Бриллиантовая рука – Il braccio di diamante

Oggi vi proponiamo una commedia estremamente popolare del 1968, opera di Леонид Гайдай (Leonid Gaidai).

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Il film si chiamava inizialmente Контрабандисты (contrabbandieri), dato che di contrabbando si parla: un’organizzazione criminale cerca sfruttare una зарубежный круиз (crociera internazionale) per importare illegalmente in СССР dei diamanti, facendoli passare inosservati nel гипс (gesso) di uno di loro.

Ma qualcosa va storto nei loro piani: a pronunciare la parola d’ordine “Чёрт побери!” (“Maledizione!”) davanti a loro è un semplice cittadino caduto inciampando su di una buccia di арбуз (cocomero). E sarà così questo comune cittadino, interpretato da Юрий Никулин (Yuri Nikulin) a portare il carico di diamanti.

Inizia così la sua avventura, con Андрей Миронов (Andrey Mironov, poi straordinario nel ruolo di Остап Бендер – Ostap Bender – nella versione del 1977 di 12 стульев) a dargli la caccia per cercare di recuperare i diamanti.

Per vedere il film, apritelo in un’altra finestra e attivate i sottotitoli con il pulsante in basso a destra.

Buona visione!

Служебный роман – commedia con Мягков

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Abbiamo già parlato delle commedie sovietiche, molto amate ancora oggi da generazioni e generazioni di russi, ucraini, bielorussi e chi più ne ha più ne metta.

Uno dei più grandi interpreti della commedia sovietica, conosciuto veramente da tutti, è Андрей Мягков (Andrey Myagkov), protagonista di parecchi capolavori della cinematografia soprattutto negli anni ’70 (oltre a Служебный роман non mancheremo di proporvi Ирония судьбы, или С лёгким паром! e Гараж). Con il suo caratteristico aspetto (gli occhiali spessi, i baffi e l’ampia fronte), la sua è un’immagine familiare per chiunque nei paesi dell’Ex Unione Sovietica. 

Interpreta spesso (ed è il caso in questo film) personaggi confusionari, inaffidabili, goffi, ed è impareggiabile nel rappresentarne la timidezza.

In questo film potrete anche godervi una straordinaria Алиса Фрейндлих (Alisa Freyndlich), oltre che la bellissima colonna sonora di Андрей Петров (Andrey Petrov), con esibizioni canore tanto di Мягков quanto della Фрейндлих!

Aprite i link in un’altra finestra per vedere il film. Potete attivare i sottotitoli in inglese cliccando su “Subtitles/closed captions” in basso a destra.

Buona visione!

Владимир Каминер, lo scrittore russo che scrive in tedesco

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È noto che Nabokov, dopo aver scritto in lingua russa le sue prime opere, a partire dal 1940 scrisse praticamente solo in inglese. “Lolita”, ad esempio, è un’opera in lingua inglese (poi tradotta dallo stesso Nabokov in russo).

Il caso di Владимир Каминер (Wladimir Kaminer) è ancora diverso: la sua produzione letteraria è tutta in lingua tedesca. Nato nel 1967 e vissuto in Russia fino al 1990, si trasferì poi a Berlino dove ha vissuto da allora, inizialmente come rifugiato.

Anche se sono scritte in tedesco, le sue opere parlano di temi “russi” in senso lato: “Militarmusik” (di cui potete vedere la copertina dell’edizione italiana qui sotto) racconta la sua infanzia in Unione Sovietica, mentre il più famoso “Russendisko” propone un quadro scanzonato della vita della diaspora russa a Berlino nei primi anni ’90.

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Se dobbiamo sceglierne uno tra i due, consigliamo senz’altro “Militarmusik”: un libro brillante, molto piacevole e divertente che offre uno scorcio molto interessante sulla vita all’epoca di Брежнев (Brezhnev).

Усатый козел! – Capra baffuta!

L’анекдот in lingua russa altro non è che la nostra barzelletta.

Ci sono barzellette su di qualsiasi tema e, come da noi, al fine di sdrammatizzare si ride anche di tematiche serie se non tragiche. Vi proponiamo ad esempio questo sketch ambientato nel momento peggiore (1942) della Seconda Guerra Mondiale:

Lo sketch inscena questa barzelletta:

Генерал выходит от Сталина и бурчит «Усатый козел! ». Адъютант мигом это Сталину донес, тот вернул генерала: « Кого это Вы имели в виду, товарищ генерал? » « Гитлера, конечно ». Сталин – адъютанту: « А ты на кого подумал? »

Un generale esce dall’ufficio di Stalin e borbotta “Capra baffuta!”. L’assistente riferisce subito a Stalin, che fa tornare il generale: “A chi si riferiva, compagno generale?” “A Hitler, ovviamente”. E Stalin chiede all’assistente: “E tu a chi hai pensato”

Il secondo episodio di Винни Пух

Nel secondo episodio dell’edizione sovietica (1971), Винни Пух (Winnie Pooh) e Пятачок (Pimpi) vanno a visitare Кролик (Tappo).

