Кавказская пленница, commedia del ’66

Кавказская пленница, или Новые приключения Шурика (La prigioniera del Caucaso, o le Nuove avventure di Shurik) è un film del 1966 di uno dei più grandi registi di commedie sovietiche di sempre, Леонид Гайдай (Leonid Gaidai), di cui vi abbiamo già proposto diversi film.

È la seconda кинокомедия (commedia cinematografica) in cui il protagonista è il giovane Шурик, impersonato da Александр Демьяненко (Aleksandr Demyanenko), e prende il nome da Кавказский пленник (Il prigioniero del Caucaso), già poema di Пушкин (Pushkin) e racconto di Лев Толстой (Lev Tolstoy). Ovviamente, però, la tematica è molto più leggera e spensierata, come fa intuire la partecipazione del trio comico Трус, Балбес и Бывалый (Trus, Balbes e Byvaliy).

È un film molto famoso, che nel corso degli anni è stato oggetto di un remake ed ha ispirato vari riferimenti in altri ambiti. Inoltre, è piuttosto semplice ed abbastanza corto: i dialoghi non sono complessi e neanche l’accento dei personaggi caucasici complica troppo la comprensione. Per questo lo consigliamo a chi sta imparando il russo e vuole esercitarsi nella comprensione della lingua parlata.

Per vedere il film è necessario aprire il video su youtube in un’altra finestra. I sottotitoli in inglese sono già incorporati in questa versione e non è necessario attivarli.

Pietroburgo di Андрей Белый

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Андрей Белый (Andrey Beliy) è uno scrittore russo attivo nella prima parte del XX° secolo, capostipite delle correnti del simbolismo e modernismo russi.

Петербург (Pietroburgo) è il suo secondo роман (romanzo), pubblicato nel 1913 ma ambientato nel 1905 ai tempi della prima rivoluzione russa. Racconta una storia movimentata, in cui un’organizzazione terroristica pretende da Николай Аполлонович Аблеухов (Nikolay Appollonovich Ableukhov) l’assassinio di suo padre, un noto funzionario governativo. Sebbene l’intreccio si svolga in un’atmosfera surreale e allucinata (la stessa Петербург – specie nel corso della notte – diventa un personaggio), è un libro che si ispira a personaggi effettivamente esistiti: il padre di Николай, Аполлон Аполлонович Аблеухов (Apollon Appollonovich Ableukhov) è modellato sul consigliere reazionario Константин Победоносцев (Konstantin Pobedonoszev), mentre il terrorista Александр Иванович Дудкин (Aleksandr Ivanovich Dudkin) è ispirato a Борис Савинков (Boris Savinkov).

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La scrittura di Белый è estremamente complessa, con un gioco di allitterazioni e un linguaggio molto ricercato. Per di più, sia per il suo umorismo che per l’andamento onirico della sua narrazione, la lettura di questo роман risulta davvero impegnativa: basti pensare che è considerato da Набоков (Nabokov) il precursore dell’Ulisse di Joyce. Tuttavia, rimane un capolavoro della letteratura russa, e lo sforzo di chi volesse leggerlo verrà ampiamente premiato (ovviamente lo consigliamo solo a chi padroneggia ormai la lingua russa).

Buona lettura!

La seconda parte di Иван Грозный

La seconda parte di Иван Грозный (Ivan il Terribile), intitolata Боярский заговор (La cospirazione dei boiari) e girata sempre nel corso della Seconda Guerra Mondiale, venne pubblicata solo postuma nel 1958. 

Come già detto, la realizzazione del film sul primo царь (zar) russo fu un’idea dello stesso Сталин (Stalin), ed il suo coinvolgimento non si fermava lì: Сталин era direttamente coinvolto nella revisione della sceneggiatura, che sebbene fosse opera di Эйзенштейн (Eisenstein) era sottoposta alla sua approvazione. Questo secondo episodio, secondo Сталин, avrebbe dovuto soffermarsi maggiormente sul ruolo dell’опричнина (oprichnina), le guardie personali dello царь su cui Иван Грозный fece grande affidamento per portare avanti le sue riforme accentratrici in Russia. Сталин ordinò quindi a Эйзенштейн di tornare a lavorare sul film. Si dice che Эйзенштейн avesse accolto la critica come giusta, e che fosse pronto a tornare a lavorare sul film: intendeva anzi continuare a girare Иван Грозный, che nelle sue idee si sarebbe concluso solo dopo un terzo episodio. Purtroppo, però, non ne ebbe il tempo: fu stroncato da un infarto nel 1948, lasciando questo lavoro incompiuto.

