Оптина пустынь – un documentario

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Nella Калужская область (regione di Kaluga) si trova uno dei monasteri più venerati dell’Ortodossia russa, Оптина пустынь (monastero di Optina).

Оптина пустынь si trova a un paio di chilometri da Козельск (Kozel’sk), a poco più di 200 chilometri da Москва (Mosca), in una foresta di pini centenaria sulla riva del fiume Жиздра (Zhizdra). Il nome, particolarmente interessante, dice molto della storia di questo luogo.

Venne infatti fondato da Опта (Opta), un predone del XIV° secolo che era a capo di un gruppo di rapinatori che viveva nella foresta dove ora si trova il monastero. Опта, pentitosi delle sue malefatte, prese i voti con il nome di Макарий (Makariy) e fondò il monastero ora noto con il suo nome. Nel corso della sua vita, si dedico alla preghiera e alla costruzione di questo luogo sacro.

I lettori più attenti e coloro che meglio conoscono il russo si saranno accorti che invece del più abituale монастырь (monastero) si utilizza il termine пустынь, che letteralmente significa deserto. Perché? Si tratta di un termine russo antico, che sta ad indicare essenzialmente un eremo: un monastero isolato in cui i monaci si ritirano a pregare.

Recentemente il Первый канал (Primo canale) statale russo ha trasmesso un документальный фильм (documentario) dedicato a Оптина пустынь. Si tratta di un documentario particolare, che più che mostrare i pregi architettonici e artistici o la storia del luogo si concentra sulla vita spirituale tanto dei monaci che ci vivono quanto di coloro che lo visitano, magari rimanendoci diverso tempo (come è stato il caso degli scrittori Лев Толстой – Lev Tolstoy, Федор Достоевский – Fyodor Dostoevskiy e Николай Гоголь – Nikolay Gogol) o addirittura per sempre.

Ne raccomandiamo la visione a coloro che, già in grado di affrontare la visione di un filmato in lingua russa, volessero approfondire questo aspetto della cultura russa: la religiosità e la devozione ritrovate (ma in realtà mai perse) da questo popolo. Vedendo questo documentario, oltre ad esercitare la vostra capacità di comprensione del russo parlato, capirete anche alcuni aspetti della psicologia russa e dell’atteggiamento dei russi nei confronti della vita.

Potete trovare questo interessante documentario a questo indirizzo:

https://www.1tv.ru/doc/pro-religiyu/optina-pustyn

Il Новодевичий монастырь a Mosca

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Tra le innumerevoli attrazioni che può vantare Москва (Mosca), parecchie sono localizzate non esattamente al centro della città. Ciononostante, nel corso di una visita a Москва è assolutamente consigliato fare un giro anche al di fuori del centro, ad esempio per visitare la zona in cui si trova il Новодевичий монастырь (monastero di Novodevichiy).

Il Новодевичий монастырь si trova a una decina di chilometri a sud-ovest dal centro di Москва, sulle rive della Москва (Moskva, il fiume) e nelle immediate vicinanze dello stadio Лужники (Luzhniki). Poco oltre si innalzano i Воробьёвы горы (le Colline dei Passeri), dove si trova la sede della Московский государственный университет (Università statale di Mosca) con il suo imponente edificio costruito nel secondo dopoguerra.

Il Новодевичий монастырь è un complesso monasteriale di indubbia attrattiva, tanto dal punto di vista architettonico (è stato inserito dall’UNESCO nello список всемирного
наследия человечества – patrimonio mondiale dell’umanità) quanto da quello storico. Venne infatti costruito in osservanza del обет (voto) dato dal Великий князь Василий III (Grande principe Basilio III) in occasione dell’assedio di Смоленск (Smolensk) nel 1514: Василий III promise di costruire un monastero femminile a Москва se Dio gli avesse concesso la vittoria. Dieci anni dopo, il Новодевичий монастырь venne fondato.

Si narra però che Василий III, nel fondare il monastero, avesse un secondo fine: sposato da 20 anni con Соломония (Solomoniya), non era riuscito ancora ad avere un erede. Una volta riuscito ad ottenere l’autorizzazione della Chiesa a convolare a seconde nozze, fece prendere i voti a sua moglie Соломония e fondò per lei questo monastero (dove lei però mai mise piede).

A questo divorzio (il primo nella storia russa) nel 1526 seguirono le nozze con la giovane Елена (Yelena), e nel 1530 finalmente Василий III ebbe il suo primogenito Иван (Ivan), noto poi come Иван Грозный (Ivan Grozniy). Siamo quindi davanti a un avvenimento che davvero cambiò il corso della storia russa e della diffusione della lingua russa, che senza di Иван Грозный oggi potrebbe non essere così diffusa e conosciuta.

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È assolutamente da visitare, specie se si considera che giusto di fianco si trova il Новодевичье кладбище (cimitero di Novodevichiy), in cui si trovano i monumenti funebri di numerose personalità russe morte nel XX° secolo, che ne fanno un vero e proprio Père-Lachaise russo.

