Субботний вечер – il sabato sera dei 3 georgiani

Anche oggi vi proponiamo un cortometraggio della serie dei Фильмы про трех грузинов (film dei tre georgiani) di Реваз Габриадзе (Revaz Gabriadze).

Questa volta i tre hanno una piccola incomprensione, e Бесо (Beso) scatta l’inseguimento degli altri due. Sembra risolversi tutto quando i due trovano una vecchia Запорожец (Zaporozhez), ma Бесо non si arrende…

Come già per Пари, anche Субботний вечер (Sabato sera) è consigliatissimo a chi sta imparando il russo e vuole cimentarsi nella visione (e nell’ascolto!) di qualcosa di non impegnativo: pochi dialoghi, frasi corte e situazioni che aiutano la comprensione di quello che viene detto. Una semplice lezione di russo, tra una risata e l’altra!

Спартак Москва e i fratelli Старостин

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Tra le squadre di Mosca, lo Спартак (Spartak) è quella con la storia più appassionante.

Nato nel 1922 come squadra di quartiere col nome di Красная Пресня (Krasnaya Presnya), nel corso degli anni divenne molto di più non solo per Mosca, ma per tutta la Russia e l’Unione Sovietica. Nel 1935 il presidente del КОМСОМОЛ (Komsomol) Александр Косарев (Aleksandr Kosarev) propose di fondare una физкультурно-спортивное общество (polisportiva), e per questo era necessario trovare un nome.

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La discussione avvenne a casa dei fratelli Старостин (Starostin), che erano molto più che giocatori della Красная Пресня. Dopo una lunga discussione insoddisfacente, l’occhio di Николай (Nikolay) cadde su di un libro di Raffaello Giovagnoli più noto in Russia che in Italia: Spartaco. Il capo della rivolta degli schiavi romani: e Спартак fu.

Qui sotto potete trovare un articolo che racconta la storia dello Спартак, e rimanda per i più interessati a un libro di Alessandro Curletto sul tema.

http://www.storiedicalcio.altervista.org/curletto_spartak_starostin.html

Пари – la scommessa dei 3 georgiani

Пари (La scommessa) è un cortometraggio parte del ciclo conosciuto come Фильмы про трех грузинов (i film dei tre georgiani), dello scenarista Реваз Габриадзе (Revaz Gabriadze).

Габриадзе, nativo di Кутаиси, ci porta sulle sperdute strade di montagna della Грузия (Georgia) per seguire le allegre avventure di tre operai stradali, Виссарион, Гиглар e Берик (Vissarion, Giglar e Berik).

Ve lo consigliamo per due motivi: il primo è la bizzarra comicità del trio, le cui vicende hanno come teatro luoghi affascinanti dall’atmosfera sonnolenta, mentre il secondo è (nonostante i forti accenti!) la semplicità dei dialoghi.

Vale quello che abbiamo già detto parlando di racconti: un cortometraggio come questo è assolutamente consigliato a chi vuole fare passi in avanti nell’apprendimento della lingua russa. La comprensione dei dialoghi, infatti, è facilitata dalla brevità delle frasi e dal contesto in cui vengono pronunciati. Per di più, la corta durata di questo episodio aiuta anche a vincere la pigrizia: anche riascoltando più e più volte non stiamo parlando di un film di oltre due ore!

Buona visione!

Самогонщики – i distillatori clandestini

Трус, Балбес и Бывалый (Trus, Balbes i Byvaliy) sono una via di mezzo tra la Banda Bassotti e Benny Hill. Sono degli anti-eroi, dei ceffi sempre invischiati in attività illegali che, da copione, finiscono sempre per pagarla cara.

Il regista di questo cortometraggio, Леонид Гайдай (Leonid Gaidai) è un grandissimo della commedia sovietica, di cui vi abbiamo già proposto questo.

Ma cosa fanno Трус, Балбес и Бывалый in questo cortometraggio? Producono самогон (samogon), ovverosia vodka fatta in casa illegalmente.

Non parlano molto, anzi, ma si può sempre approfittarne per imparare un po’ di russo! Qui trovate il testo della canzone che cantano all’inizio:

 

Без каких-нибудь особенных затрат (senza particolari spese)
Создан этот самогонный аппарат, (abbiamo creato questo apparato per la distillazione)
А приносит он, друзья, доход, (amici, lui porta profitto)
Между прочим, круглый год! (tra le altre cose, tutto l’anno!)

