Тимофеев-Ресовский, la biografia di uno scienziato

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Николай Тимофеев-Ресовский (Nikolay Timofeev-Resovskiy) è uno dei maggiori scienziati e divulgatori del XX° secolo: biologo di caratura internazionale, è uno dei padri della genetica russa, famoso non tanto per le sue scoperte quanto per aver creato le condizioni per il progresso della scienza in un periodo estremamente complesso (nacque nel 1900 e morì nel 1980).

A lui è dedicato Зубр (Bisonte), romanzo biografico di Даниил Гранин (Daniil Granin) del 1987. Sebbene possa sembrare poco interessante o addirittura noioso leggere la biografia di uno scienziato, va ricordato che Тимофеев-Ресовский  è un personaggio straordinario: uomo dal carattere impetuoso, ha vissuto una vita estremamente avventurosa e Зубр la riflette in tutto e per tutto.

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Тимофеев-Ресовский fu красноармеец (soldato dell’armata rossa) ai tempi della guerra civile, quando si ammalò di tifo e rischio di morire in un ospedale da campo. Fu poi studente e collaboratore di Николай Кольцов (Nikolay Kol’zov), che nel 1925 lo inviò a Berlino a lavorare per l’Общество кайзера Вильгельма (Società Kaiser Wilhelm). Sfuggì così agli anni peggiori della Лысенковщина (Lysenkovshina), la campagna di repressione ai danni della genetica portata avanti dal ВАСХНИЛ (Всесоюзная академия сельскохозяйственных наук имени Ленина – Accademia sovietica delle scienze agricole intitolata a Lenin) sotto la direzione dello pseudo-scienziato Трофим Лысенко (Trofim Lysenko). Rimase in Germania anche sotto il nazismo e fino alla fine della guerra, adoperandosi per salvare dai campi di concentramento scienziati russi, ebrei e di altre nazionalità. Così, al suo ritorno, venne arrestato ed internato come невозвращенец (letteralmente “persona che non è tornata”). Nel romanzo si legge questo e molto altro.

Il libro si legge piuttosto facilmente, dato che Гранин scrive in un russo chiaro e leggero. Nel raccontare la storia di Тимофеев-Ресовский, poi, si racconta la storia della Russia durante l’Unione Sovietica e dei russi lontano dall’Unione Sovietica, nel corso della guerra e dopo la guerra. È senz’altro consigliato sia per chi vuole consolidare il suo russo, sia per chi vuole immergersi nella storia del XX° secolo, peraltro con un interessante panoramica (per profani!) sulla storia della genetica.

 

Il Cerchio Primo di Солженицын

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Александр Солженицын (Aleksandr Solzhenitsyn) non ha bisogno di introduzioni: il диссидент dissidente più famoso della letteratura russa, autore di alcune delle composizioni in lingua russa più famose del mondo (su tutte Один день Ивана Денисовича – Una giornata di Ivan Denisovich – e Архипелаг ГУЛАГ – Arcipelago Gulag).

В круге первом (Il Cerchio Primo – riferimento all’Inferno di Dante) è un роман (romanzo) straordinario, in cui Солженицын racconta la sua prigionia nella шарашка (sharashka) di Марфино (Marfino) a Москва (Mosca). La шарашка è una prigione speciale in cui ingegneri e scienziati lavorano a progetti segreti, e dove le condizioni di vita sono molto migliori che nei famigerati ГУЛАГ. Солженицын, che a Марфино aveva effettivamente passato due anni (’48-’49), dà vita a un romanzo corale in cui i personaggi sono la trasposizione letteraria di persone veramente esistite: il protagonista Глеб Нержин (Gleb Nerzhin) è ad esempio lo stesso autore, il suo amico Лев Рубин (Lev Rubin) è Лев Копелев (Lev Kopelev) e molti altri personaggi pubblici appaiono con il loro stesso nome.

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Sebbene sia stato scritto alla fine degli anni ’50, il роман venne pubblicato ufficialmente in СССР solo nel 1990: la critica ferocie al regime comunista è uno dei temi principali, specie nel confronto tra il protagonista e Лев Рубин, prigioniero eppure sempre convinto dei suoi ideali. Capolavoro vero, quest’opera è tanto romanzo storico quanto filosofico, e nelle sue fittissime 900 pagine la narrazione e le riflessioni si avvicendano magistralmente.

