L’Opera di Одесса

A Одесса (Odessa), tra i tanti per quanto spesso malridotti edifici d’epoca del centro, occupa un posto d’onore lo splendido Одесский театр оперы и балета (Teatro dell’opera e del balletto di Odessa). Costruito sul luogo del precedente teatro (bruciato nel 1873) su progetto degli architetti viennesi Fellner e Helmer, venne aperto al pubblico l’1 ottobre del 1887.

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Costruito in stile barocco viennese, si distingue per l’eleganza delle forme e per i gruppi scultorei che lo ornano, su tutti quello riportato qui sotto: la musa Мельпомена (Melpomene) su di un carro trainato da pantere.

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Fortunatamente non danneggiata dalla Seconda Guerra Mondiale (anzi, anche nel corso dell’occupazione rumena l’опера continuò a funzionare tanto per i soldati occupanti quanto per i cittadini), è ancora oggi un teatro di rilevanza internazionale, al di là del suo stravagante aspetto esteriore e dei ricchi interni.

Consigliamo a chiunque dovesse trovarsi a Одесса di cogliere l’occasione e passare una bella serata vedendosi uno spettacolo. Oltre al fatto che non è necessario svenarsi, dato che i biglietti costano un’inezia rispetto a quelli della Scala di Milano, avrete occasione di vedere un pubblico molto più variegato di quello che si vede qui in Italia, e imparare qualcosa della tradizione russa e dei paesi di lingua russa, dove andare all’opera e a teatro è un passatempo molto più diffuso e popolare.

 

Гараж – film del 1979

Il film Гараж (Garage) è senz’altro una delle commedie sovietiche più originali e inusuali per chi, come noi, non conosce il mondo russo di fine anni ’70.

Allo stesso tempo комедия (commedia) e сатира (satira), racconta di una movimentata riunione della кооператив Фауна (cooperativa Fauna), fondata dai lavoratori del научно-исследовательский институт охраны животных от окружающей среды (Istituto scientifico di ricerca per la difesa degli animali dall’ambiente – ovviamente inventato) per la costruzione, appunto, di un garage.

La costruzione è già in corso, ma la riduzione dello spazio adibito alla costruzione del garage impone l’esclusione dal progetto di quattro dei partecipanti, e la руководство кооператива (direzione della cooperativa) ha già deciso chi questi saranno: la riunione deve solo prenderne atto. Ma non tutti sono d’accordo e la riunione prende una piega particolare…

È un film consigliato sia per chi vuole approfondire la cultura dell’epoca che per chi vuole imparare il russo discorsivo (è un film che si svolge in un unico edificio, in cui le conversazioni sono predominanti – sebbene a tratti concitate!). Questa commedia vanta oltretutto interpreti di primissimo ordine, quali Андрей Мягков (Andrey Myagkov), Лия Ахеджакова (Liya Akhedzhakova) e Ия Саввина (Iya Savvina, che ha dato la voce a Пятачок).

Per vedere il film, è necessario aprirlo su youtube in un’altra finestra.

Бастурма – manzo essiccato armeno

Ogni paese ha non solo le sue tradizioni culinarie, ma anche delle vere e proprie abitudini quando si tratta di snack per accompagnare le bevande.

Se parliamo di snack per accompagnare un buon boccale di пиво (birra), l’area dell’ex Unione Sovietica ci regala diverse sorprese. Già abbiamo parlato di таранька (taranka, pesce essiccato sotto sale), oggi vi proponiamo invece la ricetta del бастурма (basturma), manzo essiccato tipico degli stati un tempo parte dell’Impero Ottomano.

Dato che gli stati del Caucaso come l’Азербайджан (Azerbaijan) e l’Армения (Armenia) sono stati parte dell’Unione Sovietica, nel corso del ventesimo secolo il бастурма si è diffuso un po’ in tutti i paesi di lingua russa. È un affettato dal sapore molto forte, salato e speziato, anche e soprattutto perché, dopo essere tenuto sotto sale una settimana, viene invecchiato per altre tre ricoperto nel чаман (chaman), una salsa a base di aglio, pepe e paprica.

Vi consigliamo questo video non solo per preparare il бастурма, ma anche perché fornisce le istruzioni sia in inglese che in russo, permettendo di imparare un po’ di lessico culinario: potranno essere non troppo interessanti, ma il lessico culinario e il nome degli alimentari sono estremamente utili nelle conversazioni di ogni giorno!

Мама для мамонтёнка – cartone animato del 1981

Oggi vi proponiamo un мультфильм (cartone animato) del 1981 estremamente famoso, sebbene alquanto triste: Мама для мамонтёнка (Una mamma per il piccolo mammut).

