Перевал Дятлова: uno dei più grandi misteri russi

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La vicenda conosciuta come перевал Дятлова (Passo Dyatlov) è una delle più sconcertanti e misteriose nella storia della Russia moderna (all’epoca Unione Sovietica).

Prende il nome dal capocordata, Игорь Дятлов (Igor Dyatlov), organizzatore di questa fatale spedizione turistica tra le montagne del Северный Урал (Urali settentrionali) nel 1959. A partire con lui furono altri nove studenti, tutti appartenenti al клуб туристов (club turistico) del politecnico di Свердловск (Sverdlovsk, oggi Екатеринбург – Yekaterinburg).

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L’escursione doveva durare 16-18 giorni, nel corso dei quali la cordata doveva percorrere più di 300 chilometri на лыжах (sugli sci). I туристы (turisti) erano attesi al villaggio di Вижай (Vizhay) il 12 febbraio, ma non arrivarono mai.

Le spedizioni di salvataggio partite nei giorni e nei mesi successivi stabilirono un quadro inquietante: su di un перевал (passo) allora senza nome (ed oggi conosciuto come перевал Дятлова) trovarono la tenda della cordata, vuota, tagliata dall’interno e dove erano rimasti i vestiti dei туристы. I туристы erano quindi scappati all’improvviso, senza avere il tempo di vestirsi. Sparpagliati a qualche chilometro di distanza giacevano i corpi congelati dei туристы.

Nel corso degli anni successivi le indagini cercarono di stabilire, o di nascondere, cosa era successo. Ancora oggi non si sa la ragione della morte dei туристы, e quello del перевал Дятлова rimane uno dei più inquietanti misteri della storia recente russa. Il документальный фильм (documentario) che vi proponiamo qui sotto, trasmesso dal Первый канал (Primo canale della tv nazionale russa), ripercorre gli eventi e cerca di risolvere il mistero:

http://www.1tv.ru/doc/pro-istoriyu/pereval-dyatlova-otchisleny-po-sluchayu-smerti

Come gli altri documentari proposti nel corso delle scorse settimane, anche questo permette di esercitare la propria comprensione del russo parlato in modo eccellente: la narrazione è chiara e non eccessivamente rapida, il numero di voci ed accenti a cui lo studente deve abituarsi è limitato e la vicenda è senz’altro di evidente interesse.

Buona visione!

Лошади в океане, film del 1989

Quello che vi proponiamo oggi è un film molto diverso da quelli che vi abbiamo proposto nel corso degli ultimi mesi: si tratta di un драма (dramma), e per di più ambientato in тюрьма (prigione).

Лошади в океане (Cavalli nell’oceano) è un film del 1989 girato da Николай Гусаров (Nikolay Gusarov), in cui si racconta la detenzione di un режиссёр (regista) teatrale (interpretato da Юрий Назаров – Yuriy Nazarov), accusato ingiustamente di corruzione e messo in cella con degli adolescenti, a cui cercherà di insegnare come vivere по-человечески (come persone) e non come banditi.

Prende il nome da (e vi si recita) una splendida poesia di Борис Слуцкий (Boris Sluckij), di cui vi proponiamo il testo (tradotto in italiano) a questo link:

http://poesia.blog.rainews.it/2015/07/boris-abramovic-sluckij-il-sesto-cielo/

Vi consigliamo tanto la lettura della poesia quanto la visione del film, che potrebbe risultare di comprensione piuttosto impegnativa ma è senz’altro di una profondità e di uno spessore che meritano questo sforzo. È un film che fa riflettere, controverso, che nella sua ambientazione claustrofobica racconta le pieghe oscure degli ultimi anni dell’Unione Sovietica, preannunciando i selvaggi anni ’90.

Buona visione!

Ионесян, il serial killer che terrorizzò la Russia sovietica

Tra il 20 dicembre 1963 e l’8 gennaio 1964, le città di Москва (Mosca) ed Иваново (Ivanovo) furono scosse dai brutali crimini di Владимир Ионесян (Vladimir Ionesian). 

Con un топорик (accetta) nascosto sotto il cappotto, Ионесян girava per i quartieri residenziali di Москва fingendosi un addetto della Мосгаз (Mosgaz, altro nome con cui era conosciuto l’assassino) che doveva controllare il tiraggio delle caldaie, e non appena trovava una vittima indifesa e sola, una donna o un bambino, infieriva su di essa per poi rubare quello che riusciva a trovare nell’appartamento. 

