Il fascino di Гагра

gagri_1

Гагра (Gagra) è senz’altro il luogo più lontano dalle rotte turistiche occidentali di cui abbiamo mai parlato nel corso di questi anni. Non lontano in termini di chilometri, dato che si trova relativamente vicino a noi, sulle rive del Чёрное море (Mar Nero) come altri luoghi di cui vi abbiamo già parlato.

Гагра si trova però in Абхазия (Abkhazia), nel Кавказ (Caucaso), nell’attuale territorio di una repubblica separatista riconosciuta solo da una manciata di stati membri dell’ONU. Per quanto sia a neanche 50 chilometri da Сочи (Sochi), quindi, risulta ancora oggi piuttosto complesso concepire un soggiorno da queste parti.

gruziya_goroda_nebo_more_priroda_59121_2560x1080

Гагра sorge nel luogo di un insediamento prima greco e poi romano di oltre duemila anni or sono, e fu poi controllata da genovesi e turchi prima di passare all’Impero Russo nel 1810. Venne trasformata in un курорт (luogo di villeggiatura) tra la fine del XIX° e l’inizio del XX° secolo, sotto la supervisione del principe Александр Ольденбургский (Aleksandr Ol’denburgskiy).

Nel corso degli anni successivi divenne una sorta di Monte Carlo russa, attirando sciami di nobili e borghesi nei suoi lussuosi hotel e ville, grazie alla sua vegetazione rigogliosa ed al suo clima subtropicale. In seguito alla Rivoluzione di Ottobre, i bolscevichi ne fecero una località di villeggiatura per tutti, e la cittadina svolse questa funzione nel corso di circa 70 anni (ad eccezione, comprensibilmente, del periodo in cui fu teatro di scontri durante la Seconda Guerra Mondiale).

otdyih-v-gagrah-2016-chastnyiy-sektor-sanatorii-i-pansionatyi

Subito dopo il crollo dell’Unione Sovietica, la regione dell’Абхазия fu scossa dalle rivendicazioni della popolazione locale, desiderosa di ottenere un’autonomia sempre maggiore dalla neonata Georgia. Le reciproche provocazioni delle parti in causa portarono ad un feroce conflitto, con l’esercito regolare georgiano da una parte e i separatisti locali supportati dalla Russia dall’altra. Nel corso del ’93 la stessa Гагра fu teatro di scontri che lasciarono la cittadina pesantemente danneggiata. Ad avere la meglio furono i separatisti, e la gran parte della popolazione georgiana della regione si trovo costretta a cercare rifugio altrove.

Al giorno d’oggi Гагра sta cercando, in qualche modo, di rialzarsi, attirando perlopiù turisti di lingua russa che conoscono il suo brillante passato. Purtroppo l’instabilità della regione e la poca affidabilità della situazione politica locale non aiutano gli investimenti, e per quanto Гагра non sia affatto abbandonata pullula di rovine di guerra che non si possono restaurare per mancanza di fondi.

Per saperne e vederne di più, consigliamo di consultare questo interessante sebbene datato articolo in lingua inglese:

War-Torn and Overgrown, Ghost Town Was Soviet Paradise

 

Лаврентий Берия: la verità (o no?)

Nel corso delle ultime settimane, ogni domenica sera il Первый канал (Primo canale della tv nazionale russa) sta trasmettendo “Страна Советов – Забытые вожди” (Lo stato dei Soviet – Condottieri dimenticati), una serie di documentari storici dedicati a personalità di spicco dell’Unione Sovietica, i cui nomi sono conosciuti ma la cui storia non lo è altrettanto.

216459-730xp

Si tratta di un документально-исторический цикл (ciclo di documentari storici) girato solo l’anno scorso, finanziato dal Министерство культуры Российской Федерации (Ministero della cultura della Federazione Russa) e destinato a fare discutere. In particolare, potrebbe essere fonte di controversie la doppia puntata dedicata a Лаврентий Берия (Lavrentiy Beria): nel documentario si raccontano infatti tutti i suoi successi come dirigente politico, prima nel Caucaso e poi su tutto il territorio dell’Unione Sovietica, e si oltrepassa la narrativa kruscheviana secondo la quale Берия era non solo il principale responsabile delle purghe staliniane (a cui in realtà mise freno) ma anche un violentatore ed assassino di giovani donne (accuse mai provate). Revisionismo o giusta riabilitazione? Propaganda sciovinista o informazione?

