La nave-museo Гото Предестинация a Воронеж

petr-iLo царь Пётр I (zar Pietro I) era un personaggio straordinario: soprannominato Великий (il Grande) non solo per la sua straordinaria (ancor di più ai tempi!) statura di 203cm, fu un grande riformatore e condottiero. Nominato царь a soli 10 anni, non sapeva stare con le mani in mano: da sempre interessato alla scienza, nel corso della sua vita trovò modo di dedicarsi a diverse imprese, tra cui quella di progettare la prima nave da guerra esclusivamente russa.

Fino alla fine del XVII° secolo, infatti, la Russia si era sempre rivolta a ingegneri stranieri per la costruzione delle sue navi da guerra. Пётр I, però, si rese conto che sarebbe stato necessario raggiungere l’indipendenza da quel punto di vista per potenziare davvero la flotta russa. Fu così che, con l’aiuto dell’ingegnere navale Федосей Скляев (Fedosey Sklyaev), stese il progetto nel 1698.

Seguendo il suo progetto (e le sue istruzioni, dato che Пётр I partecipò anche ai lavori di costruzione!), il Воронежское адмиралтейство (Ammiragliato di Voronezh) costruì la Гото Предестинация (Goto Predestinazia, ovverosia provvidenza divina in un miscuglio di tedesco e latino), che venne inaugurata personalmente da Пётр I il 27 aprile del 1700.

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Sebbene l’originale Гото Предестинация non ci sia più, nel 2009 il governo della regione di Воронеж (Voronezh) prese la decisione di costruirne una sua copia storica, seguendo il progetto di Пётр I. Costruita nel corso di ben tre anni (2011-2014, e quindi ben più a lungo dell’originale), la Гото Предестинация  funge oggi da корабль-музей (nave-museo) a Воронеж, attraccata sulla riva dell’omonimo fiume.

La porta d’Oro a Владимир

vorota8_3Владимир (Vladimir) si trova a circa 200 chilometri da Москва (Mosca). Fa parte del circuito di località turistiche di interesse storico noto come Золотое кольцо России (Anello d’Oro della Russia), e può vantare una costruzione unica nel suo genere: le Золотые ворота (porta d’Oro).

Costruite nel corso di otto anni (1158-1164) dal principe di Владимир, Андрей Боголюбский (Andrey Bogoliubskiy), sono il più antico esempio di costruzione che fungeva al contempo da struttura difensiva e da monumento: parte di un sistema di fortificazioni provvisto di altre sei porte, le Золотые ворота erano il punto di ingresso in città per le parate solenni e dispongono anche di una piccola chiesa надвратная (sopra le porte), la Ризположенская церковь (chiesa Rizpolozhenskaya).

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Il loro nome deriva dall’originaria copertura delle porte, che Андрей Боголюбский volle si facesse in rame dorato affinché risplendessero al sole. Purtroppo questa copertura andò perduta dopo l’assalto dei tataro-mongoli del febbraio 1238: i nemici, entrati in città attraverso un’apertura nelle mura, portarono via le pesanti porte in legno di quercia ricoperte di rame dorato. Una volta caricatele su di un carro cercarono di attraversare il fiume Клязьма (Klyaz’ma) ghiacciato, ma il ghiaccio si ruppe e carro, porte, cavalli e trasportatori vennero inghiottiti dalle acque.

Le porte non sono ancora state ritrovate.

Петергоф – la Versailles russa

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Петергоф (Peterhof) si trova nelle vicinanze di Санкт-Петербург (San Pietroburgo), sulla sponda meridionale del Финский залив (Golfo di Finlandia). Come dice il suo nome, nome composito olandese (dalla liberazione nel 1944 fino al 1997 la città stessa si chiamava proprio Петродворец), è sede del Palazzo di Пётр I (Pietro I) e di un enorme complesso di parchi e musei costruiti a partire dal XVIII° secolo.

L’obiettivo di Пётр I era proprio quello di costruire una residenza imperiale che potesse superare in bellezza Versailles, ed è per questo che si ideò un sistema di fontane e giochi d’acqua di grande complessità e difficile realizzazione. Sebbene Пётр I avesse deciso di costruire questa meraviglia a Стрельна (Strel’na), l’ingegnere a capo del progetto Буркхарт Христофор фон Миних (Burkhard Christoph von Munnich) lo convinse a spostarsi qualche chilometro più a ovest, in una località molto più adatta al progetto studiato, che aveva nei giochi d’acqua e nelle fontane il suo fiore all’occhiello.

 

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Петергоф è oggi un enorme parco, la cui parte centrale costruita nel XVIII° secolo si suddivide in Верхний сад (Giardino superiore), Большой Петергофский дворец (Grande palazzo di Peterhof) e Нижний парк (Parco inferiore). Non è però tutto: a sud si trovano Ольгин пруд (Stagno di Olga) e la (allora) riserva di caccia Александровский парк (Aleksandrovskiy Park).