Я, признаться откровенно, очень рад (se devo essere sincero, sono molto contento)
Лечь под этот электронный агрегат, (di sdraiarmi sotto questo macchinario elettronico)
Чтобы капал самогон мне в рот (per farmi gocciolare il самогон in bocca)
Днем и ночью круглый год! (giorno e notte, tutto l’anno!)

А вот люди меж собою говорят: (ed ecco che la gente dice tra sé e sé:)
За такой вот хитроумный аппарат (per questo furbo apparato)
Просидеть мы можем без забот (potremmo stare seduti senza preoccupazioni)
За решеткой круглый год! (dietro le sbarre, tutto l’anno!)

Свадьба в Малиновке – un matrimonio in musica

Свадьба в Малиновке (Matrimonio a Malinovka) è una commedia musicale 
del 1967.

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Ambientata ai tempi della гражданская война (guerra civile) in un 
villaggio ucraino, racconta una storia allegra messa in musica da 
Борис Александров (Boris Aleksandrov): il villaggio cade sotto il 
controllo della banda di Грициан Таврический (Grizian Tavricheskiy),
che si invaghisce di Яринка (Yarinka) e la vuole sposare.

Яринка fugge, ed incontra un gruppo di красноармейцы (soldati 
dell'armata rossa), che però sono in pochi per liberare il villaggio...
Il seguito non ve lo sveliamo: guardare una commedia musicale come 
questa è un ottimo esercizio per imparare a riconoscere i suoni nella
lingua russa!



Per vedere il film aprite il video in un'altra finestra. Potete anche
attivare i sottotitoli in inglese con il pulsante in basso a destra. 

Buona visione!

Винни Пух – terzo e ultimo episodio

Vi proponiamo oggi il terzo e ultimo episodio di Винни Пух nella sua versione sovietica (i primi due li potete trovare qui e qui).

In questo episodio, Винни-Пух и день забот (Winnie Pooh e un giorno di impegni), Винни Пух aiuta Иа (Ia) a ritrovare la sua coda e gli organizza una festa di compleanno.

Se volete imparare il russo, attenzione alle scritte sulla porta di Сова (Gufo) che si vedono a partire dal minuto 7:50 della prima parte! Sono volutamente sbagliate:

ПРАШУ ПАДЁРГАТЬ И ЖДАТЬ АТВЕТА – САВА –> ПРОШУ ПОДЁРГАТЬ И ЖДАТЬ ОТВЕТА – СОВА

ПРАШУ СТУЧАТЬ ЕСЛИ НИ АТВИЧАЮТ – САВА –> ПРОШУ СТУЧАТЬ ЕСЛИ НЕ ОТВЕЧАЮТ – СОВА

Anche in questi due video (in realtà l’episodio è uno solo) ci sono i sottotitoli in inglese.

Белеет парус одинокий, romanzo per ragazzi

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Белеет парус одинокий (letteralmente “Biancheggia una vela solitaria”) è uno dei grandi romanzi per ragazzi della letteratura russa.

L’autore, Валентин Катаев (Valentin Katayev), è stato romanziere, poeta, giornalista e finanche drammaturgo, e per le sue opere è stato insignito nel 1974 del titolo di  Герой Социалистического Труда (Eroe del lavoro socialista). Giovane allievo di Иван Бунин (Ivan Bunin) nella sua nativa Одесса (Odessa), prese poi una strada differente dal maestro (Катаев divenne scrittore organico sovietico, mentre Бунин emigrò e visse da dissidente).

Questo romanzo, del 1936, racconta l’amicizia tra Петя e Гаврик, due ragazzini di classi sociali differenti (figlio di un insegnante il primo, povero pescatore il secondo), ai tempi della rivoluzione del 1905 a Одесса. I giovani amici vengono a contatto con uno degli ammutinati del броненосец Потёмкин (la corazzata Potyemkin) salvato da Гаврик e suo nonno in mare, dove si era buttato per scappare dalla polizia, ed iniziano a capire in che mondo vivono, vedendo e soffrendo le ingiustizie dell’epoca.

