Терек Грозный – la squadra di Кадыров

 

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Грозный (Grozny) è la capitale della Чечня (Cecenia), una repubblica facente parte della Federazione Russa che, nel corso degli ultimi decenni, è stata teatro di due sanguinose guerre civili tra separatisti e governo centrale.

Anche a Грозный si gioca a calcio, però, e lo si fa ad alti livelli grazie agli sforzi economici del controverso Рамзан Кадыров (Ramzan Kadyrov), presidente della Repubblica Cecena e protagonista di innumerevoli vicende straordinarie. In qualsiasi senso: basti pensare che dispone di una sua milizia personale, i кадыровцы (kadirovzi), che si dice abbiano preso parte ad operazioni militari anche al di fuori del territorio della Federazione Russa, e che ha segnato tre gol contro una squadra di (ex) campioni quali Maradona, Figo, McManaman, Barthez e Costacurta.

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Questo bellissimo articolo, in inglese, racconta in dettaglio la storia passata ed attuale del Терек e del calcio (e non solo) in Чечня.

FC Terek Grozny: War, football, hatred and controversy in North Caucasus

Королева бензоколонки – la regina della stazione di servizio

Vi abbiamo già proposto Девчата, bellissimo film del 1961 la cui protagonista, Надежда Румянцева (Nadezhda Rumyanzeva), è la protagonista anche di quest’altro film del 1962.

Non erano però questi i piani: la protagonista di questo film, girato quasi integralmente presso una stazione di servizio a Пирятин (Piryatin) sull’autostrada Kiev-Kharkov, doveva essere un’attrice estone, Терье Луйк (Terye Luyk). Nonostante si fossero già girate parecchie scene con lei, però, al momento di rivederle si ebbe l’impressione che la ragazza avesse l’aria “слишком интеллигентна, холодна и интроверт” (“troppo intelligente, fredda e introversa”) e che quindi non fosse adatta alla commedia.

Fu così che il ruolo venne assegnato alla Румянцева, che nonostante avesse 32 anni grazie al suo aspetto giovanile non aveva nessun problema a impersonare la diciassettenne Людмила Добрыйвечер (Lyudmila Dobriyvecher). Non è solo una questione di aspetto, però: nel corso della sua carriera, grazie al suo indiscutibile talento, la Румянцева ha avuto piccoli e grandi ruoli di vario tipo in decine di commedie, lavorando ancora di più come doppiatrice.

Il film, come già detto, racconta le vicende di una stazione di servizio il cui gestore è disperato: gli mandano sempre belle ragazze, i clienti se ne innamorano, le corteggiano e loro finiscono per scappare per sposarsi. Come andrà con Людмила?

Buona visione!

 

Селедка под шубой – insalata a strati

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Anche questo piatto, come la салат Оливье, è un piatto tradizionalmente servito a Новый год (Capodanno).

Diversamente dalla салат Оливье, che vanta una tradizione pluricentenaria, la селёдка под шубой (letteralmente “aringa sotto pelliccia”) è meno risalente. Si considera sia diventato un piatto abituale del новогодний стол (tavola di capodanno) solo nel corso degli anni ’70, mutuato (come d’altronde molti altri piatti della cucina est-europea) dalla еврейская кухня (cucina ebraica).

Qui sotto potete trovare la ricetta di questo gustosissimo piatto:

Shuba russa, l’originale insalata russa delle feste!

Il Вий – racconto mistico di Гоголь

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Il Вий (Viy) è un racconto mistico di Гоголь (Gogol’). Pubblicato nel 1835 nella raccolta Миргород (Mirgorod), è quindi precedente ai Петербургские повести (Racconti di Pietroburgo).

Il protagonista del Вий è Хома Брут (Choma Brut), бурсак (seminarista) di Киев (Kiev) che si trova coinvolto in una terribile quanto affascinante vicenda di spiriti. È qualcosa di più di un racconto del terrore, in quanto Гоголь nel Вий ci racconta le credenze popolari della sua terra, l’Ucraina.