Per arrivare al Новодевичий монастырь è sufficiente utilizzare la metro moscovita: si trova infatti alla convergenza tra la linea circolare (fermata Лужники) e la linea 1 (fermata Спортивная – Sportivnaya).

Buon viaggio!

Иверский монастырь sul lago di Валдай

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Il Валдайское озеро (Lago di Valday) si trova, così come l’omonima città Валдай (Valday), nella Новгородская область (regione di Novgorod) tra Mosca e San Pietroburgo. Oltre ad essere la sede della residenza presidenziale di Долгие Бороды (Dolghie Borody), costruita negli anni ’30 per Сталин (Stalin), questo озеро ospita uno dei complessi religiosi più scenografici di tutta la Russia, l’Иверский монастырь (Monastero di Iver).

Fondato nel 1653 dal патриарх Никон (patriarca Nikon), l’Иверский монастырь occupa questa posizione su desiderio del suo fondatore, che ebbe una visione nel corso del suo viaggio al Соловецкий монастырь (monastero di Solovki) e diede a questo монастырь il nome della Иверская икона (icona di Iver), un’icona rappresentante Maria con il bambin Gesù il cui originale si trova sul Monte Athos in Grecia.

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Nel corso del XVII° secolo vennero costruiti praticamente tutti gli edifici facenti parte del complesso monastico, ad esclusione di due di essi costruiti nel XIX° secolo. Come è successo ad altri monasteri russi, anche l’Иверский монастырь all’epoca dell’Unione Sovietica fu utilizzato ad altri fini: museo, residenza per invalidi di guerra, sanatorio per bambini malati di tubercolosi. Venne restituito alle autorità ecclesiastiche solo nel 1991, e i lavori di restauro furono completati solo nel 2007.

Sul sito iveron.ru (in lingua russa ma tradotto anche in inglese) sono disponibili ulteriori informazioni, tra cui la fondamentale как добраться до Иверского монастыря (come arrivare al Monastero di Iver) e un interessantissimo виртуальный тур (tour virtuale) in 4 video (questo esclusivamente in lingua russa, quindi se volete seguirlo vi tocca imparare il russo!).

Buona visita!

 

Il monastero Спасо-Прилуцкий a Vologda

Вологда (Vologda) è una delle più grandi città del nord-ovest della Russia, con oltre 300.000 abitanti. È una città antica, la cui дата основания (data di fondazione) si ritiene essere il 1174.

Centro nevralgico sulla tratta commerciale settentrionale verso Inghilterra e Paesi Bassi, raggiunse il suo periodo di massimo splendore nel corso del regno di Иван Грозный (Ivan Grozniy), che ne fece la capitale della Государева опричнина (oprichnina del governo: parte del territorio della Russia confiscato e nazionalizzato i cui proventi erano direttamente versati allo Zar) e ordinò di costruirvi un кремль che sarebbe dovuto essere il doppio più grande di quello di Москва (Mosca).

Si tratta di una delle città russe i cui edifici storici sono meglio conservati: sono ben 224 gli edifici storicamente rilevanti, e di questi 128 sono protetti dallo stato russo. Tra questi si trova lo Спасо-Прилуцкий монастырь (monastero Spaso-Priluzkiy), fondato nel 1371 su di un’ansa del fiume Вологда da cui la città prende il nome.

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Il fondatore del monastero, Димитрий Прилуцкий (Dimitriy Priluzkiy), era padrino dei figli del cavaliere Дмитрий Донской (Dmitriy del Don, così chiamato in onore della sua vittoria sui turchi nella Куликовская битва – battaglia di Kulikovo), il quale finanziò la costruzione del monastero.

Le costruzioni conservatesi, però, risalgono al XVI° secolo: al centro del complesso sorge la Спасский собор (Cattedrale della Salvazione), collegata tramite un переход (passaggio) alle кельи (celle) dei monaci e alla трапезная (refettorio) della церковь Введения (chiesa della Presentazione). Attorno a queste si trovano ulteriori chiese, celle e pozzi d’acqua, racchiusi da una cinta di mura esterna dotata di torri difensive.

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Lo Спасо-Прилуцкий монастырь venne chiuso al culto dal governo sovietico nel 1926, e trovò utilizzo negli anni ’30 come пересылка (carcere di passaggio). Solo nel 1992 venne restituito alla chiesa, e tornò subito in funzione. Oggi è aperto alle visite, e per quanto si trovi al di fuori degli itinerari turistici più classici è un vero e proprio gioiello che vale la pena di visitare.

Buon viaggio!

 

 

La chiesa nella roccia di Дивногорье

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Дивногорье (Divnogor’e) è un музей-заповедник (museo-riserva) a sud-ovest della Russia nella regione di Воронеж (Voronezh), a 80km dal capoluogo e a 10km dal fiume Дон (Don). Il музей-заповедник si trova su di un altopiano di estremo interesse naturalistico, dove si possono trovare 250 tipi di piante diverse ed esemplari di animali a rischio di estinzione quali la беркут (aquila reale) e la дрофа (grande otarda).

