveva infatti svolto il suo servizio militare, proprio nel Caucaso, nel corso degli anni ’50. Vi si racconta la prigionia di due soldati russi, il protagonista Жилин (Zhilin) e Костылин (Kostylin), in un villaggio di татары (tatari).

Si tratta di un повесть estremamente apprezzato, stampato e ristampato in innumerevoli edizioni e parte del programma scolastico russo. È stato per di più l’oggetto di più di un’экранизация (adattamento cinematografico): una “classica” del 1975, ed un’altra del 1996 che traspone gli avvenimenti ai tempi della guerra in Cecenia degli anni ’90.

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Anche Кавказский пленник è disponibile in russo con testo a fronte in edizione BUR, con il рассказ (racconto) Три смерти (Tre morti), sempre di Лев Толстой. È quindi consigliatissimo proprio in questa edizione, che permette a chi sta ancora apprendendo la lingua russa di esercitarsi nella lettura senza il fastidio di dover cercare ogni parola che non conosce.

Buona lettura!

 

I пироги: le onnipresenti paste ripiene russe

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Chiunque abbia visitato una città russa o ucraina li avrà visti proprio come in questa foto: avvolti in un sacchettino di plastica trasparente, su di un bancone per strada, davanti a una бабушка (nonna) che li ha preparati e li vende.

Sono una specialità semplice e variegata, russa come poche vivande possono vantare di esserlo. Possono essere preparati in vari modi, con vari ripieni (dolci e salati) e con varie forme: i пирожки (pirozhki) fritti с капустой (con cavolo), i ватрушки (vatrushki) с творогом (con lo tvorog), i курники (kurniki) с курицей (con pollo)…

La tradizione di questa pietanza e della sua vendita per strada ha lungo corso, come testimonia la stampa del XIX° secolo che riportiamo qui sotto in cui un продавец пирогов (venditore di piroghi) sta vendendo la sua mercanzia a un извозчик (cocchiere).

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Qui sotto vi riportiamo una ricetta in italiano per imparare a prepararli:

http://guide.supereva.it/ucraina_e_paesi_baltici/interventi/2002/05/102543.shtml

Buon appetito!

La chiesa nella roccia di Дивногорье

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Дивногорье (Divnogor’e) è un музей-заповедник (museo-riserva) a sud-ovest della Russia nella regione di Воронеж (Voronezh), a 80km dal capoluogo e a 10km dal fiume Дон (Don). Il музей-заповедник si trova su di un altopiano di estremo interesse naturalistico, dove si possono trovare 250 tipi di piante diverse ed esemplari di animali a rischio di estinzione quali la беркут (aquila reale) e la дрофа (grande otarda).

Il paesaggio lunare di Дивногорье è dovuto al fatto che la zona è formata da sedimenti di gesso, ed è questo che ha permesso la costruzione, o meglio lo scavo, della incredibile церковь Сицилийской иконы Божией Матери (Chiesa dell’Icona Siciliana della Madre di Dio). Lo scavo della церковь venne intrapreso nel 1831, quando i monaci del vicino Дивногорский Успенский монастырь (Monastero della Dormizione di Divnogor’e) vi trovarono un’icona siciliana. La leggenda narra infatti che il монастырь sia stato fondato da due monaci greci, Ксенофонт (Senofonte) e Иоасаф (Giuseppe), arrivati dalla Sicilia fuggendo alle persecuzioni dei cattolici, portando con sé un’icona del tardo XI° secolo.

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Sebbene Дивногорье si trovi in una posizione non certo invidiabile e fuori dai circuiti turistici, si tratta di una località unica in tutta la Russia e non solo. Per arrivarci è necessario prima di tutto arrivare a Лиски (Liski) a sud di Воронеж, e da qui prendere o il treno (30 minuti di viaggio) o l’autobus (1 ora e mezza).

Buona visita!

Отцы и дети – Padri e figli

Vi abbiamo già proposto una poesia ed un romanzo di Иван Тургенев (Ivan Turgenev), uno dei capisaldi della letteratura russa del XIX° secolo. Oggi vi proponiamo un altro роман (romanzo), un vero e proprio capolavoro in cui Тургенев narra lo scontro tra due visioni del mondo, quella moderna e quella classica, e si dedica a fondo all’esame della psicologia dei personaggi: Отцы и дети (Padri e figli).

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Meravigliosa lettura, vi si racconta il rientro a casa dei Кирсанов (Kirsanov) del figlio maggiore Аркадий (Arkadiy), ricercatore della Санкт-Петербургский университет (Università di San Pietroburgo). Аркадий è accompagnato dal suo amico Евгений Базаров (Evgeniy Bazarov), studente di medicina e нигилист (nichilista), e ad attenderli ci sono i fratelli Кирсанов: il padre di Аркадий, il possidente Николай (Nikolay), e lo zio Павел (Pavel), отставной офицер (ufficiale in congedo). La relazione tra Базаров e Павел è difficile, le discussioni continue: sono due mondi diversi che entrano in collisione, e anche se nel corso del роман Базаров e Аркадий vivono anche altre avventure, l’intreccio gira attorno allo scontro tra il giovane Базаров e l’ufficiale in congedo Павел Кирсанов, esponenti delle due visioni del mondo in conflitto nella Russia di allora.