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Fu uno shock per tutti: a quell’epoca in Russia e in Unione Sovietica in generale si credeva che la преступность (criminalità) fosse ormai stata sconfitta, e soprattutto era normale per chiunque aprire la porta di casa per fare entrare degli addetti del servizio pubblico. Nessuno pensava nemmeno di prendere le elementari precauzioni che avrebbero impedito a Ионесян di commettere i suoi crimini.

Questa vicenda, così terribile ma importante per comprendere a fondo la mentalità russa di chi è nato e cresciuto a quell’epoca, è raccontata in un ottimo документальный фильм (documentario) del 2014: Звонят, закройте дверь (Suonano, chiudete la porta).

Come per i documentari proposti nel corso delle ultime settimane, anche in questo caso ne consigliamo la visione sia perché i fatti narrati sono estremamente interessanti, sia perché la narrazione chiara e comprensibile rende la visione di questo documentario un eccellente esercizio per allenare la comprensione della lingua russa parlata. In questo caso, avvertiamo, si aggiunge un elemento di difficoltà: le testimonianze degli investigatori e poliziotti dell’epoca, intervistati per ricostruire la vicenda, potrebbero risultare di più difficile comprensione.

Qui sotto potete trovare il link:

http://www.1tv.ru/doc/pro-istoriyu/zvonyat-zakroyte-dver

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Buona visione!

Лаврентий Берия: la verità (o no?)

Nel corso delle ultime settimane, ogni domenica sera il Первый канал (Primo canale della tv nazionale russa) sta trasmettendo “Страна Советов – Забытые вожди” (Lo stato dei Soviet – Condottieri dimenticati), una serie di documentari storici dedicati a personalità di spicco dell’Unione Sovietica, i cui nomi sono conosciuti ma la cui storia non lo è altrettanto.

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Si tratta di un документально-исторический цикл (ciclo di documentari storici) girato solo l’anno scorso, finanziato dal Министерство культуры Российской Федерации (Ministero della cultura della Federazione Russa) e destinato a fare discutere. In particolare, potrebbe essere fonte di controversie la doppia puntata dedicata a Лаврентий Берия (Lavrentiy Beria): nel documentario si raccontano infatti tutti i suoi successi come dirigente politico, prima nel Caucaso e poi su tutto il territorio dell’Unione Sovietica, e si oltrepassa la narrativa kruscheviana secondo la quale Берия era non solo il principale responsabile delle purghe staliniane (a cui in realtà mise freno) ma anche un violentatore ed assassino di giovani donne (accuse mai provate). Revisionismo o giusta riabilitazione? Propaganda sciovinista o informazione?

Il documentario, di cui vi forniamo sia il link originale che un link su youtube (comunque da aprire in altra finestra), è in ogni caso estremamente interessante e di eccellente fattura. È consigliato non solo a chi è appassionato di storia, ma anche a chi vuole esercitare la comprensione del russo parlato: la narrazione è molto chiara, con voci misurate e pronunce senza accenti. Vedere questo, e gli altri film di questa serie, è senz’altro un ottimo esercizio per chi già capisce il russo ma ha difficoltà a seguire i film o i notiziari.

http://www.1tv.ru/doc/pro-istoriyu/strana-sovetov-zabytye-vozhdi-lavrentiy-beriya-dokumentalno-istoricheskiy-cikl

Buona visione!

L’estate dei пионеры nel 1964

Добро пожаловать, или Посторонним вход воспрещён (Benvenuti, o Vietato l’ingresso agli estranei) è una кинокомедия (commedia cinematografica) del 1964, in cui a farla da padrone sono i bambini.

La trama si svolge infatti in un пионерский лагерь (campo per pionieri), l’equivalente sovietico delle nostre colonie estive. I пионеры (pionieri) erano un’organizzazione educativa e associativa per bambini sovietici, che aveva finalità patriottiche e culturali ed a tal fine organizzava attività di vario genere, tra cui appunto questi soggiorni estivi.

Questa кинокомедия è ancora oggi molto famosa in Russia ed in tutti i paesi dell’ex Unione Sovietica, per il suo umorismo scanzonato e per la sua satira non solo dell’organizzazione dei пионеры ma di tutta la società di allora. Ne consigliamo la visione anche perché, trattandosi di un film per bambini, ha un lessico semplice e dialoghi che si possono seguire facilmente. Oltretutto sono disponibili anche dei sottotitoli in inglese, quindi la visione del film è un ottimo esercizio per tutti coloro che vogliano migliorare la loro comprensione della lingua russa parlata.

Per vedere il film, dovete aprire il collegamento in una nuova finestra.

Buona visione!

