Тёмные аллеи, i Viali Oscuri di Bunin

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Uno dei motivi per cui si inizia (e soprattutto si continua) a studiare russo è il desiderio di poter leggere in lingua originale le poesie, i racconti e i romanzi di una delle letterature più prolifiche ed apprezzate del panorama mondiale.

È evidente che la lettura di un lungo romanzo, anche per chi già riesce a leggere discretamente, è un’impresa alquanto ardua. Proprio per questo suggeriamo inizialmente di dedicarsi alla lettura di racconti, che può essere fonte di maggiori soddisfazioni. Un racconto ha di solito senso compiuto in un numero limitato di pagine, e possiamo garantire che portarne a termine la lettura è per chiunque una forte motivazione a continuare a leggere, e quindi ad esercitarsi, e quindi ad imparare.

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Ma il libro che consigliamo, “Viali Oscuri”, va ben oltre questi suggerimenti utilitaristici: è una magistrale raccolta di racconti, che girano attorno al tema dell’amore creando quadri di grande atmosfera. Ivan Bunin, l’autore, è uno dei grandi nomi della letteratura russa del ventesimo secolo: emigrato nel 1920, si stabilì in Francia a Parigi dove rimase fino alla morte nel 1953. Scrisse i racconti di questa raccolta durante la Seconda Guerra Mondiale, rifuggendo gli orrori del momento e dipingendo un mondo calmo e pacifico, con rassicuranti e languide atmosfere estive. I racconti, nonostante il fil rouge della tematica amorosa, sono di estrema varietà: ambientati in decine di località diverse, dalla provincia russa fino alla Camargue, descrivono paesaggi, personaggi e sensazioni con tanta arte che è impossibile non farsi coinvolgere.

Ne consigliamo la lettura tanto in russo quanto nella loro versione tradotta.

4 pensieri su “Тёмные аллеи, i Viali Oscuri di Bunin

  1. […] Vale quello che abbiamo già detto parlando di racconti: un cortometraggio come questo è assolutamente consigliato a chi vuole fare passi in avanti nell’apprendimento della lingua russa. La comprensione dei dialoghi, infatti, è facilitata dalla brevità delle frasi e dal contesto in cui vengono pronunciati. Per di più, la corta durata di questo episodio aiuta anche a vincere la pigrizia: anche riascoltando più e più volte non stiamo parlando di un film di oltre due ore! […]

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