A recitare il ruolo principale è ancora il grandissimo Николай Черкасов (Nikolay Cherkasov), forse il più grande attore russo dell’epoca. Magistrale la sua interpretazione in questo secondo episodio, in cui esprime con violenza tutta la disperazione e la solitudine di Иван Грозный.

Per vedere il film, il video va aperto in youtube in una nuova finestra. Sono disponibili anche i sottotitoli in inglese: per attivarli bisogna cliccare sull’apposita icona in basso a destra.

Il форшмак: antipasto della cucina ebraica

Vi abbiamo già proposto un piatto della еврейская кухня (cucina ebraica) che è entrato nella tradizione culinaria russa, ed oggi vi faremo fare la conoscenza con una ricetta più semplice, perfetta nel corso dell’estate come закуска (antipasto) ed anch’esso a base di селедка (aringa in salamoia).

Si tratta del форшмак (forshmak), un’insalata fredda di facilissima preparazione.

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Gli ingredienti sono i seguenti:

  • 1 селедка (non più del terzo del preparato per evitare che copra il sapore degli altri ingredienti;
  • 4 отварных яйца (uova bollite);
  • 1 луковица (cipolla);
  • 1 кислое зеленое яблоко (mela verde acida); e
  • 100 грамм сливочного масла (100g di burro)

Il tutto va passato nel tritacarne (consigliamo di farlo una sola volta, altrimenti si ottiene una crema da spalmare – che però per alcuni può essere preferibile!) e servito su di fette di pane (possibilmente nero, come si preferisce fare in Russia).

Buon appetito!

I mondi leggeri di Татьяна Толстая

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Abbiamo già avuto occasione di parlarvi di Татьяна Толстая (Tatyana Tolstaya), una delle maggiori scrittrici russe contemporanee.

Oggi vi proponiamo un suo libro molto recente, Легкие миры (Mondi leggeri). Si tratta di uno сборник (raccolta) del 2014, che raccoglie le произведения (opere) della Толстая pubblicate nel corso degli anni precedenti su giornali, blog e addirittura sulla pagina facebook dell’autrice.

Sono racconti, ricordi ed osservazioni от первого лица, in cui Татьяна Толстая impiega, per la prima volta in un libro stampato, la prima persona singolare. Ci sono racconti più canonici, come appunto Легкие миры da cui lo сборник prende il nome, in cui la Толстая racconta il periodo da lei trascorso negli Stati Uniti come insegnante universitaria, e pezzi molto più atipici, come ad esempio Желтые цветы (fiori gialli, di cui vi abbiamo proposto un estratto), ma rimane sempre una costante: uno sguardo dissacrante ed acuto, che coglie appieno e ci racconta i paradossi dell’anima russa con fine umorismo.

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La scrittura di Татьяна Толстая, data la provenienza di questi testi, è in questo caso meno impegnativa, di più facile comprensione che in altre sue opere. Ne consigliamo in particolare la lettura a chi volesse addentrarsi nella cultura russa contemporanea e non solo: quale miglior modo di farlo, se non condotti per mano da una grande scrittrice? A questo riguardo, è interessantissima l’intervista di Иван Давыдов (Ivan Davydov) a Татьяна Толстая qui pubblicata col titolo di Колдовство (Stregoneria), in cui si discute dei poteri magici della parola nel mondo russo.

Buona lettura!

Il monastero Спасо-Прилуцкий a Vologda

Вологда (Vologda) è una delle più grandi città del nord-ovest della Russia, con oltre 300.000 abitanti. È una città antica, la cui дата основания (data di fondazione) si ritiene essere il 1174.

Centro nevralgico sulla tratta commerciale settentrionale verso Inghilterra e Paesi Bassi, raggiunse il suo periodo di massimo splendore nel corso del regno di Иван Грозный (Ivan Grozniy), che ne fece la capitale della Государева опричнина (oprichnina del governo: parte del territorio della Russia confiscato e nazionalizzato i cui proventi erano direttamente versati allo Zar) e ordinò di costruirvi un кремль che sarebbe dovuto essere il doppio più grande di quello di Москва (Mosca).