Il paesaggio lunare di Дивногорье è dovuto al fatto che la zona è formata da sedimenti di gesso, ed è questo che ha permesso la costruzione, o meglio lo scavo, della incredibile церковь Сицилийской иконы Божией Матери (Chiesa dell’Icona Siciliana della Madre di Dio). Lo scavo della церковь venne intrapreso nel 1831, quando i monaci del vicino Дивногорский Успенский монастырь (Monastero della Dormizione di Divnogor’e) vi trovarono un’icona siciliana. La leggenda narra infatti che il монастырь sia stato fondato da due monaci greci, Ксенофонт (Senofonte) e Иоасаф (Giuseppe), arrivati dalla Sicilia fuggendo alle persecuzioni dei cattolici, portando con sé un’icona del tardo XI° secolo.

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Sebbene Дивногорье si trovi in una posizione non certo invidiabile e fuori dai circuiti turistici, si tratta di una località unica in tutta la Russia e non solo. Per arrivarci è necessario prima di tutto arrivare a Лиски (Liski) a sud di Воронеж, e da qui prendere o il treno (30 minuti di viaggio) o l’autobus (1 ora e mezza).

Buona visita!

Соловецкий монастырь, all’estremo nord

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Спасо-Преображенский Соловецкий монастырь (Monastero della Transfigurazione di Solovetskiy) si trova in un luogo davvero fuori mano: su di un’isola al largo del Белое море (Mar Bianco), ad una latitudine che si avvicina a quella di Rovaniemi.

Venne fondato nel 1436 da due monaci, Зосима (Zosima) e Герман (Gherman), ma fiorì nel XVI° secolo grazie al игумен (Igumeno) Филипп II (Filippo II) che lo arricchì non solo dal punto di vista architettonico e spirituale, ma ne fece anche un centro importante per il commercio nella regione.

Nel XVII° secolo fu il teatro della Соловецкое восстание (ribellione di Solovetsk), una rivolta contro il Patriarca di Mosca Никон (Nikon), le cui riforme non vennero accettate dai monaci locali (qui sotto una rappresentazione di Сергей Милорадович – Sergey Miloradovic – di come i monaci rifiutarono i nuovi libri inviati da Mosca). La rivolta venne sedata nel sangue nel 1676, dopo un lungo assedio.

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Entrato nel Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO nel 1992, è però alquanto difficile da raggiungere… C’è qualche aereo da Архангельск (Arkangelsk), ma se il vento è forte non si parte, e dei battelli estivi da Рабочеостровск (Rabocheostrovsk) e da Беломорск (Belomorsk).

 

Кутаиси, nuovo volo da Milano per il Caucaso

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Kutaisi è la seconda città della Georgia, luogo affascinante che è anche sede di due siti patrimonio dell’Umanità Unesco: la Cattedrale di Bagrati, risalente all’XI° secolo, e il Monastero di Gelati, risalente invece al XII° secolo.

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La Georgia è un paese dove ancora oggi il russo è comunemente parlato per strada, una meta estremamente interessante per la sua storia… e non solo! Il vino georgiano è famoso ed apprezzato in tutti i paesi dell’ex Unione Sovietica, e la cucina è semplicemente imperdibile: per dirne una, è la patria della golosissima хачапури (khachapuri), una focaccia al formaggio che vale davvero la pena di provare.

Il vettore è la compagnia low-cost Wizzair, ed i voli da Orio al Serio per e da Kutaisi saranno inaugurati alla fine di settembre:

https://wizzair.com/it-IT/TimeTable/Milan/Kutaisi

https://wizzair.com/it-IT/TimeTable/Kutaisi/Milan

Сергиев Посад (il “Vaticano” dell’Ortodossia Russa)

Sergiev Posad si trova nei “dintorni” di Mosca (un’ora e mezza di treno e 75 chilometri di viaggio sono pur sempre “dintorni”, laggiù…).

È la sede del più importante monastero (“Lavra”) dell’ortodossia russa, intitolato alla Trinità e a San Sergio di Radonezh, il monaco che lo fondò nel quattordicesimo secolo.

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Dietro le sue mura si trovano varie chiese e cappelle, alcune delle quali di indubbio interesse architettonico e artistico. Guardate ad esempio il refettorio (fatto costruire da Pietro il Grande e completato nel 1692):

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È una gita giornaliera consigliatissima per chi soggiorna a Mosca, che permette di vedere e vivere un luogo unico assieme alle migliaia di pellegrini che attira ogni giorno. Per raggiungerlo, si parte da Ярославский вокзал (Yaroslavskiy Vokzal, metro Комсомольская – Komsomolskaya). Potete consultare http://pass.rzd.ru/main-pass/public/en per gli orari.

Andateci!