Живите в радости, commedia del ’79

Живите в радости (Vivete felici) è un piccolo capolavoro della commedia in lingua russa, opera del poco conosciuto (e poco attivo) Леонид Миллионщиков (Leonid Millionshikov), in veste non solo di режиссёр (regista) ma anche di сценарист (sceneggiatore).

Racconta uno spaccato di vita provinciale, dato che è ambientato in un колхоз (коллективное хозяйство – cooperativa agricola o più letteralmente proprietà collettiva) nella provincia russa, in cui vivono tutti i personaggi principali: l’inventore Митяй Пряжкин (Mityay Pryazhkin), interpretato da Леонид Куравлёв (Leonid Kuravlyov), il suo consigliere дед Афоня (Nonno Afonya) e le rispettive mogli, e tutti gli altri abitanti del колхоз, Дубровка (Dubrovka).

Пряжкин ha a cuore la sorte di tutta Дубровка, e passa giorno e notte riparando la ferraglia degli altri abitanti e cercando di inventarsi qualsiasi tipo di apparato che possa migliorare la vita nel колхоз. Il film riesce a trasmettere perfettamente tanto la tranquillità della vita in campagna quanto le complessità della burocrazia cittadina (Пряжкин viene inviato a Тверь – Tver’ – per cercare di ottenere il noleggio dei macchinari necessari a costruire un ponte sul fiume).

È un film dai dialoghi semplici, ottimo per chi volesse esercitare la sua comprensione del russo parlato, anche in considerazione degli accenti campagnoli di alcuni dei personaggi (su tutti дед Афоня) che vi permetteranno di migliorare la vostra capacità di capire i vostri interlocutori di lingua russa a prescindere dalla loro provenienza. Ma soprattutto lo consigliamo a chi volesse immergersi nell’atmosfera brezhneviana di cui in tanti oggi hanno nostalgia.

Per vedere il film, aprite il link in un’altra finestra.

Buona visione!

Ian Berry e Одесса a inizio anni ’80

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Vi abbiamo già scritto più volte di Одесса (Odessa), la città fondata dall’imperatrice russa Екатерина II (Caterina Seconda) nel 1794 sulle sponde del Черное море (Mar Nero), oggi una delle più grandi città dell’Ucraina in seguito alla dissoluzione dell’Unione Sovietica.

È una città che, nella sua storia, è sempre stata uno dei cuori artistici dell’Impero Russo prima, e dell’Unione Sovietica poi: Одесса è letteraturaОдесса è cinema. Одесса è senz’altro la città di lingua russa più famosa ed importante al di fuori della Russia, e questo non solo grazie al suo porto e alla sua posizione strategica, ma anche grazie alla sua unica atmosfera.

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Il fotografo britannico Ian Berry visitò Одесса nel 1982, proprio alla fine di quell’era brezhneviana (che prende il nome da Леонид Брежнев – Leonid Brezhnev) a cui oggi in parecchi scottati dai лихие девяностые (i selvaggi anni novanta) guardano con nostalgia.

Potete trovare le sue foto a questo link:

https://www.slavorum.org/nostalgic-ukrainian-photos-set-in-soviet-era-odessa-by-ian-berry/

Vi consigliamo di guardarle con attenzione, dato che permettono di comprendere almeno un po’ di quello che Одесса era e in certa misura continua ad essere. E se queste foto dovessero ispirarvi a visitarla… fatelo! Troverete una città un po’ malandata, ma ancora altrettanto affascinante. Specialmente nel corso dell’estate, che appunto sta per iniziare!

Ильф и Петров e le 12 sedie

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Vi abbiamo già presentato una versione cinematografica di Двенадцать стульев (Le dodici sedie), che vi consigliamo assolutamente di vedere. Oggi però vogliamo parlarvi degli autori di questo capolavoro umoristico.

Илья Ильф (Il’ya Il’f) e Евгений Петров (Evgeniy Petrov) iniziarono a scrivere questo роман (romanzo) a quattro mani nell’estate del 1927, quando il già affermato Валентин Катаев (Valentin Katayev) scherzando disse a Ильф e Петров che avrebbe voluto essere il Dumas padre della letteratura sovietica, e che aveva bisogno di altri scrittori che sviluppassero le sue idee lasciando poi a lui solo il compito di rileggere e correggere. Fu lo stesso Катаев a suggerire a Ильф e Петров di scrivere un авантюрный роман (romanzo d’avventura) su dei soldi nascosti in una poltrona. Lui avrebbe poi letto e corretto il черновик (bozza).