Si tratta di una delle città russe i cui edifici storici sono meglio conservati: sono ben 224 gli edifici storicamente rilevanti, e di questi 128 sono protetti dallo stato russo. Tra questi si trova lo Спасо-Прилуцкий монастырь (monastero Spaso-Priluzkiy), fondato nel 1371 su di un’ansa del fiume Вологда da cui la città prende il nome.

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Il fondatore del monastero, Димитрий Прилуцкий (Dimitriy Priluzkiy), era padrino dei figli del cavaliere Дмитрий Донской (Dmitriy del Don, così chiamato in onore della sua vittoria sui turchi nella Куликовская битва – battaglia di Kulikovo), il quale finanziò la costruzione del monastero.

Le costruzioni conservatesi, però, risalgono al XVI° secolo: al centro del complesso sorge la Спасский собор (Cattedrale della Salvazione), collegata tramite un переход (passaggio) alle кельи (celle) dei monaci e alla трапезная (refettorio) della церковь Введения (chiesa della Presentazione). Attorno a queste si trovano ulteriori chiese, celle e pozzi d’acqua, racchiusi da una cinta di mura esterna dotata di torri difensive.

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Lo Спасо-Прилуцкий монастырь venne chiuso al culto dal governo sovietico nel 1926, e trovò utilizzo negli anni ’30 come пересылка (carcere di passaggio). Solo nel 1992 venne restituito alla chiesa, e tornò subito in funzione. Oggi è aperto alle visite, e per quanto si trovi al di fuori degli itinerari turistici più classici è un vero e proprio gioiello che vale la pena di visitare.

Buon viaggio!

 

 

Ivan il Terribile di Эйзенштейн

Сергей Эйзенштейн (Sergey Eisenstein) è il режиссёр (regista) russo per antonomasia, conosciuto in tutto il mondo per i suoi film, in particolare quelli a carattere storico.

Vi proporremo alcuni dei suoi film, che per quanto ormai molto vecchi sono di indiscusso interesse e, per la loro messa in scena decisamente teatrale, contengono dialoghi e monologhi recitati lentamente, in modo chiaro, che li rendono ideali per chi sta imparando il russo (sono inoltre disponibili i sottotitoli in inglese, attivabili premendo sull’apposita icona in basso a destra).

Иван Грозный (Ivan il Terribile) è un film in episodi girato nel corso della Seconda Guerra Mondiale, dal 1941 al 1945, che racconta le gesta del primo царь (zar) della Russia ed in particolare la sua lotta per preservare il potere dai ricchi boiari. L’idea di girare questo film fu dello stesso Сталин (Stalin), che voleva riabilitare ed esaltare la figura forte di Иван Грозный: spietato sì, ma giusto nella sua disperata difesa della Russia e quindi del popolo dagli interessi dei boiari, scontentati dalla sua regola. Non stupisce quindi che, per questo primo episodio, Эйзенштейн abbia ricevuto la Сталинская премия первой степени (Premio di Stalin di primo livello), massima onorificenza dei tempi. 

Per vedere il film, il video va aperto in youtube in una nuova finestra.

La fortezza di Брест

In Белоруссия, sebbene la lingua russa e la lingua bielorussa condividano lo status di lingue ufficiali, l’utilizzo del russo è prevalente specialmente nei grandi centri, e la conoscenza del russo è quindi fondamentale e sufficiente per chi volesse visitare il paese.

La Брестская крепость (fortezza di Brest) si trova nella parte sud-occidentale della Белоруссия (Bielorussia) al confine con la Polonia. Per il suo ruolo nella resistenza nel corso dell’invasione nazista, ha ricevuto la nomina di Крепость-герой (fortezza-eroina, unica крепость a entrare nel novero delle города-герои – città eroine).

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La storia della Брестская крепость risale all’Impero Russo, ed in particolare alla prima metà del XIX° secolo, quando venne costruita una cittadella difensiva nel luogo in cui il fiume Мухавец (Mukhavez) affluisce nel Западный Буг (Bug Occidentale). In seguito alla firma in loco, nel 1918, del Брест-Литовский мирный договор (Trattato di pace di Brest-Litovsk), passò di mano diverse volte per poi passare sotto il controllo dei polacchi.

Venne poi conquistata dalla Germania nazista nel 1939, e lasciata all’Unione Sovietica in esecuzione del пакт Молотова — Риббентропа (patto Molotov – Ribbentrop). Nel 1941, però, iniziò l’Operazione Barbarossa: i tedeschi, forti di 17000 unità di fanteria, intendevano conquistare la Брестская крепость entro il mezzogiorno del primo giorno di battaglia, ma si trovarono di fronte a una resistenza inattesa e disperata (uno dei graffiti lasciati dai soldati dell’Armata Rossa recita “Я умираю, но не сдаюсь! Прощай, Родина” – “Muoio, ma non mi arrendo! Addio, Patria”), che li costrinse a combattere per ben 32 giorni.