Il documentario, di cui vi forniamo sia il link originale che un link su youtube (comunque da aprire in altra finestra), è in ogni caso estremamente interessante e di eccellente fattura. È consigliato non solo a chi è appassionato di storia, ma anche a chi vuole esercitare la comprensione del russo parlato: la narrazione è molto chiara, con voci misurate e pronunce senza accenti. Vedere questo, e gli altri film di questa serie, è senz’altro un ottimo esercizio per chi già capisce il russo ma ha difficoltà a seguire i film o i notiziari.

http://www.1tv.ru/doc/pro-istoriyu/strana-sovetov-zabytye-vozhdi-lavrentiy-beriya-dokumentalno-istoricheskiy-cikl

Buona visione!

Борис Пайчадзе, il più grande calciatore georgiano

Борис Пайчадзе (Boris Paichadze) nacque nel 1915 in un piccolo paese della Грузия (Georgia), allora parte della Российская империя (Impero russo).

wsi-imageoptim-boris-01

La sua abilità col pallone tra i piedi nel ruolo di нападающий (attaccante) lo fece arrivare a giocare per la Динамо Тбилиси (Dinamo Tbilisi), dove lo portò il temutissimo Лаврентий Берия (Lavrentiy Beria), ex-giocatore e grandissimo tifoso della stessa squadra, ed allora Первый секретарь (Primo Segretario, e quindi plenipotenziario) del partito in Грузия. Il suo trasferimento dal Поти (Poti), piccola squadra di provincia, venne ordinato da Берия nel 1936, prima dell’inizio del primo campionato di calcio dell’Unione Sovietica, in cui Берия voleva vedere trionfare la sua Динамо Тбилиси (non ci riuscì mai: venne condannato a morte ben prima che la Динамо Тбилиси vincesse il suo primo ed unico titolo nel 1964).

Oggi lo stadio della Динамо Тбилиси porta il suo nome.

paychadze

La sua storia, appassionante ed interessante, è meravigliosamente raccontata in questo articolo in lingua italiana su di lui:

http://www.uomonelpallone.it/boris-paichadze/

In lingua russa e per permettervi di esercitare la vostra comprensione del russo scritto, invece, vi riportiamo quest’altro articolo, che fornisce anche una raccolta di opinioni di giornalisti dell’epoca riguardo allo stile di gioco di Борис Пайчадзе:

http://www.peoples.ru/sport/football/paichadze/history.html

Buona lettura!

Площадь Пьяцца a Batumi

16015480086_22ff93b44c_b

Vi abbiamo già parlato di Грузия (Georgia), un paese del Caucaso in cui la lingua russa è comunemente parlata dato che nel corso dei secoli ha fatto parte tanto dell’Impero Russo quanto dell’Unione Sovietica.

Anche se la Грузия è senz’altro più attraente per la sua storia e la sua cultura che per le novità, questo non vuol dire però che non ci siano nuove attrazioni meritevoli di essere visitate. Una di queste si trova a Батуми (Batumi), località balneare sulle rive del Черное море (Mar Nero).

Si tratta di una piazza dal nome, per noi italiani, indubbiamente ridondante: Площадь Пьяцца (Piazza Piazza). Aperta nel 2010 nell’ambito di un programma governativo di riabilitazione dei vecchi quartieri della città, è opera dell’architetto georgiano Важа Орбеладзе (Vazha Orbeladze). Con le sue vetrate e i suoi mosaici, la cui autrice è l’artista estone Долорес Хоффманн (Dolores Hoffmann), ha l’ambizione di ricordare in qualche modo una piazza italiana, ed in particolare San Marco a Venezia.

batumi_35

Sebbene il risultato non sia neanche lontanamente paragonabile, non si può negare che l’iniziativa abbia creato una piazza dall’aspetto molto particolare. È di notte che colpisce di più, con i suoi colori, la sua illuminazione ed i suoi riflessi: non si può negare che la visuale notturna dell’ottocentesca Церковь Святого Николая (Chiesa di San Nicola) dalla Площадь Пьяцца è uno scorcio decisamente gradevole!

 

Цыплёнок табака – pollo schiacciato alla georgiana

m886a69d

Abbiamo già parlato della strabiliante cucina georgiana, e lo faremo ancora, dato che è diffusissima in Russia, Ucraina e praticamente in tutti i paesi dell’ex Unione Sovietica. Tra le ricette del luogo, la fa da padrone la carne, ben speziata e saporita.

Lo цыплёнок табака (pollo tabakà) è una ricetta per preparare il pollo intero in padella, dopo averlo schiacciato e marinato a dovere con spezie e чеснок (aglio). Piatto nazionale della Грузия, nel corso degli anni si è molto diffuso anche altrove.

Anche se oggi lo possiamo cucinare in padella, tradizionalmente lo цыплёнок veniva schiacciato con una pressa fino a che le ossa iniziavano a rompersi, per poi posizionarlo su di una lastra di metallo perpendicolare al fuoco.