Sicuramente non una lettura per principianti, è però consigliatissimo non solo in lingua originale ma anche nella sua traduzione per chi volesse avere un resoconto spietato, per quanto parziale, di un’epoca non lontana ed importantissima per capire la Russia. Chi poi fosse in grado di leggere in russo potrà godere appieno della scrittura di Солженицын, impeccabile nella sua complessità.

Buona lettura!

Отцы и дети – Padri e figli

Vi abbiamo già proposto una poesia ed un romanzo di Иван Тургенев (Ivan Turgenev), uno dei capisaldi della letteratura russa del XIX° secolo. Oggi vi proponiamo un altro роман (romanzo), un vero e proprio capolavoro in cui Тургенев narra lo scontro tra due visioni del mondo, quella moderna e quella classica, e si dedica a fondo all’esame della psicologia dei personaggi: Отцы и дети (Padri e figli).

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Meravigliosa lettura, vi si racconta il rientro a casa dei Кирсанов (Kirsanov) del figlio maggiore Аркадий (Arkadiy), ricercatore della Санкт-Петербургский университет (Università di San Pietroburgo). Аркадий è accompagnato dal suo amico Евгений Базаров (Evgeniy Bazarov), studente di medicina e нигилист (nichilista), e ad attenderli ci sono i fratelli Кирсанов: il padre di Аркадий, il possidente Николай (Nikolay), e lo zio Павел (Pavel), отставной офицер (ufficiale in congedo). La relazione tra Базаров e Павел è difficile, le discussioni continue: sono due mondi diversi che entrano in collisione, e anche se nel corso del роман Базаров e Аркадий vivono anche altre avventure, l’intreccio gira attorno allo scontro tra il giovane Базаров e l’ufficiale in congedo Павел Кирсанов, esponenti delle due visioni del mondo in conflitto nella Russia di allora.

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Come già indicato in precedenza, leggere Тургенев è un modo eccellente per migliorare il proprio russo sia dal punto di vista del lessico che dal punto di vista della comprensione: scrittura pulita, espressioni impeccabili e narrazione estremamente interessante. Отцы и дети è però molto più che un esercizio di lettura: lo consigliamo anche a coloro che volessero dare uno sguardo alla Russia della seconda metà del XIX° secolo, era di cambiamenti profondi: pare che Базаров sia ispirato a Николай Добролюбов (Nikolay Dobrolyubov), critico e rivoluzionario materialista che, in un articolo sul Современник (Contemporaneo) dedicato a Накануне del 1860, aveva invocato l’insorgere di un nuovo eroe letterario: un Инсаров russo. Тургенев, convinto liberale, rimase scioccato dai propositi rivoluzionari di Добролюбов e lasciò il Современник: in Отцы и дети la dialettica tra Базаров e Павел è sicuramente influenzata da questi trascorsi.

Buona lettura!

 

Накануне, la vigilia di Тургенев

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Come promesso, oggi vi proponiamo una splendida lettura: il romanzo Накануне (Alla vigilia), una delle prime opere di Иван Тургенев (Ivan Turgenev).

Scritto nel 1860, vede una delle prime apparizioni del prototipo di тургеневская девушка (ragazza turgeneviana), il genere di eroina dalla personalità forte e dalla volontà incrollabile che compare spesso nei romanzi di Тургенев: Елена (Elena), ventenne, vive per aiutare gli altri, siano esse persone povere e malate o animali bisognosi di cure.

L’intreccio del romanzo si svolge principalmente nella villa dei genitori di Елена, dove si incontrano i vari protagonisti: lo studente Берсенев (Bersenev), lo scultore Шубин (Shubin), i familiari di Елена e soprattutto Инсаров, un nazionalista bulgaro in esilio che vive per liberare la sua patria dalla dominazione ottomana.