Si racconta la storia di un мамонтёнок (piccolo mammut) che, allo sgelare dei ghiacci perenni, si ritrova solo e cerca la sua mamma. Incontra invece un медвежонок (orsetto), che lo porta dal saggio дедушка Морж (nonno Tricheco). Questi dice che forse sa dove può trovarsi la sua mamma, ma dovrà cercarla in un altro continente. È così che мамонтёнок parte alla volta dell’Africa su di una zattera di ghiaccio…

La canzone che мамонтёнок canta mentre naviga, nel corso degli anni, è diventata una sorta di inno non ufficiale degli orfanotrofi russi e dei paesi di lingua russa, in quanto esprime la speranza di trovare la felicità in una nuova famiglia (“Ведь так не бывает на свете, Чтоб были потеряны дети” – “Non può succedere che nel mondo, ci siano bambini perduti”).

Sono disponibili i sottotitoli in inglese, che possono essere attivati schiacciando l’apposito pulsante in basso a destra.

Buona visione!

La nave-museo Гото Предестинация a Воронеж

petr-iLo царь Пётр I (zar Pietro I) era un personaggio straordinario: soprannominato Великий (il Grande) non solo per la sua straordinaria (ancor di più ai tempi!) statura di 203cm, fu un grande riformatore e condottiero. Nominato царь a soli 10 anni, non sapeva stare con le mani in mano: da sempre interessato alla scienza, nel corso della sua vita trovò modo di dedicarsi a diverse imprese, tra cui quella di progettare la prima nave da guerra esclusivamente russa.

Fino alla fine del XVII° secolo, infatti, la Russia si era sempre rivolta a ingegneri stranieri per la costruzione delle sue navi da guerra. Пётр I, però, si rese conto che sarebbe stato necessario raggiungere l’indipendenza da quel punto di vista per potenziare davvero la flotta russa. Fu così che, con l’aiuto dell’ingegnere navale Федосей Скляев (Fedosey Sklyaev), stese il progetto nel 1698.

Seguendo il suo progetto (e le sue istruzioni, dato che Пётр I partecipò anche ai lavori di costruzione!), il Воронежское адмиралтейство (Ammiragliato di Voronezh) costruì la Гото Предестинация (Goto Predestinazia, ovverosia provvidenza divina in un miscuglio di tedesco e latino), che venne inaugurata personalmente da Пётр I il 27 aprile del 1700.

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Sebbene l’originale Гото Предестинация non ci sia più, nel 2009 il governo della regione di Воронеж (Voronezh) prese la decisione di costruirne una sua copia storica, seguendo il progetto di Пётр I. Costruita nel corso di ben tre anni (2011-2014, e quindi ben più a lungo dell’originale), la Гото Предестинация  funge oggi da корабль-музей (nave-museo) a Воронеж, attraccata sulla riva dell’omonimo fiume.

Накануне, la vigilia di Тургенев

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Come promesso, oggi vi proponiamo una splendida lettura: il romanzo Накануне (Alla vigilia), una delle prime opere di Иван Тургенев (Ivan Turgenev).

Scritto nel 1860, vede una delle prime apparizioni del prototipo di тургеневская девушка (ragazza turgeneviana), il genere di eroina dalla personalità forte e dalla volontà incrollabile che compare spesso nei romanzi di Тургенев: Елена (Elena), ventenne, vive per aiutare gli altri, siano esse persone povere e malate o animali bisognosi di cure.

L’intreccio del romanzo si svolge principalmente nella villa dei genitori di Елена, dove si incontrano i vari protagonisti: lo studente Берсенев (Bersenev), lo scultore Шубин (Shubin), i familiari di Елена e soprattutto Инсаров, un nazionalista bulgaro in esilio che vive per liberare la sua patria dalla dominazione ottomana.

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Тургенев, in questo quadro idilliaco, sviluppa tanto le personalità quanto le relazioni dei personaggi in modo esemplare, rendendo questo romanzo un’ottima lettura per chi volesse migliorare il proprio vocabolario in tema di relazioni personali.

Buona lettura!

 

Петров mette in scena Достоевский

Vi abbiamo già proposto uno dei capolavori di Александр Петров (Aleksandr Petrov), animatore russo che utilizza la tecnica живопись по стеклу (pittura su vetro) dando vita a cartoni animati incredibili.

In Сон смешного человека (Il sogno di un uomo ridicolo) Петров adatta allo schermo il breve racconto fantastico di Фёдор Достоевский (Fyodor Dostoevskiy) che porta lo stesso titolo. Достоевский scrisse Сон смешного человека, una delle sue ultime opere, nel 1877 (più tardi scrisse solo Братья Карамазовы – I fratelli Karamazov): è un racconto claustrofobico, disperato, delirante, che Петров mette in scena alla perfezione in questo vortice di scene dai colori caldi. Pubblicato nel 1992, Сон смешного человека nel corso degli anni immediatamente successivi è stato premiato anche in Canada, Francia, Portogallo e Germania.