Come per molti altri luoghi della resistenza sovietica, la Брестская крепость è divenuta fonte di ispirazione per numerosi articoli, quadri, racconti e film, tra cui alcuni pubblicati ancora ai tempi della guerra come strumento propagandistico per incitare i soldati al fronte.

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Ad oggi della Брестская крепость rimangono delle rovine che, assieme alle installazioni monumentali sovietiche, costituiscono l’omonimo мемориальный комплекс (complesso memoriale). Si tratta di un luogo estremamente suggestivo, consigliatissimo agli appassionati di storia moderna e raggiungibile anche da una città ben collegata con l’Italia come Varsavia (attenzione però: per la Белоруссия c’è bisogno del visto!).

Buon viaggio!

 

Будьте моим мужем – film dell’81

“Будьте моим мужем” (“Faccia finta di essere mio marito” – lett. “Sia mio marito”) è una simpatica commedia sovietica del 1981, estremamente leggera ed estiva e anche per questo molto indicata in questo periodo dell’anno.

Messa in scena dalla regista Алла Сурикова (Alla Surikova) su di una sceneggiatura di Эдуард Акопов (Eduard Akopov), questo film ambientato e girato sulle rive del Черное море (Mar Nero), e più precisamente nella località balneare russa di Сочи (Sochi), racconta le vicende di alcuni villeggianti nel corso di un’affollata estate.

I due protagonisti sono Виктор (Viktor, interpretato da Андрей Миронов – Andrey Mironov), un pediatra, e Наталья (Natalya, interpretata da Елена Проклова – Yelena Proklova), una mamma single partita per il mare con suo figlio Илья (Il’ya). Per convincere Альбина Петровна (Al’bina Petrovna, interpretata da Нина Русланова – Nina Ruslanova), la padrona di casa, ad affittarle una “stanza”, Наталья chiede a Виктор di fingersi suo marito.

Da questa situazione scaturiranno equivoci e avventure, tanto in riva al mare quanto nell’affollata pensione gestita da Альбина Петровна.

Come già detto, è una commedia piacevole e poco impegnativa, in cui le conversazioni tra personaggi sono relativamente semplici, anche perché si svolgono essenzialmente tra sconosciuti. Lo consigliamo quindi anche come esercizio: può essere una vera e propria lezione di russo parlato, per chi avesse già abbastanza dimestichezza con la lingua russa e fosse in grado di comprendere sufficientemente bene i dialoghi.

Il film va aperto in un’altra finestra.

Buona visione!

Площадь Пьяцца a Batumi

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Vi abbiamo già parlato di Грузия (Georgia), un paese del Caucaso in cui la lingua russa è comunemente parlata dato che nel corso dei secoli ha fatto parte tanto dell’Impero Russo quanto dell’Unione Sovietica.

Anche se la Грузия è senz’altro più attraente per la sua storia e la sua cultura che per le novità, questo non vuol dire però che non ci siano nuove attrazioni meritevoli di essere visitate. Una di queste si trova a Батуми (Batumi), località balneare sulle rive del Черное море (Mar Nero).

Si tratta di una piazza dal nome, per noi italiani, indubbiamente ridondante: Площадь Пьяцца (Piazza Piazza). Aperta nel 2010 nell’ambito di un programma governativo di riabilitazione dei vecchi quartieri della città, è opera dell’architetto georgiano Важа Орбеладзе (Vazha Orbeladze). Con le sue vetrate e i suoi mosaici, la cui autrice è l’artista estone Долорес Хоффманн (Dolores Hoffmann), ha l’ambizione di ricordare in qualche modo una piazza italiana, ed in particolare San Marco a Venezia.

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Sebbene il risultato non sia neanche lontanamente paragonabile, non si può negare che l’iniziativa abbia creato una piazza dall’aspetto molto particolare. È di notte che colpisce di più, con i suoi colori, la sua illuminazione ed i suoi riflessi: non si può negare che la visuale notturna dell’ottocentesca Церковь Святого Николая (Chiesa di San Nicola) dalla Площадь Пьяцца è uno scorcio decisamente gradevole!