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Come già indicato in precedenza, leggere Тургенев è un modo eccellente per migliorare il proprio russo sia dal punto di vista del lessico che dal punto di vista della comprensione: scrittura pulita, espressioni impeccabili e narrazione estremamente interessante. Отцы и дети è però molto più che un esercizio di lettura: lo consigliamo anche a coloro che volessero dare uno sguardo alla Russia della seconda metà del XIX° secolo, era di cambiamenti profondi: pare che Базаров sia ispirato a Николай Добролюбов (Nikolay Dobrolyubov), critico e rivoluzionario materialista che, in un articolo sul Современник (Contemporaneo) dedicato a Накануне del 1860, aveva invocato l’insorgere di un nuovo eroe letterario: un Инсаров russo. Тургенев, convinto liberale, rimase scioccato dai propositi rivoluzionari di Добролюбов e lasciò il Современник: in Отцы и дети la dialettica tra Базаров e Павел è sicuramente influenzata da questi trascorsi.

Buona lettura!

 

L’Opera di Одесса

A Одесса (Odessa), tra i tanti per quanto spesso malridotti edifici d’epoca del centro, occupa un posto d’onore lo splendido Одесский театр оперы и балета (Teatro dell’opera e del balletto di Odessa). Costruito sul luogo del precedente teatro (bruciato nel 1873) su progetto degli architetti viennesi Fellner e Helmer, venne aperto al pubblico l’1 ottobre del 1887.

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Costruito in stile barocco viennese, si distingue per l’eleganza delle forme e per i gruppi scultorei che lo ornano, su tutti quello riportato qui sotto: la musa Мельпомена (Melpomene) su di un carro trainato da pantere.

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Fortunatamente non danneggiata dalla Seconda Guerra Mondiale (anzi, anche nel corso dell’occupazione rumena l’опера continuò a funzionare tanto per i soldati occupanti quanto per i cittadini), è ancora oggi un teatro di rilevanza internazionale, al di là del suo stravagante aspetto esteriore e dei ricchi interni.

Consigliamo a chiunque dovesse trovarsi a Одесса di cogliere l’occasione e passare una bella serata vedendosi uno spettacolo. Oltre al fatto che non è necessario svenarsi, dato che i biglietti costano un’inezia rispetto a quelli della Scala di Milano, avrete occasione di vedere un pubblico molto più variegato di quello che si vede qui in Italia, e imparare qualcosa della tradizione russa e dei paesi di lingua russa, dove andare all’opera e a teatro è un passatempo molto più diffuso e popolare.

 

Накануне, la vigilia di Тургенев

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Come promesso, oggi vi proponiamo una splendida lettura: il romanzo Накануне (Alla vigilia), una delle prime opere di Иван Тургенев (Ivan Turgenev).

Scritto nel 1860, vede una delle prime apparizioni del prototipo di тургеневская девушка (ragazza turgeneviana), il genere di eroina dalla personalità forte e dalla volontà incrollabile che compare spesso nei romanzi di Тургенев: Елена (Elena), ventenne, vive per aiutare gli altri, siano esse persone povere e malate o animali bisognosi di cure.

L’intreccio del romanzo si svolge principalmente nella villa dei genitori di Елена, dove si incontrano i vari protagonisti: lo studente Берсенев (Bersenev), lo scultore Шубин (Shubin), i familiari di Елена e soprattutto Инсаров, un nazionalista bulgaro in esilio che vive per liberare la sua patria dalla dominazione ottomana.

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Тургенев, in questo quadro idilliaco, sviluppa tanto le personalità quanto le relazioni dei personaggi in modo esemplare, rendendo questo romanzo un’ottima lettura per chi volesse migliorare il proprio vocabolario in tema di relazioni personali.

Buona lettura!

 

Петров mette in scena Достоевский

Vi abbiamo già proposto uno dei capolavori di Александр Петров (Aleksandr Petrov), animatore russo che utilizza la tecnica живопись по стеклу (pittura su vetro) dando vita a cartoni animati incredibili.

In Сон смешного человека (Il sogno di un uomo ridicolo) Петров adatta allo schermo il breve racconto fantastico di Фёдор Достоевский (Fyodor Dostoevskiy) che porta lo stesso titolo. Достоевский scrisse Сон смешного человека, una delle sue ultime opere, nel 1877 (più tardi scrisse solo Братья Карамазовы – I fratelli Karamazov): è un racconto claustrofobico, disperato, delirante, che Петров mette in scena alla perfezione in questo vortice di scene dai colori caldi. Pubblicato nel 1992, Сон смешного человека nel corso degli anni immediatamente successivi è stato premiato anche in Canada, Francia, Portogallo e Germania.