Il regista è Фёдор Хитрук (Fyodor Khitruk), un grandissimo del cartone animato sovietico attivo fin dal 1938. Per realizzare il cartone animato ha utilizzato degli sfondi disegnati con stile infantile, sui quali l’azione si svolge in due dimensioni (come è solito nelle sue opere). A dare la voce a Винни Пух e Пятачок sono rispettivamente Евгений Леонов (Evgeniy Leonov) e Ия Саввина (Iya Savvina), entrambi attori tanto di cinema quanto di teatro.

In questo video, come nel primo, anche se non sapete la lingua russa potete approfittare dei sottotitoli in inglese.

Ну, погоди! – i Tom & Jerry russi

Abbiamo già parlato di cartoni animati sovietici: enormemente amati dai bambini di quelle generazioni e delle successive, tuttora apprezzati. Molti genitori, ancora al giorno d’oggi, preferiscono infatti fare vedere ai loro figli questi cartoni animati che quelli attuali.

Oggi vi proponiamo un episodio di “Ну, погоди!” (“Allora, aspetta!”), in cui Волк (Lupo) cerca di catturare Заяц (Lepre). Senza ovviamente riuscirci… Appunto come in Tom & Jerry! La differenza è fondamentalmente una: Tom & Jerry sono molto più violenti. L’intento didattico è chiaro: insegnare ai bambini che la prepotenza contro non paga.

Una curiosità: nel 2012, in Russia, si è pensato di limitare la trasmissione di “Ну, погоди!” in ossequio alla legge “О защите детей от информации, причиняющей вред их здоровью и развитию” (“per la difesa dei bambini dalle informazioni che possono danneggiare la loro salute e il loro sviluppo”). Perché? Perché Волк fuma!

Мать di Gorky

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Maksim Gorky è uno scrittore poco conosciuto qui da noi. Sebbene fosse molto famoso in patria e ci sia addirittura un enorme parco divertimenti che porta il suo nome a Mosca, paga la sua fama di artista di regime dell’epoca stalinista.

Da sempre dedicato attivista, scrisse “La madre” nel 1906, quando la rivoluzione del 1905 era ormai fallita, con evidente intento propagandistico per sollevare il morale del movimento proletario. La trama del romanzo si svolge in un villaggio costruito nei pressi di una fabbrica russa, nella quale il figlio della madre del titolo lavora come operaio e si avvicina al movimento rivoluzionario. La madre, inizialmente spaventata da questa deriva del figlio, poco a poco ne conosce gli amici, e inizia a seguirli.

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Sebbene si tratti di un romanzo dalla tematica non necessariamente interessante ed attraente per i più, fornisce un’ottima descrizione del periodo storico in cui è ambientato ed è di grande impatto emozionale.

Lo consigliamo come primo romanzo per chi si avvicina alla lettura in lingua russa: dato l’intento didattico dell’autore, che si rivolgeva a chiunque sapesse appena leggere, il linguaggio è molto diretto e di facile comprensione. Inoltre, è un romanzo piuttosto corto e può essere letto piuttosto velocemente.

Buona lettura!

Девчата, Ragazze (Mosfilm, 1961)

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La produzione cinematografica sovietica è poco conosciuta dalle nostre parti, pur essendo molto valida. I russi (e gli ucraini, e i kazaki, e…) sono particolarmente affezionati alle commedie dell’epoca, di cui certi passaggi ed espressioni sono entrati addirittura nel linguaggio comune.

Sono film molto piacevoli, accoglienti… per tutti.

Oggi vi proponiamo “Девчата”, una commedia romantica ambientata in un campo di lavoro nei boschi degli Urali:

 

Aprite il link in un’altra finestra per vederlo. Potete attivare i sottotitoli in inglese cliccando su “Subtitles/closed captions” in basso a destra.

Buona visione!

Эдуард Стрельцов, il Pelé russo

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Eduard Streltsov, il giocatore più forte e di talento della storia del calcio russo. Una storia incredibile di calcio in bianco e nero (anni ’50 e ’60), intrighi politici e repressione: una medaglia d’oro alle olimpiadi di Melbourne a soli 19 anni, un futuro da campione e punta di diamante della nazionale dell’Unione Sovietica e una carriera troncata da un’accusa terribile (e molto probabilmente falsa).

Segnaliamo questo ottimo articolo sull’argomento:

http://www.instoria.it/home/streltsov.htm

Винни Пух (la versione russa di Winnie Pooh)

Amici, amiche,

oggi inauguriamo il nostro blog, con il quale intendiamo proporvi notizie, curiosità e immagini collegate, in un modo o nell’altro, con il mondo della lingua russa.

Questo primo episodio lo dedichiamo a Winnie Pooh, nella sua versione russa (SoyuzMultfilm – 1969). Come potrete vedere è molto diverso da quello a cui siamo abituati, non solo a livello di grafica ma anche come carattere dei personaggi (Winnie Pooh per primo!).

Ve ne proponiamo un episodio sottotitolato in inglese, per vostra comodità:

A presto!