Qui sotto potete trovare un link che vi insegna come cucinarlo:

Pollo marinato alla diavola

Приятного аппетита (buon appetito)!

Три рубля – i 3 georgiani vanno in città

Proseguiamo con i Фильмы про трех грузинов (film dei tre georgiani) di Реваз Габриадзе (Revaz Gabriadze): questo è il quarto episodio.

In Три рубля (Tre rubli) si rompe il loro трактор (trattore) e devono tornare all’accampamento con dei mezzi di fortuna. Ma all’improvviso il vento porta loro три рубля, si agghindano e si dirigono in città per festeggiare. Ma non tutto va come previsto…

Ottimo per imparare, breve e divertente: grazie al loro russo semplice è davvero una bella lezione, oltretutto con uno spaccato di pomeriggio cittadino nella provincia sovietica.

I precedenti episodi li potete trovare qui, qui e qui.

Термометр – come scansare il lavoro

Oggi vi proponiamo il terzo episodio dei Фильмы про трех грузинов (film dei tre georgiani) di Реваз Габриадзе (Revaz Gabriadze).

In Термометр (Termometro) fa troppo caldo, e Гиглар (Ghiglar) non vuole tornare al lavoro. Grazie ad un termometro si finge così malato, facendosi soccorrere dai colleghi: “умираю” (“muoio”), dice. Dopo che Бесо (Beso) è corso a cercare aiuto, arriva addirittura un’ambulanza…

Consigliamo anche questo cortometraggio per gli stessi motivi: i dialoghi sono corti e semplici, si impara e si fanno anche quattro risate!

I precedenti episodi li potete trovare qui e qui.

Субботний вечер – il sabato sera dei 3 georgiani

Anche oggi vi proponiamo un cortometraggio della serie dei Фильмы про трех грузинов (film dei tre georgiani) di Реваз Габриадзе (Revaz Gabriadze).

Questa volta i tre hanno una piccola incomprensione, e Бесо (Beso) scatta l’inseguimento degli altri due. Sembra risolversi tutto quando i due trovano una vecchia Запорожец (Zaporozhez), ma Бесо non si arrende…

Come già per Пари, anche Субботний вечер (Sabato sera) è consigliatissimo a chi sta imparando il russo e vuole cimentarsi nella visione (e nell’ascolto!) di qualcosa di non impegnativo: pochi dialoghi, frasi corte e situazioni che aiutano la comprensione di quello che viene detto. Una semplice lezione di russo, tra una risata e l’altra!

Пари – la scommessa dei 3 georgiani

Пари (La scommessa) è un cortometraggio parte del ciclo conosciuto come Фильмы про трех грузинов (i film dei tre georgiani), dello scenarista Реваз Габриадзе (Revaz Gabriadze).

Габриадзе, nativo di Кутаиси, ci porta sulle sperdute strade di montagna della Грузия (Georgia) per seguire le allegre avventure di tre operai stradali, Виссарион, Гиглар e Берик (Vissarion, Giglar e Berik).

Ve lo consigliamo per due motivi: il primo è la bizzarra comicità del trio, le cui vicende hanno come teatro luoghi affascinanti dall’atmosfera sonnolenta, mentre il secondo è (nonostante i forti accenti!) la semplicità dei dialoghi.

Vale quello che abbiamo già detto parlando di racconti: un cortometraggio come questo è assolutamente consigliato a chi vuole fare passi in avanti nell’apprendimento della lingua russa. La comprensione dei dialoghi, infatti, è facilitata dalla brevità delle frasi e dal contesto in cui vengono pronunciati. Per di più, la corta durata di questo episodio aiuta anche a vincere la pigrizia: anche riascoltando più e più volte non stiamo parlando di un film di oltre due ore!

Buona visione!

Харчо, la zuppa di carne georgiana

hqdefault

Abbiamo già parlato di cucina georgiana, e dato che si tratta di una delle più gustose delle cucine dell’area ex-sovietica lo faremo ancora.

Oggi vi proponiamo un’altra zuppa di carne, questa volta non russa ma originaria della Грузия (Georgia). È un piatto estremamente saporito, in cui al riso e alla carne si aggiungono noci, spezie ed erbe per ottenere il tipico gusto acidulo che lo contraddistingue.

Questa la ricetta:

 

http://www.cookaround.com/ricetta/kharcho.html

Una sola nota: il piatto tradizionale prevederebbe in realtà l’utilizzo non di баранина (carne di agnello o montone), bensì di говядина (carne di manzo). Infatti, la parola харчо in georgiano indica una zuppa di manzo (in russo говяжий суп).