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Тургенев, in questo quadro idilliaco, sviluppa tanto le personalità quanto le relazioni dei personaggi in modo esemplare, rendendo questo romanzo un’ottima lettura per chi volesse migliorare il proprio vocabolario in tema di relazioni personali.

Buona lettura!

 

La Roma Imperiale di Брюсов

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Валерий Брюсов (Valeriy Bryusov) è un prolifico poeta e romanziere vissuto a cavallo tra il XIX° e il XX° secolo. Vero erudito, esperto di storia e di letteratura mondiale (fu anche traduttore dal francese, dall’inglese e dal tedesco), ebbe una produzione letteraria eclettica nel corso degli anni: fu uno dei capostipiti del simbolismo russo, ma a partire dal 1910 virò verso temi classicisti.

A questa sua fase appartiene l’исторический роман (romanzo storico) Алтарь Победы (L’altare della Vittoria), ambientato nella Roma del IV° secolo. Lavoro meticoloso e impressionante per la quantità e la qualità dei dettagli, questo исторический роман ci porta indietro nel tempo a un’epoca in cui il cristianesimo iniziava ad imporsi sulle altre credenze religiose.

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La vicenda vede il giovane protagonista, un provinciale arrivato a Roma per studiare ed ospite di suo zio senatore, viaggiare per l’Italia di allora in un’atmosfera apocalittica, in balia di un turbinio di religioni e cospirazioni. Questo ci permette non solo di vivere la decadente Roma tardo imperiale, ma anche la grandiosa Milano (all’epoca capitale dell’Impero) e addirittura i dintorni del Lago di Como. Sorprendentemente, è un autore russo a portarci per mano per le strade dell’Italia di 1600 anni fa!

Поединок, il duello di Куприн

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Александр Куприн (Aleksandr Kuprin) è un altro scrittore russo che visse a cavallo tra il XIX° e il XX° secolo, in un’epoca di cambiamenti profondi e di passaggio. Proveniente da una famiglia della piccola aristocrazia, Куприн fu educato in un collegio militare e fu militare di carriera fino al 1894, quando a soli 24 anni si ritirò dall’esercito stanco di quella vita.

Scrisse Поединок (Il duello) ispirato da questa sua esperienza e da Максим Горький (Maksim Gorkiy), a cui dedicò la prima versione di questo повесть (romanzo breve) pubblicata nel 1905. In Поединок possiamo trovare un sincero racconto di tedio e disgusto per la vita di campo e una spietata critica del corrotto sistema militare di fine ‘800 – inizio ‘900, attraverso il racconto di un giovane ufficiale dalla spiccata sensibilità, Юрий Ромашов (Yuriy Romashov).

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Nel corso del romanzo, Ромашов riflette e si convince sempre più di dover abbandonare l’esercito, offrendoci una limpida confessione di inadeguatezza e di tormento per il futuro angoscioso che lo aspetta. Importanza preponderante nell’evoluzione del racconto ha poi la vita sentimentale di Ромашов, specie nel suo rapporto con Шурочка (Shurochka), la moglie di un commilitone.

La scrittura di Куприн è chiara, piacevole, ed il racconto risulta di facile lettura nonostante siano presenti dei termini propri del gergo militare. Consigliamo questo romanzo non solo a fini didattici e di esercizio, però: è infatti un’opera estremamente attuale. Sembrerà strano a dirsi, ma i patemi d’animo e le riflessioni del giovane ufficiale Ромашов sono senza tempo, e di facile immedesimazione anche e soprattutto al giorno d’oggi.

Buona lettura!

Семейное счастие – la felicità secondo Толстой

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Sebbene Лев Толстой (Lev Tolstoy) non abbia bisogno di presentazioni, il romanzo che vi proponiamo oggi non è tra le sue opere più conosciute.

Семейное счастие (Felicità familiare) è il suo primo romanzo, scritto nel 1859. Vi si racconta la storia della diciassettenne Маша (Masha), rimasta orfana con una sorella più piccola, e della sua ancora di salvezza, il trentasettenne Сергей Михайлович (Sergey Mikhailovich), già amico di famiglia ed ora suo опекун (tutore).