Ma Гоголь è russo o ucraino? Nel corso degli anni la domanda gli è stata posta più volte, e quindi ce lo facciamo dire da lui:

“[…] Сам не знаю, какая у меня душа, хохлацкая или русская. Знаю только то, что никак бы не дал преимущества ни малороссиянину перед русским, ни русскому пред малороссиянином. Обе природы слишком щедро одарены Богом, и как нарочно каждая из них порознь заключает в себе то, чего нет в другой, — явный знак, что они должны пополнить одна другую. […]”

(“[…] Io stesso non so se la mia anima è ucraina o russa. So solo che non riconoscerei mai la superiorità di un ucraino su di un russo, o di un russo su di un ucraino. Entrambe queste nature hanno ricevuto doni troppo generosi da Dio, e neanche a farlo apposta ciascuna di loro presa da sola rinchiude in sé ciò che non c’è nell’altra, e questo è un chiaro segno che devono completarsi l’un l’altra. […]”)

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Sebbene, dato il tema del racconto, la lettura del Вий risulti più difficile che quella dei Петербургские повести, come potete vedere anche in questo caso la BUR ci propone una versione con testo bilingue per incoraggiarci alla lettura.

Buona lettura!

Храм всех религий a Kazan

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Казань (Kazan’) è una città del Татарстан (Tatarstan), nel cuore della Russia. Nel corso degli anni Казань è diventata una città multietnica nel vero senso della parola: circa la metà dei suoi abitanti sono tatari, e l’altra metà sono russi.

Храм всех религий (Tempio di tutte le religioni), anche noto come Вселенский храм (Tempio universale) è un complesso architettonico che riflette la molteplicità di identità religiose della regione. Ed oltre: il progetto prevede addirittura, oltre alle già esistenti церковь (chiesa), мечеть (moschea) e синагога (sinagoga), la costruzione di luoghi simbolo appartenenti a ben altre 13 religioni mondiali.

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Tuttavia, non si tratta di un luogo di culto. Ve lo spieghiamo con le parole del suo ideatore Ильдар Ханов (Ildar Khanov):

“Вселенский Храм не задумывался как место, где бок о бок будут молиться люди разных религий. Люди пока не пришли к Единобожию. Храм – архитектурный символ всех религий, музей религий. Его название: Вселенский Храм, международный культурный центр духовного единения.”

(“Il Tempio Universale non è stato pensato come un luogo dove persone di diverse religioni pregheranno fianco a fianco. Gli uomini non sono ancora arrivati a credere in un solo Dio. Il Tempio è un simbolo architettonico di tutte le religioni, un museo delle religioni. Il suo nome è: Tempio Universale, centro culturale internazionale dell’unità spirituale.”)

Вселенский Храм si trova a Казань nella località di Старое Аракчино (Staroe Arakchino), a un centinaio di metri dall’omonima stazione del treno.

Субботний вечер – il sabato sera dei 3 georgiani

Anche oggi vi proponiamo un cortometraggio della serie dei Фильмы про трех грузинов (film dei tre georgiani) di Реваз Габриадзе (Revaz Gabriadze).

Questa volta i tre hanno una piccola incomprensione, e Бесо (Beso) scatta l’inseguimento degli altri due. Sembra risolversi tutto quando i due trovano una vecchia Запорожец (Zaporozhez), ma Бесо non si arrende…

Come già per Пари, anche Субботний вечер (Sabato sera) è consigliatissimo a chi sta imparando il russo e vuole cimentarsi nella visione (e nell’ascolto!) di qualcosa di non impegnativo: pochi dialoghi, frasi corte e situazioni che aiutano la comprensione di quello che viene detto. Una semplice lezione di russo, tra una risata e l’altra!

Деруны – frittelle di patate

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Anche oggi vi proponiamo un piatto della tradizione ucraina: i деруны (deruny), delle semplici ma gustosissime frittelle di patate.