Anche in questo caso consigliamo la visione non solo a chi sta imparando il russo ma a tutti (sono anche disponibili i sottotitoli in inglese, che possono essere attivati schiacciando l’apposito pulsante in basso a destra).

Buona visione!

Тургенев sulla lingua russa

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Иван Тургенев (Ivan Turgenev) è uno dei capisaldi della letteratura russa della seconda metà del XIX° secolo. Non solo fu poeta, romanziere e critico letterario, ma fu un vero e proprio propagandista della cultura e della lingua russa.

Basti pensare alla seguente composizione del 1882, intitolata proprio Русский язык (La lingua russa):

Во дни сомнений, во дни тягостных раздумий о судьбах моей родины, — ты один мне поддержка и опора, о великий, могучий, правдивый и свободный русский язык! Не будь тебя — как не впасть в отчаяние при виде всего, что совершается дома? Но нельзя верить, чтобы такой язык не был дан великому народу!

(Nei giorni di dubbio, di angosciose riflessioni sul destino della mia patria, – solo tu sei per me appoggio e sostegno, o grande, potente, veritiera e libera lingua russa! Se non ci fossi tu – come non cadere nella disperazione al vedere tutto quello che accade a casa? Ma non si può credere che una tale lingua non sia stata data a un grande popolo!)

Già nobile, Тургенев ebbe un successo che andava ben al di là dei confini della Russia. Tanto da suscitare un’irresistibile invidia in Достоевский (Dostoevskiy), con il quale ebbe alcuni attriti.

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Nei suoi molti romanzi spicca la frequente presenza di protagoniste forti, onorevoli e sicure di sé, eroine così tipiche che la critica letteraria russa le ha battezzate тургеневские девушки (ragazze turgeneviane).

Perché leggerlo? Per innumerevoli motivi, ma concentriamoci su di quello didattico: la sua scrittura è pura, pulita e chiara, ideale per chi ha già un buon livello e vuole svilupparlo. Tra i suoi ammiratori troviamo anche Ленин (Lenin), che lo citava spesso e lodava il suo russo, “великий и могучий” (“grande e potente”). Non mancheremo di consigliarvi alcuni suoi romanzi nelle prossime settimane.

 

Торт «Медовик» – dolce a strati con miele

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Oggi vi presentiamo un secondo dolce, per certi versi simile al primo che abbiamo proposto qualche giorno fa.

Il медовик (medovik) è una torta a strati di difficile preparazione, che impiega il мёд (miele) nell’impasto. Anche se nel corso degli anni è entrata nella tradizione culinaria russa di tutti i giorni, si narra abbia origini illustri: sarebbe stata creata 200 anni fa dal cuoco personale dello царь Александр I (zar Alessandro I).

Eccovi la ricetta:

http://blog.giallozafferano.it/dolciricettecasalinghe/tort-medovik/?doing_wp_cron=1461312780.5286049842834472656250

Per dare un sapore particolare a questo dolce, consigliamo di farcirlo con сметана (panna acida). Per chi volesse qualcosa di ancora più inusuale, invece, si può pensare di utilizzare come ripieno anche della frutta secca, ad esempio чернослив (prugne nere).

Софиевка – l’arboretum di Умань

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Умань (Uman’) si trova al centro esatto dell’Украина (Ucraina), a metà strada tra Киев (Kiev) e Одесса (Odessa). Non è una città particolarmente grande o bella, ma è sede del parco più visitato di tutta l’Украина.

Il parco Софиевка (Sofievka) è stato fondato nel 1796 da Станислав Щенсный Потоцкий (Stanislav Schshesny Potozkiy), magnate polacco che possedeva praticamente tutto il territorio di Умань. Prende il nome da sua moglie, София Витт Потоцкая (Sofia Vitt Potozkaya), a cui Потоцкий lo regalò il giorno dell’onomastico nel 1802.

I lavori, diretti dall’ingegnere militare Людвиг Метцель (Lyudwig Metzel’), trasformarono una zona praticamente priva di alberi in una foresta rigogliosa in cui ancora oggi si possono trovare piante locali ed esotiche, oltre che meravigliosi bacini artificiali con tanto di fontane e innumerevoli costruzioni d’epoca.

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Nel corso degli anni questo angolo di paradiso è stato la sede di vari istituti, dalla grande scuola di giardinaggio all’accademia nazionale delle scienze. Visitarlo è un’ottima idea per chi volesse spezzare il viaggio tra Киев e Одесса e passare una giornata in un posto insolitamente idilliaco.