Questi splendidi parchi e le costruzioni ivi contenute sono tuttora oggetto di restauri cominciati nel 1944: nel corso della Seconda Guerra mondiale, infatti, Петергоф rimase a lungo sotto il controllo delle forze naziste. Teatro di battaglia, fu in gran parte distrutto dai colpi di artiglieria.

Петергоф è una gita imperdibile per chi dovesse passare anche solo due o tre giorni a Санкт-Петербург!

 

La Roma Imperiale di Брюсов

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Валерий Брюсов (Valeriy Bryusov) è un prolifico poeta e romanziere vissuto a cavallo tra il XIX° e il XX° secolo. Vero erudito, esperto di storia e di letteratura mondiale (fu anche traduttore dal francese, dall’inglese e dal tedesco), ebbe una produzione letteraria eclettica nel corso degli anni: fu uno dei capostipiti del simbolismo russo, ma a partire dal 1910 virò verso temi classicisti.

A questa sua fase appartiene l’исторический роман (romanzo storico) Алтарь Победы (L’altare della Vittoria), ambientato nella Roma del IV° secolo. Lavoro meticoloso e impressionante per la quantità e la qualità dei dettagli, questo исторический роман ci porta indietro nel tempo a un’epoca in cui il cristianesimo iniziava ad imporsi sulle altre credenze religiose.

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La vicenda vede il giovane protagonista, un provinciale arrivato a Roma per studiare ed ospite di suo zio senatore, viaggiare per l’Italia di allora in un’atmosfera apocalittica, in balia di un turbinio di religioni e cospirazioni. Questo ci permette non solo di vivere la decadente Roma tardo imperiale, ma anche la grandiosa Milano (all’epoca capitale dell’Impero) e addirittura i dintorni del Lago di Como. Sorprendentemente, è un autore russo a portarci per mano per le strade dell’Italia di 1600 anni fa!

La fortezza di Белгород-Днестровский

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Белгород-Днестровский (Belgorod-Dnestrovskiy), fino al 1944 nota con il nome di origine turca Аккерман (Akkerman), è una città del sud dell’Ucraina che vanta la fortezza più grande non solo di tutto il paese ma di tutta l’Europa dell’est.

Oltretutto, come potete vedere dalle foto, la Белгород-Днестровская крепость (fortezza di Belgorod-Dnestrovskiy) si trova in una posizione incredibilmente scenica, sulla riva di un лиман (laguna). Il panorama dalle sue mura in una bella giornata è straordinario, ma attenzione a dove mettete i piedi! Sebbene la крепость sia in discrete condizioni, lo stesso non si può dire per i camminamenti.

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Questa enorme крепость fu costruita nel XIII° secolo da Берке (Berke), Khan dell’Orda d’oro che all’epoca controllava tutto il sud delle attuali Ucraina e Russia. Nel corso degli anni passò di mano tra i vari governanti locali: cavalieri moldavi, genovesi, turchi. Teatro delle guerre tra Turchia e Russia, passò definitivamente all’Impero Russo nel 1812 con il Бухарестский мирный договор (Trattato di pace di Bucarest), assieme a tutte le terre della regione.

Белгород-Днестровский è raggiungibile da Одесса (Odessa) in маршрутка (minibus) in circa 1 ora e mezza. Vale assolutamente la pena di passarci una mezza giornata, ed oltretutto è poco distante da località balneari quali Каролино-Бугаз (Karolino-Bugaz) e Затока (Zatoka).

 

Собор Богоявления, Иркутск

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Иркутск (Irkutsk) si trova in Siberia, sulle rive del fiume Ангара (Angara) e a soli 66km dal lago Байкал (Bajkal). La città, fondata nel 1661, vanta un centro storico che, nonostante un devastante incendio nel 1879, è comunque candidato all’inclusione nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

La Собор Богоявления (Cattedrale dell’Epifania), sulle rive del fiume, ne è senz’altro il monumento più caratteristico. Sebbene sia stata fondata nel 1693, non rimane nulla delle prime costruzioni in legno, bruciate interamente nel 1716. Ma anche le successive costruzioni in mattone ebbero le loro difficoltà a sopravvivere nel corso degli anni: Иркутск non è un luogo tranquillo, e più di una volta le mura di questo complesso vennero scosse da uno землетрясение (terremoto).

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Non è tutto: ai tempi dell’Unione Sovietica venne chiusa al culto, e divenne un хлебозавод (panificio). Nel 1960 si decise addirittura di abbatterla, ma quando l’architetto moscovita Галина Оранская (Galina Oranskaya) arrivò per firmare l’ordine ne rimase impressionata e ne ordinò la ricostruzione. È grazie a lei se oggi l’edificio non solo esiste ma è in ottime condizioni, come potete vedere anche dagli affreschi del suo interno nella seconda foto.

Софиевка – l’arboretum di Умань

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Умань (Uman’) si trova al centro esatto dell’Украина (Ucraina), a metà strada tra Киев (Kiev) e Одесса (Odessa). Non è una città particolarmente grande o bella, ma è sede del parco più visitato di tutta l’Украина.

