Oltre lo “stile severo” – Виктор Попков

Виктор Попков (Viktor Popkov) è stato uno degli artisti russi e sovietici più influenti nel corso degli anni ’60 e ’70. Questo художник (pittore) è stato, fin dal suo ingresso nel mondo dell’arte alla fine degli anni ’50, uno dei maggiori esponenti del cosiddetto суровый стиль (stile severo), uno stile contraddistinto tanto dal realismo quanto dalla monumentalità delle sue composizioni, atte a celebrare l’eroismo dei lavoratori sovietici (come si può osservare in Строители Братска – I costruttori di Bratsk, opera del 1960 qui riprodotta).24

Попков, nato e vissuto a Москва (Mosca), negli anni ’50 e ’60 fece lunghi viaggi per la Russia e le altre repubbliche sovietiche, visitando in particolare i cantieri di enormi opere in Сибирь (Siberia), da cui prese spunto per le proprie tele (si veda Бригада отдыхает – La squadra riposa, opera del 1965).

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Verso la metà degli anni ’60 abbandonò il суровый стиль, il cui linguaggio era ormai per lui limitante. Si dedicò innanzitutto a tematiche più riflessive, come ad esempio la generazione perduta delle vedove di guerra nel ciclo Мезенские вдовы (Le vedove del Mezen’), di cui potete vedere qui sotto Воспоминания. Вдовы (Ricordi. Vedove) del 1966.

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Iniziò poi a dipingere in modo più personale, anche tramite una serie di autoritratti. L’autoritratto era per Попков un modo per dipingere con quanta più possibile partecipazione l’immagine dei suoi contemporanei (si veda ad esempio Шинель отца – Il cappotto del padre, opera dipinta nel corso degli anni 1970-72).

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L’attività di Попков venne purtroppo interrotta nel 1974, a soli 42 anni, quando venne ucciso per errore da un portavalori al cui furgone si era avvicinato per chiedere un passaggio.

Potete trovare una selezione delle opere di Попков, con una lunga dissertazione sull’artista (in lingua russa: la versione inglese è solo un accenno), all’indirizzo seguente:

http://www.v-popkov.com/ru/

Buona lettura!

Евгения Арбугаева: foto dall’artico

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Евгения Арбугаева (Evgenia Arbugaeva) è una giovane fotografa originaria di Тикси (Tiksi), un paese di meno di cinquemila abitanti nell’estremo nord della Якутия (Yakutia) che si affaccia sul Северный Ледовитый океан (Mar Glaciale Artico, letteralmente “Oceano Glaciale Settentrionale”).

Nel corso degli ultimi anni, le splendide foto di Евгения sono state pubblicate su riviste del calibro di National Geographic, e le sono valse diversi premi fotografici internazionali. Anche se Евгения ha vissuto a lungo lontano dall’арктический порт (porto artico) di Тикси, che la sua famiglia lasciò nel 1991 quando lei era ancora una bambina, sono le immagini di questa regione della Russia nordorientale ad averla fatta salire alla ribalta della scena della fotografia internazionale.

Infatti, dopo aver concluso nel 2009 i suoi studi all’International Center of Photography, una prestigiosa scuola di fotografia di New York, Евгения ha fatto ritorno a Тикси ed ha iniziato a scattare le fotografie che sono poi andate a comporre il suo straordinario progetto “Tiksi”, oggi disponibile anche in formato cartaceo.

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È difficile esprimere a parole il linguaggio visuale di queste fotografie, in cui Евгения ci racconta delle vere e proprie storie, non solo nella serie dedicata a Тикси ma anche ad esempio in un’altra serie russa ambientata oltre il circolo polare artico: Weather Man, in cui Евгения segue e ci racconta la vita di un anziano метеоролог (meteorologo) di stanza a Ходовариха (Khodovarikha) da più di 15 anni.

Le foto di Евгения sono a dir poco meravigliose, e vi consigliamo di dare un’occhiata al suo sito:

http://www.evgeniaarbugaeva.com/

Buona visione!

Тунгусский метеорит – un documentario

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Tra i misteri russi, quello del Тунгусский метеорит (meteorite di Tunguska) occupa senz’altro un posto particolare.

Questo straordinario evento avvenne la mattina del 30 giugno 1908: un огненный шар (sfera infuocata) entrò nell’atmosfera terrestre e passò sopra il bacino del fiume Енисей (Enisey) in Сибирь (Siberia), fino a produrre un terribile взрыв (esplosione). Fortunatamente questo avvenne in una zona non abitata, dato che altrimenti la potenza dello взрыв avrebbe raso al suolo una megalopoli.

Anche per questo, però, l’evento fu poco studiato. E così rimase nel corso dei successivi vent’anni: solo nel 1927 si organizzò una spedizione scientifica per studiare il fenomeno, capitanata da Леонид Кулик (Leonid Kulik). La scena che si presentava agli occhi degli scienziati sovietici, con alberi bruciati e abbattuti a raggiera in un’area enorme, era chiaramente quella dello взрыв di un метеорит. Ciononostante, questo метеорит non aveva lasciato nessun cratere, né se ne trovarono frammenti.

Nel corso dei decenni successivi vennero elaborate le teorie più disparate per spiegare quanto successo, dall’esplosione causata da un esperimento di Tesla all’incidente di una navicella spaziale aliena.

Questo документальный фильм (documentario) in lingua russa, Где же Тунгусский наш метеорит? (Dov’è il nostro meteorite di Tunguska?) ci spiega cos’è successo:

https://www.1tv.ru/doc/pro-nauku/gde-zhe-tungusskiy-nash-meteorit-dokumentalnyy-film

Ne consigliamo la visione a tutti coloro che hanno un buon livello di comprensione orale della lingua russa, dato che, sebbene il документальный фильм sia ben fatto ed estremamente interessante, il lessico utilizzato può risultare ostico e l’esercizio di ascolto può quindi essere difficile.

Buona visione!