Sono un piatto tradizionale, già menzionato dal cuoco polacco Ян Шитлер (Jan Szittler) nei suoi libri di cucina negli anni ’30 del XIX° secolo. Nel corso degli anni si sono infatti diffusi in tutti i paesi dell’est: dalla Russia alla Polonia, dalla Lituania fino addirittura ad Israele.

Questa è la ricetta:

http://ricetteper.com/view/DERUNY_frittelle_di_patate_ucraino/26237

Da servire rigorosamente con abbondanti dosi di сметана (panna acida)!

Спартак Москва e i fratelli Старостин

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Tra le squadre di Mosca, lo Спартак (Spartak) è quella con la storia più appassionante.

Nato nel 1922 come squadra di quartiere col nome di Красная Пресня (Krasnaya Presnya), nel corso degli anni divenne molto di più non solo per Mosca, ma per tutta la Russia e l’Unione Sovietica. Nel 1935 il presidente del КОМСОМОЛ (Komsomol) Александр Косарев (Aleksandr Kosarev) propose di fondare una физкультурно-спортивное общество (polisportiva), e per questo era necessario trovare un nome.

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La discussione avvenne a casa dei fratelli Старостин (Starostin), che erano molto più che giocatori della Красная Пресня. Dopo una lunga discussione insoddisfacente, l’occhio di Николай (Nikolay) cadde su di un libro di Raffaello Giovagnoli più noto in Russia che in Italia: Spartaco. Il capo della rivolta degli schiavi romani: e Спартак fu.

Qui sotto potete trovare un articolo che racconta la storia dello Спартак, e rimanda per i più interessati a un libro di Alessandro Curletto sul tema.

http://www.storiedicalcio.altervista.org/curletto_spartak_starostin.html

Зеленый борщ – il borsch verde

Anche se il борщ più famoso è quello rosso, quello fatto con le barbabietole, non è l’unico.

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Sempre dall’Ucraina proviene infatti la versione verde, che prende il nome dal colore dello щавель (acetosa), l’erba che viene utilizzata per dargli il caratteristico gusto acidulo.

La ricetta qui sotto contiene tutti i sostanziosi ingredienti di questa meravigliosa zuppa: uova, carne (meglio le costine!), patate… ma faremmo qualche modifica: manca il riso, che va aggiunto assieme alle patate, e le uova non vanno sbattute ma bollite intere e poi tagliate a pezzetti.

http://natashaskitchen.com/2011/04/26/shchavel-borscht-sorrel-soup/

Se (come è probabile, dato che da noi non è molto diffuso) lo щавель non fosse disponibile, il борщ si può fare ugualmente con gli spinaci, ma aggiungendo del succo di limone per mantenere il gusto aspro dello щавель.

Кремль – ma non a Mosca

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La parola кремль (cremlino) in lingua russa sta ad indicare delle città fortificate. Ai tempi della Русь (Rus’), infatti, solo quei punti abitati circondati da mura venivano considerati город (città).

Sebbene il кремль per eccellenza sia senz’altro il Московский Кремль (Cremlino di Mosca), la Russia è disseminata di questi complessi monumentali. Alcuni di loro vengono chiamati кремль anche senza essere tali, come quello di cui parleremo oggi: il Ростовский кремль (cremlino di Rostov), anche noto come Митрополичий двор (corte del Metropolita).

Questo кремль si trova sulle sponde del lago Неро (Nero), e venne costruito su ordine dal Metropolita Иона Сысоевич (Iona Sysoevich) dal 1670 al 1683. Le sue mura non hanno una vera e propria funzione difensiva (motivo per cui non è tecnicamente un кремль), dato che l’intenzione di Иона Сысоевич era diversa: creare il рай (paradiso) descritto nella Bibbia (un giardino circondato da mura con torri con uno specchio d’acqua al suo centro).

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Con le sue sette chiese e il suo caratteristico звонница (campanile a vela), fa parte del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Evitiamo malintesi: non si trova a Ростов-на-Дону (Rostov-na-Donu), ma a Ростов Великий (Rostov Velikiy) nella Ярославская область (regione di Yaroslavl’). La distanza è di quasi 1500 chilometri, quindi attenzione!