Il parco Софиевка (Sofievka) è stato fondato nel 1796 da Станислав Щенсный Потоцкий (Stanislav Schshesny Potozkiy), magnate polacco che possedeva praticamente tutto il territorio di Умань. Prende il nome da sua moglie, София Витт Потоцкая (Sofia Vitt Potozkaya), a cui Потоцкий lo regalò il giorno dell’onomastico nel 1802.

I lavori, diretti dall’ingegnere militare Людвиг Метцель (Lyudwig Metzel’), trasformarono una zona praticamente priva di alberi in una foresta rigogliosa in cui ancora oggi si possono trovare piante locali ed esotiche, oltre che meravigliosi bacini artificiali con tanto di fontane e innumerevoli costruzioni d’epoca.

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Nel corso degli anni questo angolo di paradiso è stato la sede di vari istituti, dalla grande scuola di giardinaggio all’accademia nazionale delle scienze. Visitarlo è un’ottima idea per chi volesse spezzare il viaggio tra Киев e Одесса e passare una giornata in un posto insolitamente idilliaco.

Il кремль di Астрахань

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Астрахань (Astrakhan) è la principale città russa dell’omonima regione, che si affaccia sul Каспийское море (Mar Caspio). La città si trova sul delta del Волга (Volga), in una zona semidesertica nella depressione caspica.

In una delle isole che la formano, in seguito alla conquista dell’Астраханское ханство (Khanato di Astrakhan) da parte di Иван Грозный (Ivan il Terribile) nel XVI° secolo venne costruito uno dei кремль più importanti e meglio conservati di tutta la Russia: sono rimaste in piedi 7 delle 8 torri originali, di cui 3 permettono l’entrata nel complesso. All’interno, poi, si possono ammirare cattedrali ed edifici militari costruiti nel corso dei secoli, dal XVI° all’inizio del XX°.

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Le principali attrazioni dell’Астраханский кремль sono la Кафедральный собор Успения Пресвятой Богородицы (Cattedrale della Dormizione della Santissima Madonna), la Собор монастыря Троицы Живоначальной (Cattedrale della Trinità Iniziatrice della Vita) e soprattutto la porta con torre campanaria (nome completo Пречистенские ворота с надвратной соборной колокольней – letteralmente “Porte purissime con torre campanaria della cattedrale sopra le porte”): quest’ultima, originariamente costruita nel 1710, venne ricostruita più volte nel corso degli anni, e la sua penultima versione era così inclinata da divenire famosa come Падающая колокольня Астраханского кафедрального собора (Torre cadente della cattedrale di Astrakhan).

A Ульяновск sulle tracce di Ленин

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Владимир Ильич Ленин (Vladimir Ilic Lenin) non ha bisogno di introduzioni: la sua effigie è conosciuta da tutti e le sue statue si possono trovare ovunque in Russia.

Chi è stato a Москва (Mosca) ha quasi sicuramente visitato il suo Мавзолей (Mausoleo) sulla Красная площадь (Piazza Rossa), ed è passato in silenzio e a passo lento (ma senza fermarsi!) di fianco alla teca dove è conservato il suo corpo. Ma il culto di Ленин non si ferma lì: Симбирск (Simbirsk), la sua città natale, dal 1924 ha addirittura preso il nome della famiglia di Ленин, Ульяновск (Ulyanovsk: il suo cognome era infatti Ульянов – Ulyanov).

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Il suo мемориал (memoriale), aperto nel 1970 nel centenario dalla nascita di Ленин, è sede di un museo, di una biblioteca e di una sala universale (per concerti, conferenze e proiezioni). Ma l’aspetto più interessante è che contiene anche alcune delle case della famiglia Ульянов (che nel corso degli anni cambiarono residenza ben sette volte a Симбирск): tanto la Дом Прибыловской (Dom Pribylovskoy) quanto la флигель (ala) dove Ленин venne al mondo sono state riassemblate nel cortile del мемориал!

Ульяновск si trova sul Волга (Volga) a 200 km a sud di Казань (Kazan’).

 

Иностранка – film per ragazzi

Иностранка (Straniera) è un film del 1965 ambientato a Одесса (Odessa), città sulle rive del Чёрное море (Mar Nero) nell’attuale Ucraina.

Vi si raccontano le vicende susseguenti l’approdo a Одесса di un пароход (battello) in crociera internazionale. Sul пароход si trovano infatti due ragazzini: Мадлен (Madeleine), la nipotina di un’emigrante che ora vive in Francia, e Джафар (Jaffar), principe erede arabo. I due stringono amicizia con dei ребята (ragazzi) locali, e vivono una vera e propria avventura nel corso della giornata.

Perché lo consigliamo? Prima di tutto è un film piuttosto corto (poco più di un’ora) e leggero, e quindi ottimo per chi sta studiando per esercitarsi tra una lezione e l’altra. Ma, ancora più importante, ci si vede Одесса d’estate, in tutto il suo splendore degli anni ’60.

Buona visione!