Essendo un libro per ragazzi, è di lettura piuttosto facile ed è ottimo per chi non ha ancora un livello eccelso ma vuole comunque imparare leggendo. Non lo consigliamo però solo per questo: è un gran bel libro, e le vicende narrate sono avvincenti ed anche interessanti dal punto di vista storico.

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In centro a Одесса ci sono addirittura dei monumenti che ricordano il romanzo: in Сквер Веры Холодной (Skver Very Kholodnoy) si possono trovare Петя e Гаврик, mentre nel mercato Привоз (Privoz) si può trovare la pessima pescivendola a cui Гаврик vende quello che pesca con suo nonno.

Дом Севастьянова a Екатеринбург

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Дом Севастьянова (Casa di Sevastianov), anche nota come Дом профсоюзов (Casa dei sindacati) in epoca sovietica, è un особняк (magione), sicuramente il più appariscente degli edifici di Екатеринбург (Ekaterinburg – centro amministrativo della Свердловская область – regione di Sverdlovsk – negli Urali).

Costruita a partire dall’inizio del XIX° secolo, su di una base neoclassica inserisce elementi neogotici, barocchi e neoromantici. Prende il nome dal più famoso dei proprietari: Николай Севастьянов (Nikolay Sevastianov), un чиновник (funzionario) poi arricchitosi che è protagonista di due curiose leggende.

Secondo la prima, voleva decorare la cupola della rotonda d’oro e chiese il permesso più volte per poterlo fare. Essendo questo genere di decorazione riservato alle cupole delle chiese, però, il permesso gli venne rifiutato e fu punito con l’obbligo di recarsi ogni mattina in chiesa indossando degli stivali di ferro.

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La seconda narra che Севастьянов fece costruire il suo особняк per farsi invidiare da tutta la città, ma che in realtà viveva in una piccola casa giusto di fronte, e che ogni sera, si sedeva su di una panchetta davanti a casa godendosi la sua creazione. Non è certo difficile crederci!

Дом Севастьянова si trova al numero 35 di проспект Ленина (viale Lenin).

Конь бледный, il cavallo pallido di Савинков

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Борис Савинков (Boris Savinkov) è uno dei personaggi più controversi della storia russa di inizio XX° secolo. Prima революционер (rivoluzionario) contro lo царь (zar), poi oppositore dell’Unione Sovietica, sempre террорист (terrorista). Oltre a ciò, писатель (scrittore).

L’opera di cui parliamo, Конь бледный (Cavallo pallido), è il suo primo повесть (racconto lungo) pubblicato nel 1909. Basato su di fatti realmente accaduti, narra la preparazione di un attentato dal punto di vista del suo organizzatore Жорж (George, lo stesso Савинков): gli incontri con i complici (tra di loro Эрна – Erna – che lo ama senza essere corrisposta), il timore di essere scoperti, l’attesa. La scrittura di Савинков è asciutta e per questo poetica, e molto spazio è lasciato alle riflessioni del protagonista, intrise di nichilismo.

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La versione in foto contiene anche Конь вороной (Cavallo nero), pubblicato 14 anni più tardi: ambientato ai tempi della guerra civile, vede Савинков ormai dall’altra parte della barricata.

È un libro non troppo difficile da leggere, anche se non è adatto a chi ancora sta imparando il russo.

 

Чёрный паук, il ragno nero

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Лев Яшин (Lev Yashin) è sicuramente il calciatore russo più famoso di sempre, e forse il portiere più leggendario della storia del calcio.

Noto come чёрный паук (ragno nero) per le sue braccia che arrivavano ovunque, ma anche come чёрная пантера (pantera nera) per la sua agilità, i suoi balzi e la tenuta da gioco (perennemente di quel colore), ha ricevuto non solo i più importanti premi sportivi ma anche premi nazionali quali l’Орден Трудового Красного Знамени (Ordine della bandiera rossa dei lavoratori), l’Орден Ленина (Ordine di Lenin) e il titolo di Герой Социалистического Труда (Eroe del lavoro socialista).

Vi proponiamo un articolo che vi aiuterà a conoscere non solo la sua leggenda, ma anche l’attitudine sovietica al calcio:

Perché in URSS il portiere è un eroe: l’origine del mito di Lev Yashin