Anche in questo caso consigliamo la visione non solo a chi sta imparando il russo ma a tutti (sono anche disponibili i sottotitoli in inglese, che possono essere attivati schiacciando l’apposito pulsante in basso a destra).

Buona visione!

La porta d’Oro a Владимир

vorota8_3Владимир (Vladimir) si trova a circa 200 chilometri da Москва (Mosca). Fa parte del circuito di località turistiche di interesse storico noto come Золотое кольцо России (Anello d’Oro della Russia), e può vantare una costruzione unica nel suo genere: le Золотые ворота (porta d’Oro).

Costruite nel corso di otto anni (1158-1164) dal principe di Владимир, Андрей Боголюбский (Andrey Bogoliubskiy), sono il più antico esempio di costruzione che fungeva al contempo da struttura difensiva e da monumento: parte di un sistema di fortificazioni provvisto di altre sei porte, le Золотые ворота erano il punto di ingresso in città per le parate solenni e dispongono anche di una piccola chiesa надвратная (sopra le porte), la Ризположенская церковь (chiesa Rizpolozhenskaya).

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Il loro nome deriva dall’originaria copertura delle porte, che Андрей Боголюбский volle si facesse in rame dorato affinché risplendessero al sole. Purtroppo questa copertura andò perduta dopo l’assalto dei tataro-mongoli del febbraio 1238: i nemici, entrati in città attraverso un’apertura nelle mura, portarono via le pesanti porte in legno di quercia ricoperte di rame dorato. Una volta caricatele su di un carro cercarono di attraversare il fiume Клязьма (Klyaz’ma) ghiacciato, ma il ghiaccio si ruppe e carro, porte, cavalli e trasportatori vennero inghiottiti dalle acque.

Le porte non sono ancora state ritrovate.

Жил-был пёс – C’era una volta un cane (1982)

Жил-был пёс (C’era una volta un cane) è un cartone animato del 1982, in cui il regista Эдуард Назаров (Eduard Nazarov) mette in scena una fiaba popolare della tradizione ucraina.

I personaggi principali di questa storia sono Пёс (Cane), un vecchio cane da guardia, e Волк (Lupo), colui che sarebbe il suo acerrimo nemico. Come molti altri film e cartoni animati di successo dell’epoca sovietica, anche in questo caso alcune delle frasi dei personaggi sono entrate nel corso degli anni nel linguaggio comune (крылатые выражения – espressioni “alate”): “Щас спою” (“Adesso mi metto a cantare”) e soprattutto “Ты заходи, если что…” (“Tu vienimi a trovare, se hai bisogno”). Come potete vedere dalla lunghezza delle traduzioni, la lingua russa è spesso estremamente sintetica ed espressiva!

Questo cartone animato, in cui i dialoghi non solo utilizzano un russo semplice e dalle frasi corte, ma vengono recitati anche piuttosto lentamente, è ideale per chi voglia esercitare il proprio orecchio e migliorare nella comprensione della lingua orale.

Buona visione!

Одесса secondo Бабель

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Одесса (Odessa) può vantare un posto di spicco nella tradizione letteraria russa: vi soggiornarono e scrissero eccelsi scrittori (Пушкин (Pushkin)Бунин (Bunin)Куприн (Kuprin)…), le sono dedicati innumerevoli racconti e romanzi e, soprattutto, ha dato i natali ad alcuni grandi nomi della letteratura russa.

Abbiamo già parlato di Катаев (Kataev), ed oggi ci dedicheremo allo scrittore одессит (odessita) per eccellenza: Исаак Бабель (Isaak Babel’). Бабель scrive di Одесса come nessuno: il centro della sua Одесса è il suo quartiere, la Молдаванка (Moldavanka), dove si dipanano le movimentate storie dei protagonisti, siano essi ragazzini coetanei di Бабель o malavitosi della mafia ebraica locale (tra cui il famoso Беня Крик – Benya Krik).

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Tutti questi racconti sono raccolti nel magistrale Одесские рассказы (I racconti di Odessa), pubblicato nel 1931 ma principalmente ambientato in epoca pre-rivoluzionaria. Con il loro umorismo noir, sono indicati per studenti che già riescono a leggere con abbastanza dimestichezza, dato che utilizzano un linguaggio piuttosto particolare e colorito che potrebbe altrimenti risultare di difficile comprensione. Ad ogni modo, per chi ha iniziato a studiare da poco ma volesse leggerli comunque, trattandosi di un libro che nel corso degli anni si è diffuso in tutto il mondo se ne può tranquillamente trovare l’edizione italiana.

Buona lettura!