Vi si racconta di come per Маша il senso di gratitudine per l’aiuto prestato da Сергей Михайлович diventi amore. Il sentimento è condiviso, e i due si sposano. E dopo il matrimonio… Non raccontiamo oltre, perché anche in questo caso la BUR viene in soccorso e ci fornisce una versione con testo a fronte, enorme aiuto per chi vuole leggere ma ancora non è in grado di farlo: leggere, non smetteremo mai di ripeterlo, è un esercizio sublime ed efficace per chi vuole imparare il russo.

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Белеет парус одинокий, romanzo per ragazzi

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Белеет парус одинокий (letteralmente “Biancheggia una vela solitaria”) è uno dei grandi romanzi per ragazzi della letteratura russa.

L’autore, Валентин Катаев (Valentin Katayev), è stato romanziere, poeta, giornalista e finanche drammaturgo, e per le sue opere è stato insignito nel 1974 del titolo di  Герой Социалистического Труда (Eroe del lavoro socialista). Giovane allievo di Иван Бунин (Ivan Bunin) nella sua nativa Одесса (Odessa), prese poi una strada differente dal maestro (Катаев divenne scrittore organico sovietico, mentre Бунин emigrò e visse da dissidente).

Questo romanzo, del 1936, racconta l’amicizia tra Петя e Гаврик, due ragazzini di classi sociali differenti (figlio di un insegnante il primo, povero pescatore il secondo), ai tempi della rivoluzione del 1905 a Одесса. I giovani amici vengono a contatto con uno degli ammutinati del броненосец Потёмкин (la corazzata Potyemkin) salvato da Гаврик e suo nonno in mare, dove si era buttato per scappare dalla polizia, ed iniziano a capire in che mondo vivono, vedendo e soffrendo le ingiustizie dell’epoca.

Essendo un libro per ragazzi, è di lettura piuttosto facile ed è ottimo per chi non ha ancora un livello eccelso ma vuole comunque imparare leggendo. Non lo consigliamo però solo per questo: è un gran bel libro, e le vicende narrate sono avvincenti ed anche interessanti dal punto di vista storico.

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In centro a Одесса ci sono addirittura dei monumenti che ricordano il romanzo: in Сквер Веры Холодной (Skver Very Kholodnoy) si possono trovare Петя e Гаврик, mentre nel mercato Привоз (Privoz) si può trovare la pessima pescivendola a cui Гаврик vende quello che pesca con suo nonno.

Кысь di Татьяна Толстая

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Татьяна Толстая (Tatyana Tolstaya) è un personaggio poliedrico, che oltre ad essere una scrittrice formidabile è anche giornalista, insegnante e conduttrice televisiva.

Nata nel 1951 a Ленинград (Leningrado), iniziò a scrivere quando, dopo un’operazione agli occhi, rimase bendata un mese intero. Non potendo leggere, diede sfogo alla sua fantasia, ed ebbe le idee per i suoi primi racconti (poi raccolti in “На золотом крыльце сидели…” – tradotto anche in italiano come “Sotto il portico dorato”).

“Кысь” (“Kys'”è invece il suo primo romanzo, pubblicato nel 2001, che Татьяна Толстая ha scritto in un periodo di ben 14 anni. Il romanzo è ambientato in uno scenario post-apocalittico, in cui le persone sono vittime di mutazioni e la conoscenza umana è regredita di centinaia di anni, tanto che Татьяна Толстая utilizza un linguaggio corrotto tra il dialettale e l’ignorante. Nel buio si aggira il Кысь, un mostro mai visto da nessuno che urla in modo terribile e si nutre della ragione di chi rimane solo. In questo scenario disperato, però, Татьяна Толстая ambienta un romanzo non tanto drammatico quanto satirico.

Кысь è un libro di difficile lettura, ma incredibilmente profondo. Purtroppo non è stato tradotto in italiano, ma se ne può trovare la versione inglese, “The Slynx”.

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A chi volesse leggere qualcosa di Татьяна Толстая in italiano, tuttavia, non possiamo che consigliare il bellissimo “Sotto il portico dorato”, straordinaria raccolta di racconti disponibile anche in Italia.