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Ильф e Петров si dedicarono anima e corpo al progetto, e quando portarono il primo capitolo a Катаев questi disse loro che non avevano bisogno del suo aiuto e potevano continuare da soli, solo dovevano dedicarlo a lui e regalargli un portasigari d’oro con i soldi ricevuti dalla pubblicazione del роман.

Il risultato di questa collaborazione è forse il più famoso авантюрный роман in lingua russa dell’epoca, in cui i due scrittori odessiti hanno fuso un intreccio complesso e un umorismo leggero, scrivendo in un russo immediato e variopinto (specialmente quando a prendere la parola è Остап Бендер – Ostap Bender). Sono entrati nella cultura russa (e di lingua russa) non solo i personaggi di Двенадцать стульев, ma anche e soprattutto innumerevoli цитата (citazioni) che sono ormai di uso comune. Su tutte, come non ricordare “А может тебе ещё дать ключ от квартиры, где деньги лежат?” (“Magari vuoi anche le chiavi dell’appartamento dove ci sono i soldi?”), che Остап Бендер pronuncia nel primo capitolo e ripete più volte nel corso del роман.

Consigliamo la lettura di questo divertentissimo роман a tutti coloro che vogliono esercitare la loro comprensione del russo scritto: le frasi sono generalmente piuttosto brevi, ed il lessico utilizzato per quanto non semplicissimo non ostacola la comprensione dell’intreccio.

Buona lettura!

Борис Пайчадзе, il più grande calciatore georgiano

Борис Пайчадзе (Boris Paichadze) nacque nel 1915 in un piccolo paese della Грузия (Georgia), allora parte della Российская империя (Impero russo).

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La sua abilità col pallone tra i piedi nel ruolo di нападающий (attaccante) lo fece arrivare a giocare per la Динамо Тбилиси (Dinamo Tbilisi), dove lo portò il temutissimo Лаврентий Берия (Lavrentiy Beria), ex-giocatore e grandissimo tifoso della stessa squadra, ed allora Первый секретарь (Primo Segretario, e quindi plenipotenziario) del partito in Грузия. Il suo trasferimento dal Поти (Poti), piccola squadra di provincia, venne ordinato da Берия nel 1936, prima dell’inizio del primo campionato di calcio dell’Unione Sovietica, in cui Берия voleva vedere trionfare la sua Динамо Тбилиси (non ci riuscì mai: venne condannato a morte ben prima che la Динамо Тбилиси vincesse il suo primo ed unico titolo nel 1964).

Oggi lo stadio della Динамо Тбилиси porta il suo nome.

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La sua storia, appassionante ed interessante, è meravigliosamente raccontata in questo articolo in lingua italiana su di lui:

Boris Paichadze: lo strano destino del campione georgiano

In lingua russa e per permettervi di esercitare la vostra comprensione del russo scritto, invece, vi riportiamo quest’altro articolo, che fornisce anche una raccolta di opinioni di giornalisti dell’epoca riguardo allo stile di gioco di Борис Пайчадзе:

http://www.peoples.ru/sport/football/paichadze/history.html

Buona lettura!

Берегись автомобиля – commedia del 1966

Берегись автомобиля (letteralmente Fai attenzione alla macchina, tradotto in italiano come L’incredibile signor Detockin) è una трагикомедия (tragicommedia) molto particolare, che non solo è divertente e interessante ma ha anche il pregio di raccontare la morale dell’Unione Sovietica di quegli anni in modo esemplare.

Юрий Деточкин (Yuriy Detochkin) è un главный герой (protagonista) alquanto singolare: interpretato da Иннокентий Смоктуновский (Innokentiy Smotkunovskiy), è schivo, timido e alquanto misterioso. Nel film hanno un ruolo di spicco anche altri due personaggi: il suo compagno di teatro e следователь (investigatore) Максим Подберёзовиков (Maksim Podberyozovikov), ed il completamente diverso Дима Семицветов (Dima Semizvetov, intepretato da Андрей Миронов – Andrey Mironov).

Il film mette in scena una бродячая легенда (leggenda urbana) dell’epoca, che non vi raccontiamo per non rovinarvi la visione. Vedere questo film è un ottimo esercizio non solo per la vostra comprensione del russo parlato, dato che i dialoghi sono semplici e facili da seguire, ma anche per capire meglio la mentalità sovietica ed in particolare russa di quei tempi. Per di più, la Мосфильм (Mosfilm) su youtube ne fornisce una versione con i sottotitoli in inglese, che permetteranno anche a chi non conosce la lingua russa o non la conosce abbastanza bene di godersi questo bel film. E magari anche loro avranno un motivo per imparare il russo…

Per guardare il film, il video va aperto in una nuova finestra.

Buona visione!